Visualizzazione post con etichetta Piazza dell'Ospedale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Piazza dell'Ospedale. Mostra tutti i post

mercoledì 26 marzo 2014

IN PILLOLE [025] - A CHI NON PIACE MI RINCARI IL FITTO

a cura di Francesco Fiumalbi

← TORNA ALL'INDICE DELLE “PILLOLE”

[1° revisione - 27 marzo 2014]
Grazie al gruppo Facebook “Sei di San Miniato se...” sono venute fuori tante piccole curiosità sanminiatesi. Ma una le ha davvero superate tutte!
Una delle abitazioni che si affacciano su Piazza XX Settembre (Piazza dell'Ospedale o di Santa Caterina che dir si voglia), quella confinante con il giardino dei Migliorati, aveva impressa sulla facciata un'iscrizione, buffa e categorica allo stesso tempo:

"A CHI NON PIACE MI RINCARI IL FITTO”

La scritta, in robusta tempera nera su sfondo bianco, viene fatta risalire concordemente ai primi del '900, e rimase visibile almeno per tutti gli anni '60, seppur sbiadita dal tempo e dalle intemperie. Successivamente, una nuova tinteggiatura della facciata andò a cancellare l'iscrizione.
E di questa scritta abbiamo anche una fotografia, fornitaci da Giorgio Giolli, che proponiamo più avanti.

L'abitazione in Piazza XX Settembre
Foto di Francesco Fiumalbi

Le “cronache” narrano che il proprietario dell’abitazione, data in affitto ad un inquilino, ebbe l’idea di ridipingere la facciata. Secondo Giuseppe Chelli il proprietario era il Marchese Lapo Migliorati, che risiedeva nel palazzo di fronte. Non trovando altri riscontri circa la proprietà Migliorati, aggiungo che Lapo Migliorati mi parrebbe improbabile visto che nacque nel 1918 e morì nel 1970 e se la casa fu ridipinta nei primi del secolo, Lapo o non era nato o era un ragazzino. Più probabile invece il padre Borghese Migliorati, nato nel 1890 e morto nel 1965 [R. Boldrini, Dizionario Biografico dei Sanminiatesi, Comune di San Miniato, Pacini Editore, Pisa, 2004, p. 198].

E così, il padrone fece mettere il ponteggio e cominciò l'operazione. La cosa sarebbe stata del tutto normale, se non fosse per il colore che egli scelse: un rosso, rosato tendente al violetto... in una parola “vinaccia”. Non si sa per quale preciso motivo utilizzò quella tempera, anche se probabilmente si trattava di una questione economica. Forse aveva acquistato la vernice ad un prezzo conveniente, molto più basso rispetto ad una tinta “normale”.
Sempre le “cronache” narrano che l’inquilino, vedendo il principiare della ritinteggiatura, avesse sporto le proprie rimostranze al padrone. Ce lo possiamo immaginare...

"Bene che ritingi la casa, ma con codesto colore proprio no!"

Il proprietario non si fece intimorire dall’affittuario e, anzi, probabilmente rispose a tono. Non sappiamo come siano andati i fatti con esattezza, ed è facile che durante la discussione il padrone avesse proposto un rincaro dell’affitto. Della serie...

"Io c’ho solo questa tinta, l’ho comprata d’occasione, la casa è mia e la tingo così! Se non ti garba, tu mi dai di più d’affitto, e io compro una tinta differente! Così ti tingo la facciata come vuoi te!".

L'inquilino, evidentemente, di fronte a tale proposta non poté far altro che rinnovare la lamentela, che però non sortì alcun effetto. Anzi, quando il ponteggio fu rimosso, ecco che sulla facciata comparve la scritta, in chiara polemica con l’affittuario... come si può vedere da questo fotomontaggio!

L'abitazione in Piazza XX Settembre
Fotomontaggio di Francesco Fiumalbi


Ed ecco la fotografia che ci ha fornito Giorgio Giolli, a cui va un sentito e sincero ringraziamento. Infatti, proprio grazie a questa immagine, è stato corretto un errore! La casa non era quella al centro, bensì la prima sulla sinistra entrando in piazza da via Bagnoli. Quella confinante con il giardino dei Migliorati.
Ed ora non si può sbagliare più nemmeno la posizione, fra le due fine di finestre, e neanche la dimensione!

Processione a San Miniato. Sulla destra si intravede 
la scritta "A chi non piace mi rincari il fitto"
Foto gentilmente messa a disposizione da Giorgio Giolli, Autore (?)
Immagine utilizzata ai sensi della
L. 22 aprile 1941, n. 633, art. 70, comma 1-bis.


Tra l'altro questa immagine ci propone anche una "misteriosa" presenza. Fra le due finestre del primo piano della casa, di poco sotto rispetto alla scritta, compare una testa!
Sembra avere una folta chioma riccioluta, e poco più in basso sbuca dal muro una mano con tanto di penna! Gli manca solo il calamaio... Chi è?  Si tratta di un poeta?
Qualcuno ne sa qualcosa?
Alessio Guardini sostiene che si tratta di uno stemma in pietra visto di scorcio. E quasi sicuramente ha ragione! E quella specie di manina bianca che sembra tenere una penna, in realtà è una piccola abrasione della foto.

Processione a San Miniato. Particolare. "Poeta misterioso"?
Foto gentilmente messa a disposizione da Giorgio Giolli, Autore (?)
Immagine utilizzata ai sensi della
L. 22 aprile 1941, n. 633, art. 70, comma 1-bis.

Desidero ringraziare (in ordine di intervento su FB): Paolo Fanciullacci, che è stato il primo a tirar fuori la cosa, Alberto Vincenti, Carla Pieri e Angela Bulleri per le preziose indicazioni... anche se alcune si sono dimostrate fuorvianti!
Un ringraziamento speciale va a Giorgio Giolli per l'immagine che ci ha permesso di fare chiarezza!



← TORNA ALL'INDICE DELLE “PILLOLE”


domenica 9 marzo 2014

LA "NUOVA" PIAZZA XX SETTEMBRE A SAN MINIATO

di Francesco Fiumalbi

Domenica 9 marzo 2014, una bella mattina per San Miniato! Non soltanto per il tiepido sole, quasi primaverile, ma perché finalmente, dopo mesi di lavoro, è stata inaugurata la “nuova” Piazza XX Settembre (per intenderci Piazza dell'Ospedale o di Santa Caterina).


Piazza XX Settembre, il taglio del nastro
Foto di Francesco Fiumalbi

Prima del taglio del nastro, all'interno della sede dell'Accademia degli Euteleti si è svolta la presentazione dei lavori, alla presenza del Sindaco, della Giunta al completo e di molti Consiglieri di ogni schieramento. Si tratta dell'intervento più significativo per San Miniato, anche in termini economici, che è stato portato in fondo dall'Amministrazione Comunale nell'arco di questo mandato. E questo grazie anche al cofinanziamento della Regione Toscana e al generoso contributo della Fondazione CRSM.
Sono intervenuti quindi l'Ass. al Turismo Giacomo Gozzini, il Pres. della Fondazione CRSM Antonio Guicciardini Salini, il Pres. della CRSM Alessandro Bandini, l'Arch. Riccardo Lorenzi della Soprintendenza di Pisa, e l'Arch. Sandro Saccuti per l'Associazione Architettura e Territorio “L. Benvenuti”. Il tema conduttore degli interventi è stato quello della vivibilità urbana, nei centri storici, ed in particolare a San Miniato. E' stata sottolineata la necessità di recuperare gli spazi urbani, a vantaggio delle persone e non delle automobili. E questo per due motivi: per il rilancio dell'appeal estetico della Città, che si propone con sempre più vigore nel panorama turistico regionale, e per aumentare la qualità della vita per i residenti.


Piazza XX Settembre dopo la riqualificazione
Foto di Francesco Fiumalbi

L'Arch. Emilio Bertini, progettista dell'intervento di riqualificazione, ha esposto attraverso immagini significative il ruolo della piazza all'interno del centro urbano di San Miniato e di quelle che sono state le linee guida, oltre ai criteri che hanno portato prima al progetto e infine alla realizzazione.
Infine il Sindaco Vittorio Gabbanini ha rimarcato quanto detto dagli altri intervenuti a proposito della vivibilità a San Miniato. Infine ha salutato l'assemblea e ha invitato a scendere nuovamente in piazza per il taglio del nastro.

Di seguito i video con gli interventi dell'Arch. Emilio Bertini e del Sindaco Vittorio Gabbanini:



 







Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...