domenica 16 dicembre 2012

IL PRESEPE DEL SEMINARIO 2012

di Francesco Fiumalbi

Per il secondo anno consecutivo, i locali del Seminario Vescovile accolgono un presepe del tutto speciale, che abbiamo avuto l'occasione di visitare in anteprima. Un vero e proprio percorso che, dall'ingresso di Piazza della Repubblica (detta del Seminario) si snoda all'interno del complesso monumentale, coinvolgendo il visitatore attraverso un'esperienza totalizzante. Anche l’ingresso è evocativo, alcuni scalini che scendono verso una porta stretta, dalla quale può passare una persona alla volta. Sopra l’architrave è posizionata la stella cometa, che indica l’ingresso ed invita a immergersi in quello che è un presepe davvero non convenzionale.
I luoghi che hanno caratterizzato i primi momenti della vita di Gesù sono stati ricreati dall'estro creativo di un gruppo di persone, guidate da Mario Rossi. L'idea che ha animato il gruppo in questo lavoro è semplicissima: avvicinare l'uomo contemporaneo alle vicende che si sono svolte a Betlemme e in Palestina oltre 2000 anni fa, avvicinandolo a tal punto da renderlo spettatore, e al tempo stesso attore, all’interno delle scene. Il visitatore è immerso in un’ambientazione fatta di spazi contigui in un crescendo di emozioni che conducono fino alla mangiatoia, al cospetto della Sacra Famiglia, dove Gesù Bambino troverà ufficialmente posto la notte fra il 24 e il 25 dicembre.
Suggestiva la ricostruzione dei luoghi, che vanno dalla semplicità e dalla povertà delle case di Betlemme, all’opulenza del palazzo di Erode. Cura e attenzione sono stati rivolti alla ricostruzione degli ambienti di lavoro: in un momento economicamente difficile, viene sottolineato l’aspetto della nascita di Gesù per tutti gli uomini, anche per gli ultimi e i disperati.
Particolare impegno è stato dedicato all’illuminazione, con faretti di vario colore che fondono la propria luce con quella naturale proveniente dalle finestre, dalle quali è possibile ammirare uno dei panorami più belli delle colline sanminiatesi. E’ questa l’unica concessione rispetto al mondo reale, che riesce a penetrare qua e là, in un continuo rimando fra interno ed esterno, in un ritmo che accompagna il visitatore durante il percorso.

Un percorso all’interno del presepe

Il tempio di Gerusalemme

Il Palazzo di Erode

1 commento:

  1. Lui ( tu sai chi ) non sa spippolare nei computer e quindi non so se vedrà il tuo poster glielo dirò e glielo farò vedere io, però ti ringrazio a nome suo perchè certamente lo hai fatto felice.
    Alle foto che gli hai fatto per essere così belle?

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