DBDSM
– RAZZAUTI EMILIO
Emilio
Razzauti di Giovanni [Livorno, 1891 – San Miniato, 22 luglio 1944] originario
di Livorno, durante la Seconda Guerra Mondiale sfollò a San Miniato dove trovò
ospitalità assieme ai suoi familiari. La mattina del 22 luglio 1944 si trovava
nella Cattedrale di San Miniato e morì a seguito dell'esplosione che causò la
morte di 55 persone.
Il
suo nome è indicato nell'elenco delle Vittime della Strage del Duomo di San
Miniato, collocata all'interno della Cattedrale nel 1994. In proposito in veda
il post: LA LAPIDE COLLOCATA NELLA CATTEDRALE
NEL 50° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE.
FONTI
E RIFERIMENTI:
Archivio Storico del Comune di San Miniato, Carteggio per Categorie, Anno 1945,
Atti del Comune
già carte raccolte dall'assessore Renzo Caponi. Materiali originali eccidio
Duomo. Relazione Giannattasio e altro, F200 S062 UF184, Morti
nella chiesa cattedrale e in ospedali (del Comune e fuori Comune) per ferite
riportate nella chiesa Cattedrale; Ivi, Elenco deceduti per
eventi bellici e nell'eccidio del Duomo. Documenti in possesso di Giuseppe
Chelli, già appartenuti al Canonico Enrico Giannoni, Elenco delle persone
che dalle risultanze dell'Ufficio di Stato Civile del Comune e da Informazioni
risultano morte nelle Chiesa Cattedrale di S. Miniato il 22 luglio 1944,
compilato dalla Chiesa Cattedrale di S. Miniato.
RIF. SMARTARC: 22 luglio 1944 – LA
STRAGE DEL DUOMO DI SAN MINIATO pagina da cui è possibile
consultare tutti i post inerenti l'episodio.
Era mio nonno Paterno, Da quello che mi raccontava mio padre quando ero piccolo i nazisti rinchiusero tutti i paesani dentro la cattedrale compreso mio nonno la moglie e i vari figli misero delle legna inchiodate alla porta della cattedrale che non farli uscire durante il bombardamento aereo alcune bombe cadettero sulla cattedrale, della famiglia di mio padre morì solo il nonno che si distaccò dalla famiglia perché non voleva vederli morti con i suoi occhi nel caso venissero uccisi dal bombardamento. Fu lui a essere ucciso come altre persone che si trovavano rinchiuse dentro, credo ci sia un film che fa riferimento a questa storia si chiama la notte di San Lorenzo. Roberto Razzauti
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