lunedì 26 settembre 2022

DBDSM - FANUCCHI GIUSEPPE

 DBDSM - DIZIONARIO BIOGRAFICO DIGITALE DI SAN MINIATO


FANUCCHI GIUSEPPE
Giuseppe Fanucchi di Rinaldo (Capannori, 16 gennaio 1896 - San Miniato, 17 febbraio 1917), originario di Capannori (LU). Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 69° Reggimento Fanteria. Morì per malattia mentre si trovava a San Miniato. Non è chiaro se morì presso l'ospedale territoriale organizzato dalla Croce Rossa o se si fosse trasferito a San Miniato e sia stato mandato a casa in convalescenza.
Il suo nome compare sulla lapide commemorativa apposta sul Monumento ai Caduti a Capannori.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIIII, Toscana II, Ministero della Guerra, 1926, p. 257.

giovedì 12 maggio 2022

L’ANNUNCIAZIONE DI GIROLDO DA COMO DA SAN MINIATO ALLA MOSTRA DI VILLA LA FARNESINA A ROMA

 a cura di Francesco Fiumalbi
 
E’ la scultura più antica conservata a San Miniato: il bassorilievo raffigurante l’Annunciazione, fu realizzato nel 1274 da Giroldo da Como o, per meglio dire, da Giroldo di Jacopo da Lugano. Si tratta di uno dei pannelli che fungevano da balaustra al primigenio pulpito dell’allora Pieve dei SS. Maria e Genesio, oggi Cattedrale, di San Miniato.
Un’opera straordinaria che, dopo il danneggiamento dovuto alla cannonata statunitense che il 22 luglio 1944 determinò la morte di 55 civili nella cosiddetta Strage del Duomo di San Miniato, trovò definitiva collocazione nell’ambito del Museo Diocesano d’Arte Sacra, inaugurato nel 1966.
 
Annunciazione, Giroldo di Jacopo da Lugano, 1274
Foto pubblicata da Guido Carocci, Il Valdarno. Da Firenze al mare,
Istituto Italiano d'Arti Grafiche, Bergamo, 1906, p. 85
(prima del danneggiamento del 1944)
Utilizzo ai sensi dell'art. 70 c. 1-bis della Legge 22 aprile 1942 n. 633
 
In questi giorni il bassorilievo ha lasciato la sala del museo sanminiatese per essere esposto a Roma, presso la Mostra Con gli occhi di Dante. L’Italia artistica nell’età della Commedia, promossa dall’Accademia Nazionale dei Lincei, curata da Maria Luisa Meneghetti e Alessio Monciatti e allestita presso la Palazzina dell’Auditorio nel comprensorio di Villa Farnesina, visitabile fino al 25 giugno 2022.
 
La locandina della mostra
 
Si tratta di una mostra importante, in cui l’opera sanminiatese riveste un ruolo centrale. La curatrice Maria Luisa  Meneghetti, intervistata dalla RAI, non ha esitato a descrivere il bassorilievo come di una raffinatezza straordinaria.
 
Di seguito le sue parole:
Le lastre del pulpito, che stava nella Cattedrale di San Miniato, in Provincia di Pisa, di Giroldo di Jacopo da Lugano sono interessantissime per varie ragioni. In primo luogo è di una raffinatezza straordinaria e si legge questa nuova spazialità, che è dominante. [Ad esempio] la spazialità dell’angelo che è dotato di movimento che prima non c’era nella tradizione bizantina, l’angelo nunziante era molto statico. In più [nel bassorilievo] c’è il ritrattino, probabilmente dell’autore, ed è una cosa molto interessante: Giroldo, nel suo piccolo, fa quello che farà sempre Dante, ovvero è autore e personaggio presente nella sua opera. Ebbene questo scultore fa la stessa operazione [di Dante], si piazza in un angolo, come se stesse vedendo lui stesso la scena. Nella lastra sono scolpite le parole dell’angelo e la risposta della Vergine, ma la cosa ancora più interessante è che le parole dell’angelo vanno da sinistra a destra, la risposta della Vergine va da destra verso sinistra, cioè proprio per indicare il senso dello scambio del dialogo.
 
A questo link è possibile approfondire sul sito dell'Accademia Nazionale dei Lincei

A questo link è possibile ascoltare il Podcast su RaiPlaySound dedicato alla mostra



sabato 23 aprile 2022

SAN MINIATO, L’IMMAGINE DELLA CITTA’ NEL TEMPO – INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA 22 APRILE 2022

a cura di Francesco Fiumalbi

Venerdì 22 aprile 2022, presso Palazzo Grifoni, si è tenuta l’inaugurazione della mostra San Miniato, l’immagine della città del tempo, curata da Luca Macchi, organizzata dalla Fondazione San Miniato Promozione in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. Oltre al curatore, sono intervenuti Marzio Gabbanini, il Vescovo Mons. Andrea Migliavacca, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

L’esposizione, che rimarrà visitabile fino al 22 maggio 2022, è stata pensata come un percorso antologico, ma anche e soprattutto ontologico, attraverso le immagini sanminiatesi dal Medioevo fino al Novecento. Un’esposizione che testimonia quanto la dimensione estetico-paesaggistica di San Miniato abbia influenzato l’identità cittadina nel corso dei secoli e quanto tutto questo abbia contribuito alla sua rappresentazione e autorappresentazione in campo artistico. D’altra parte, il paesaggio sanminiatese è un vero e proprio unicum: lo skyline con l’immancabile presenza della Rocca, il nucleo più alto e fortificato, e l’abitato sviluppatosi sul crinale assecondando la conformazione orografica del rilievo collinare.

Un momento della presentazione
con l’intervento del curatore Luca Macchi
Foto di Francesco Fiumalbi

Tutto questo è testimoniato dalla quantità e dalla qualità delle immagini proposte. La prima sala è dedicata ai secoli più antichi: dalla controversa immagine di Ambrogio Lorenzetti (XIV secolo) alle raffigurazioni di Giovanni Sercambi (fine XIV – inizio XV secolo) e di Cenni di Francesco di ser Cenni (XV secolo). La seconda sala è dedicata alla veduta della Rocca di San Miniato della Galleria delle Carte Geografiche in Vaticano, ai dipinti sanminiatesi di Francesco Lanfranchi e Bartolomeo Sprangler, fino alla raffigurazione vasariana del Salone dei Cinquecento (XVI secolo) e il dipinto di Carlo Bambocci (fine ‘600). E poi lo scorcio pubblicato sulla copertina degli Atti del Sinodo del Vescovo Poggi (1707), la raffigurazione della “frana sulla via del Poggio” (1710), la suggestiva Veduta dell’Accademia (1715 circa), fino ad arrivare alle incisioni di Antonio Terreni per il Viaggio pittorico della Toscana di Francesco Fontani (1817). La terza e ultima sala espositiva propone le raffigurazioni prodotte fra ‘800 e ‘900 con i dipinti di Egisto Sarri, Francesco Maria Galli Angelini, Anton Luigi Gajoni, Pietro Parigi, Dilvo Lotti, Giuseppe Fondanelli “Bissietta”, Gastone Rinaldi, Enzo Giani e Francesco Olivo.

Come ha voluto precisare il curatore Luca Macchi, la mostra deve essere intesa come un primo capitolo, fondamentale e necessario, ma non esaustivo. L’idea è quella di proseguire il percorso e di allargare l’indagine agli artisti contemporanei e alle tecniche di rappresentazione diverse dal disegno e dalla pittura, come la scultura, la fotografia, il cinema, l’architettura.

Di seguito il video della presentazione.

 
Presentazione della mostra
San Miniato, l’immagine della città del tempo
Riprese di Francesco Fiumalbi
 
La locandina della mostra

sabato 8 gennaio 2022

SAN QUINTINO – IL CENSIMENTO DEL 1841

PREMESSA
In questa pagina sono proposti i dati statistici e di dettaglio relativi al “popolo” di San Quintino a San Quintino, rilevati in occasione del Censimento del 1841. Si trattò del primo censimento ufficiale del Granducato di Toscana, promosso con l'obiettivo di descrivere la popolazione partendo dal dettaglio delle singole comunità. La rilevazione, di tipo nominale, si svolse su base comunitativa e parrocchiale e fu affidata al lavoro dei singoli parroci. Nel caso di San Quintino, l'indagine fu svolta da Don Francesco Rossi, titolare della Parrocchia.
I sacerdoti chiamati a svolgere tale incarico si avvalsero di appositi moduli prestampati, cosicché il risultato ottenuto fu omogeneo in ogni sua parte e per ciascun territorio, dalle città alle più remote comunità di campagna. I registri del Censimento del 1841 sono conservati presso l'Archivio di Stato di Firenze e sono consultabili on-line all'indirizzo http://www.antenati.san.beniculturali.it/
 
STATISTICHE: IL QUADRO SINTETICO
San Quintino a San Quintino
N° Abitanti: 129
Sesso: 67 maschi e 62 femmine
Stato Civile: 41 celibi, 43 nubili, 20 coppie sposate, 4 vedovi e 2 vedove
N° Nuclei Familiari: 13
N° Abitanti/famiglia: 9,923
N° Case: 12
N° Abitanti/casa: 10,750
Età media: 24,721
Fasce d'età: 0-10 n. 38 [29,46%, 15M-2338/F], 11-20 n. 28 [21,71% 16M-12F], 21-30 n. 17 [13,14% 8M-9F], 31-40 n. 20 [15,50% 12M-8F], 41-50 n. 9 [6,98% 6M-6F], 51-60 n. 3 [2,33% 3M-0F], 61-70 n. 8 [6,20% 4M-4F], 71-80 n. 3 [2,33% 3M-0F], 81-90 n. 0 [0,00% 0M-0F], 90-100 n. 0 [0,00% 0M-0F]
Istruzione: 7 [5,42%] persone erano in grado di leggere/scrivere, tutti uomini adulti, nessun bambino o bambina), 6 [4,65%] persone erano in grado solo di leggere (3 uomini e 3 donne), 116 [89,92%] erano gli analfabeti.

Grafico della popolazione
Popolo di San Quintino

Lavoro e Indigenza: L’agricoltura era il settore di maggior impiego per gli abitanti di San Quintino. Su 13 famiglie, 12 [92,31%] nuclei, di cui facevano parte 127 [98,45%] persone sono indicati come coloni, o comunque come agricoltori possidenti o affittuari. Praticamente tutta la popolazione di San Quintino, ad esclusione del parroco e della sua serva, era dedita all’agricoltura. Non si registrano attività diverse.
Complessivamente, in tutta la comunità, vivevano 12 garzoni “fisssi” [9,30%], persone che vivevano a servizio dei nuclei più articolati.
Da un punto di vista dell’indigenza, nessuno sembra patire condizioni di indigenza: le persone sole, vedove, o comunque anziane, vivono tutte all’interno di nuclei più articolati, dove la rete sociale fa la differenza. Infine 1 persona è indicata come “dello Spedale di San Miniato”, ovvero orfano.
 
Cognomi: (tra parentesi il numero di membri con lo stesso cognome) Mazzoni (21), Micheli (20), Toni (18), Cerbioni (12), Bianchi (9), Ciaponi (9), Scotti (9), Campinoti (8), Ragionieri (6), Mannucci (5), Mori (2), Bartalucci (1), Bernini (1), Ciampi (1), Corsi (1), Doni (1), Fancelli (1), Rossi (1), Scali (1), Scardigli (1), Scarselli (1).

AVVERTENZA
Come leggere i nominativi
Cognome Nome_Età_Popolo-N°Casa-N°Fam-N°_Stato_Istruz_Lavoro e Indigenza
Es. Rossi Mario_50_Pinocchio_25_32_SP_AN_Giornaliero_IC
Si legge così:
Mario Rossi, di anni 50, del Popolo del Pinocchio, abitante la casa n° 25, appartenente alla famiglia n° 32, Sposato (=SP, altrimenti CE=celibe o NU=nubile per le donne, VE=vedovo/a), Analfabeta (=AN, altrimenti LS se in grado di leggere e scrivere, oppure L se in grado solo di leggere), Giornaliero (il tipo di lavoro, ovvero bracciante con lavoro alla giornata), Indigente Casuale (=IC, ovvero che poteva trovarsi saltuariamente in condizioni di indigenza; =IN sempre in condizioni di indigenza; non indigente se non specificato). Per le donne il cognome è quello da sposata o comunque quello del capofamiglia. Solo in alcune comunità è specificato.
 
Archivio di Stato di Firenze, Stato Civile della Restaurazione (1816-1860), San Quintino (Parrocchia di San Quintino), Censimento 1841:
 
Anno 1841
 
Comunità
di S. Miniato
 
Parrocchia
San Quintino – San Quintino
 
STATO DELLE ANIME
DELLA DETTA PARROCCHIA
 
Compilato nel Mese di Aprile dell'Anno 1841
 
dall'infrascritto Paroco
 
in occasione delle Sovrane Disposizioni contenute
nel Biglietto della R. Segreteria di Stato
de' 11 Novembre 1840
 
 
Rossi Francesco_49_SANQUINTINO_01_01_01_CE_LS_Parroco
Doni Teresa_33_SANQUINTINO_01_01_02_NU_L_Serva
Micheli Michele_39_SANQUINTINO_01_02_03_SP_LS_Colono
Micheli Teresa_24_SANQUINTINO_01_02_04_SP_AN_Colono
Mannucci Lorenzo_55_SANQUINTINO_02_03_05_VE_AN_Colono
Mannucci Giuseppe_27_SANQUINTINO_02_03_06_SP_LS_Colono
Mannucci Anna_22_SANQUINTINO_02_03_07_SP_AN_Colono
Mannucci Angiolo_1_SANQUINTINO_02_03_08_CE_AN_Colono
Mannucci Quintino Antonio_0_SANQUINTINO_02_03_09_CE_AN_Colono
Scardigli Maria_16_SANQUINTINO_02_03_10_NU_AN_Garzona
Mazzoni Leopoldo_48_SANQUINTINO_03_04_11_CE_LS_Colono
Mazzoni Luigi_36_SANQUINTINO_03_04_12_SP_AN_Colono
Mazzoni Assunta_30_SANQUINTINO_03_04_13_SP_AN_Colono
Mazzoni Santi_71_SANQUINTINO_03_04_14_CE_L_Colono
Mazzoni Domenica_18_SANQUINTINO_03_04_15_NU_AN_Colono
Mazzoni Giuseppe_13_SANQUINTINO_03_04_16_CE_AN_Colono
Mazzoni Giovanni_12_SANQUINTINO_03_04_17_CE_AN_Colono
Mazzoni Filomena_5_SANQUINTINO_03_04_18_NU_AN_Colono
Mazzoni Pietro_37_SANQUINTINO_03_04_19_SP_AN_Colono
Mazzoni Maria Rosa_38_SANQUINTINO_03_04_20_SP_AN_Colono
Mazzoni Luisa_20_SANQUINTINO_03_04_21_NU_L_Colono
Mazzoni Francesco_19_SANQUINTINO_03_04_22_CE_AN_Colono
Mazzoni Angiolo_16_SANQUINTINO_03_04_23_CE_AN_Colono
Mazzoni Giovacchino_14_SANQUINTINO_03_04_24_CE_AN_Colono
Mazzoni Vincenzio_43_SANQUINTINO_03_04_25_SP_AN_Colono
Mazzoni Rosa_35_SANQUINTINO_03_04_26_SP_AN_Colono
Mazzoni Sabatino_10_SANQUINTINO_03_04_27_CE_AN_Colono
Mazzoni Baldassarre_9_SANQUINTINO_03_04_28_CE_AN_Colono
Mazzoni Carlotta_7_SANQUINTINO_03_04_29_CE_AN_Colono
Mazzoni Gaspero_5_SANQUINTINO_03_04_30_CE_AN_Colono
Mazzoni Maria Filomena_1_SANQUINTINO_03_04_31_NU_AN_Colono
Scarselli Gaetano_32_SANQUINTINO_03_04_32_CE_AN_Garzone
Ragionieri Giovanni_60_SANQUINTINO_04_05_33_SP_LS_Colono
Ragionieri Maddalena_62_SANQUINTINO_04_05_34_SP_AN_Colono
Ragionieri Giuseppe_27_SANQUINTINO_04_05_35_SP_AN_Colono
Ragionieri Rosa_26_SANQUINTINO_04_05_36_SP_AN_Colono
Ragionieri Maria_1_SANQUINTINO_04_05_37_NU_AN_Colono
Ciaponi Niccola_38_SANQUINTINO_05_06_38_SP_AN_Colono
Ciaponi Caterina_31_SANQUINTINO_05_06_39_SP_AN_Colono
Ciaponi Cherubina_24_SANQUINTINO_05_06_40_NU_AN_Colono
Ciaponi Fortunata_16_SANQUINTINO_05_06_41_NU_AN_Colono
Ciaponi Ferdinando_14_SANQUINTINO_05_06_42_CE_AN_Colono
Ciaponi Luisa_44_SANQUINTINO_05_06_43_VE_AN_Colono
Ciaponi Giuseppe_13_SANQUINTINO_05_06_44_CE_AN_Colono
Ciaponi Pietro_11_SANQUINTINO_05_06_45_CE_AN_Colono
Ciaponi Assunta_7_SANQUINTINO_05_06_46_NU_AN_Colono
Fancelli Antonio_28_SANQUINTINO_05_06_47_CE_AN_Colono
Mori Lorenzo_52_SANQUINTINO_06_07_48_VE_AN_AgricolorePossidente
Mori Giuseppe_27_SANQUINTINO_06_07_49_CE_LS_AgricolorePossidente
Corsi Assunta_11_SANQUINTINO_06_07_50_NU_AN_Garzona
Micheli Ferdinando_37_SANQUINTINO_07_08_51_SP_AN_Colono
Micheli Assunta_32_SANQUINTINO_07_08_52_SP_AN_Colono
Micheli Rosa_8_SANQUINTINO_07_08_53_NU_AN_Colono
Micheli Luisa_7_SANQUINTINO_07_08_54_NU_AN_Colono
Micheli Filomena_5_SANQUINTINO_07_08_55_NU_AN_Colono
Micheli Annunziata_3_SANQUINTINO_07_08_56_NU_AN_Colono
Micheli Giuseppe_2_SANQUINTINO_07_08_57_CE_AN_Colono
Micheli Laura_0_SANQUINTINO_07_08_58_NU_AN_Colono
Micheli Stefano_73_SANQUINTINO_07_08_59_SP_L_Colono
Micheli Teresa_70_SANQUINTINO_07_08_60_SP_AN_Colono
Micheli Caterina_26_SANQUINTINO_07_08_61_NU_L_Colono
Micheli Vincenzio_35_SANQUINTINO_07_08_62_SP_AN_Colono
Micheli Maria_23_SANQUINTINO_07_08_63_SP_AN_Colono
Micheli Anna_2_SANQUINTINO_07_08_64_NU_AN_Colono
Micheli Sabatino_42_SANQUINTINO_07_08_65_CE_AN_Colono
Micheli Bernardo_16_SANQUINTINO_07_08_66_CE_AN_Garzone
Micheli Luigi_14_SANQUINTINO_07_08_67_CE_AN_Garzone
Micheli Gesualdo_10_SANQUINTINO_07_08_68_CE_AN_Garzone
Bernini Giuseppe_23_SANQUINTINO_07_08_69_CE_AN_Garzone
Toni Giuseppe_41_SANQUINTINO_08_09_70_SP_AN_Colono
Toni Margherita_36_SANQUINTINO_08_09_71_SP_AN_Colono
Toni Annunziata_7_SANQUINTINO_08_09_72_NU_AN_Colono
Toni Pietro_4_SANQUINTINO_08_09_73_CE_AN_Colono
Toni Teresa_2_SANQUINTINO_08_09_74_NU_AN_Colono
Toni Luigi_36_SANQUINTINO_08_09_75_SP_AN_Colono
Toni Maria_44_SANQUINTINO_08_09_76_SP_AN_Colono
Toni Francesca_8_SANQUINTINO_08_09_77_NU_AN_Colono
Toni Gaspero_7_SANQUINTINO_08_09_78_CE_AN_Colono
Toni Agostina_4_SANQUINTINO_08_09_79_NU_AN_Colono
Toni Simone_2_SANQUINTINO_08_09_80_CE_AN_Colono
Toni Santi_33_SANQUINTINO_08_09_81_SP_AN_Colono
Toni Assunta_27_SANQUINTINO_08_09_82_SP_AN_Colono
Toni Antonio_8_SANQUINTINO_08_09_83_CE_AN_Colono
Toni Filomena_5_SANQUINTINO_08_09_84_NU_AN_Colono
Toni Anna_1_SANQUINTINO_08_09_85_NU_AN_Colono
Toni Angiolo_66_SANQUINTINO_08_09_86_CE_AN_Colono
Toni Elisabetta_69_SANQUINTINO_08_09_87_VE_AN_Colono
Cerbioni Giovanni_17_SANQUINTINO_08_09_88_CE_AN_Garzone
Scali Verdiana_13_SANQUINTINO_08_09_89_NU_AN_Garzona
Bianchi Giovanni_47_SANQUINTINO_09_10_90_SP_AN_Colono
Bianchi Annunziata_43_SANQUINTINO_09_10_91_SP_AN_Colono
Bianchi Maria_19_SANQUINTINO_09_10_92_NU_AN_Colono
Bianchi Domenica_17_SANQUINTINO_09_10_93_NU_AN_Colono
Bianchi Assunta_13_SANQUINTINO_09_10_94_NU_AN_Colono
Bianchi Anna_8_SANQUINTINO_09_10_95_NU_AN_Colono
Bianchi Filomena_6_ SANQUINTINO_09_10_96_NU_AN_Colono
Bianchi Gaetano_3_SANQUINTINO_09_10_97_NU_AN_Colono
Bianchi Luigi_48_SANQUINTINO_09_10_98_NU_AN_Colono
Bartalucci Antonio_75_SANQUINTINO_09_10_99_VE_NU_Colono
Roganti Filippo_21_SANQUINTINO_09_10_100_NU_AN_Garzone
Cerbioni Filippo_36_SANQUINTINO_10_11_101_SP_AN_Colono
Cerbioni Cherubina_31_SANQUINTINO_10_11_102_SP_AN_Colono
Cerbioni Agostino_40_SANQUINTINO_10_11_103_SP_AN_Colono
Cerbioni Rosa_40_SANQUINTINO_10_11_104_SP_AN_Colono
Cerbioni Annunziata_17_SANQUINTINO_10_11_105_NU_AN_Colono
Cerbioni Orazio_15_SANQUINTINO_10_11_106_CE_AN_Colono
Cerbioni Pietro_12_SANQUINTINO_10_11_107_CE_AN_Colono
Cerbioni Assunta_10_SANQUINTINO_10_11_108_NU_AN_Colono
Cerbioni Anna_7_SANQUINTINO_10_11_109_NU_AN_Colono
Cerbioni Luigi_3_SANQUINTINO_10_11_110_CE_AN_Colono
Ciampi Santi_19_SANQUINTINO_10_11_111_CE_AN_Garzone
Cerbioni Cristina_13_SANQUINTINO_10_11_112_NU_AN_Garzona
Campinoti Michele_37_SANQUINTINO_11_12_113_VE_AN_Colono
Campinoti Pelligrino:21_SANQUINTINO_11_12_114_CE_AN_Colono
Campinoti Giuseppe_58_SANQUINTINO_11_12_115_SP_L_Colono
Campinoti Caterina_46_SANQUINTINO_11_12_116_SP_AN_Colono
Campinoti Assunta_17_SANQUINTINO_11_12_117_NU_AN_Colono
Campinoti Ferdinando_15_SANQUINTINO_11_12_118_CE_LS_Colono
Campinoti Preziosa_10_SANQUINTINO_11_12_119_NU_AN_Colono
Campinoti Filomena_6_SANQUINTINO_11_12_120_NU_AN_Colono
Scotti Giuseppe_68_SANQUINTINO_12_13_121_CE_AN_Colono
Scotti Angiolo_70_SANQUINTINO_12_13_122_SP_AN_Colono
Scotti Anna_68_SANQUINTINO_12_13_123_SP_AN_Colono
Scotti Giovanni Battista_32_SANQUINTINO_12_13_124_SP_AN_Colono
Scotti Elisabetta_29_SANQUINTINO_12_13_125_SP_AN_Colono
Scotti Michele_6_SANQUINTINO_12_13_126_CE_AN_Colono
Scotti Erminia_4_SANQUINTINO_12_13_127_NU_AN_Colono
Scotti Rosa_0_SANQUINTINO_12_13_128_NU_AN_Colono
Scotti Santi_23_SANQUINTINO_12_13_129_CE_AN_Colono
XXX XXX_XX_SANQUINTINO_13 Casamento per uso di villeggiatura

San Quintino lì 24 aprile 1841
P. Francesco Rossi Parroco

domenica 31 ottobre 2021

AMALIA DUPRE' NELLA CATTEDRALE DI SAN MINIATO - INCONTRO SABATO 23 OTTOBRE 2021

Nel pomeriggio di sabato 23 ottobre, si è tenuto l’ultimo appuntamento del ciclo diDO storie di donne. Sulle orme delle grandi figure femminili di San Miniato, promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di San Miniato, coordinato da Andrea Mancini (La Conchiglia di Santiago). L’appuntamento è stato particolarmente interessante perché si è svolto all’interno della Cattedrale ed ha visto protagonista la figura della scultrice Amalia Duprè (Firenze, 1842 – 1928). Con il coordinamento di Elise Bianchi (Presidente della Commissione Pari Opportunità), sono intervenuti la professoressa e storica dell’arte Mara Roani Villani e il dott. Alexander Di Bartolo, oltre alla Vicesindaco Elisa Montanelli.

La prof.ssa Roani ha relazionato sull’attività artistica di Amalia Duprè, nota scultrice fiorentina, attiva anche nella Cattedrale di San Miniato nella seconda metà del XIX secolo. In particolare, sotto la supervisione del più noto padre Giovanni, realizzò le allegorie per i quattro monumenti celebrativi delle navate laterali (la Storia per Jacopo Buonaparte, la Poesia per Pietro Bagnoli, la Religione per mons. Francesco Poggi e la Chimica per Gioacchino Taddei), fra il 1862 e il 1864. Successivamente fu impegnata nelle specchiature del grande pulpito – realizzate fra il 1863 e il 1866, ma installate solamente nel 1870 – raffiguranti Cristo Risorto, Vergine Maria, S. Pietro, S. Paolo, S. Genesio, San Carlo Borromeo, San Francesco di Sales e San Giuseppe. Ha poi eseguito l’alto rilievo dedicato al proposto Giuseppe Conti (1866) e il medaglione raffigurante il Beato Pio Alberto del Corona (1913). Al di fuori della Cattedrale, ha realizzato parte del tabernacolo dove è collocata la venerata immagine mariana nel Santuario di San Romano. Nella relazione è stato sottolineato come, in tutta la storia dell’arte, sia difficile trovare figure di donne “scultrici”, poiché la lavorazione della pietra è un’attività che richiede molte energie. Tuttavia, questo problema fisico fu superato attraverso la tecnica di produzione: la scultrice realizzava i bozzetti in gesso o in terracotta che poi venivano trasferiti, o meglio riprodotti, su marmo da maestranze specializzate. In questo modo è fatta salva la parte di ideazione, che appartiene interamente all’artista.

Il dott. Di Bartolo ha proposto un’indagine attraverso l’epistolario tra Amalia Dupré e il Beato Pio Alberto del Corona, Vescovo di San Miniato dal 1879 al 1907, sebbene fino al 1897 come coadiutore. Il carteggio – pervenutoci attraverso il copialettere conservato al Convento delle Suore Domenicane dello Spirito Santo a Firenze – rivela un legame profondissimo, tra un padre e una figlia spirituale, iniziato già negli anni ’60 dell’800 e che proseguì fino alla morte di mons. del Corona. L’analisi di alcuni testi ha consentito a Di Bartolo di offrire ai presenti alcuni spunti interessanti circa l’estetica di mons. del Corona, e della sua idea circa il rapporto tra arte e teologia, ma ha anche l’autentica spiritualità di Amalia Dupré.

Di seguito il video condiviso dalla Diocesi di San Miniato - Ufficio Comunicazioni:




mercoledì 18 agosto 2021

DBDSM - BOSI LUIGI

 DBDSM - DIZIONARIO BIOGRAFICO DIGITALE DI SAN MINIATO


BOSI LUIGI
Bosi Luigi (San Miniato, XIX secolo), partecipò alla Prima Guerra d'Indipendenza (1848), col grado di Soldato inquadrato nel 1° Reggimento Fanteria.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Album Tabelle della Torre Storica di San Martino della Battaglia, n. 15428, Libro 3, p. 787, il cui database è disponibile on-line
 
  

DBDSM - BOSI FERDINANDO

   DBDSM - DIZIONARIO BIOGRAFICO DIGITALE DI SAN MINIATO


BOSI FERDINANDO
Bosi Ferdinando (San Miniato, XIX secolo), partecipò alla Prima Guerra d'Indipendenza (1848), col grado di Soldato inquadrato nel 1° Reggimento Fanteria.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Album Tabelle della Torre Storica di San Martino della Battaglia, n. 15427, Libro 3, p. 787, il cui database è disponibile on-line
 
  
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