lunedì 19 agosto 2013

I CADUTI SANMINIATESI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

a cura di Francesco Fiumalbi

La Prima Guerra Mondiale fu davvero una “Grande Guerra”. Basta pensare che, nel periodo del conflitto, l'Italia contò circa 654.000 morti su una popolazione di circa 38 milioni. Perse la vita in guerra (considerando non solo il combattimento vero e proprio, ma anche le epidemie, i prigionieri che non fecero ritorno e i dispersi) l'1,7% della popolazione, circa 1 persona ogni 58. Fu una vera e propria ecatombe, un'intera generazione di giovani ragazzi, quasi interamente annientata. La Guerra del 1915-18 sancì il compimento della tanto agognata Unità Nazionale, ma il tributo, in termini di vite umane, fu altissimo.
Il territorio sanminiatese non fu da meno, anzi. Nello stesso periodo il Comune di San Miniato contava circa 21.000 abitanti contro i 28.000 attuali. Secondo l'elenco redatto dall'Amministrazione Comunale nel 1928 i morti furono 456, ma consultando l'Albo d'Oro dei Caduti della Toscana (1926) e dunque sommando tutti coloro che nacquero a San Miniato, la cifra raggiunge le 545 unità, cioè il 2,59% del totale, 1 persona ogni 38. Facendo le dovute proporzioni, rispetto alla media nazionale, oltre il 34% in più.

Particolare dell'epigrafe commemorativa collocata 
sulla facciata della chiesa di Balconevisi.

Di seguito è proposta la raccolta dei nominativi dei Caduti. E' possibile consultare tre elenchi, suddivisi per ordine alfabetico, località di provenienza, grado e ordine militare. Le informazioni sono desunte da un opuscolo realizzato nel 1928 per cura del Comune di San Miniato e che ci è stato messo a disposizione da Mario Rossi “Maglietta”, a cui va il nostro sentito ringraziamento. In caso di errori o imprecisioni, o se qualcuno avesse notizie su una o più persone, e desiderasse condividerle su Smartarc può farlo liberamente inviandoci una e-mail.


   
   
   
   
 
 
 
 




AVVERTENZE: Rispetto agli attuali confini comunali, nel periodo 1915-1918, Agliati faceva parte del territorio sanminiatese, da cui si staccò nel dicembre del 1928. La frazione di La Scala viene indicata col nome di San Pietro alle Fonti. A Nocicchio sono assegnate persone residenti in territori oggi facenti parte di San Miniato, La Scala e San Miniato Basso. A Cigoli sono elencate persone che oggi risulterebbero abitanti a La Catena e a Molino d'Egola. Con Romaiano deve intendersi il territorio pianeggiante fra la Stazione di San Romano e l'odierna San Donato, che all'epoca non esisteva come centro abitato. A Balconevisi e a Bucciano sono assegnate persone che oggi abiterebbero a La Serra. Stesso discorso per i Caduti di Montebicchieri, che annoverano anche gli abitanti del Palagio e dei territori limitrofi.


mercoledì 14 agosto 2013

ISOLA [SAN MINIATO] - DIZIONARIO REPETTI


ISOLA [Comune di San Miniato]

DONATO (S.) ALL’ISOLA nel Val d’Arno inferiore. Villa e chiesa parrocchiale nella Comunità Giurisdizione Diocesi e circa 2 miglia a levante della città di Sanminiato, Compartimento di Firenze. Giace presso la ripa sinistra dell’Arno presso la confluenza dell’Elsa, dove probabilmente un doppio ramo di quest’ultimo fiume, circondando una porzione di terreno intorno alle rive dell’Arno, formava un’isoletta dalla quale prese il titolo la contrada e la chiesa parrocchiale di S. Donato all’Isola.
Era essa una delle parrocchie suffraganee della chiesa di S. Genesio, siccome apparisce dalla bolla del pontefice Celestino III nel 1194 (1), e dal registro delle chiese della diocesi lucchese del 1260 (2). Dacché fu eretta in cattedrale la pieve sunnominata, (ERRATA: la parrocchia di S. Donato) la parrocchia di S. Donnino all’Isola divenne una delle suburbane della chiesa maggiore di Sanminiato. Riferisce a questo villaggio d’Isola un privilegio data in S. Miniato nel 1164, con il quale il conte Everardo legato imperiale di Federico I, diede al vescovo di Lucca alcune possessioni della pieve di S. Genesio poste in villa dell’Isola e suo distretto.
S. Donato all’isola conta 522 abitanti.

Repetti Emanuele, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana contenente la descrizione di tutti i luoghi del Granducato, Ducato di Lucca Garfagnana e Lunigiana, Tofani, Firenze, 1835, Vol. II, p. 31.

NOTE E RIFERIMENTI
(1) Lami Giovanni, Charitonis et Hippophili Hodoeporici pars prima, in Deliciae eruditorum seu veterum anekdoton opusculorum collectanea, Tomo X, Firenze, 1741, pp. 164-173; Migne J. P., Patrologie Cursus Completus sive bibliotecha universalis, integra, uniformis, commoda, aeconomica, omnium SS. Patrum, Doctorum scriptorumque ecclesiasticorum (Patrologia Latina), Vol. 206, n. CCV, coll. 1085-1086.
(2) L'elenco delle chiese della Diocesi di Lucca, conosciuto anche come “Estimo” fu edito per la prima volta in Domenico Bertini, Memorie e documenti per servire all'Istoria del Ducato di Lucca, Tomo IV, parte I, Francesco Bertini Editore, Lucca, 1818, appendice, doc. XXVII, pp. 37-48. Una più recente edizione si deve a Pietro Guidi, Tuscia. Rationes Decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV, Vol. I, La decima degli anni 1274-1280, Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma, 1932, Appendice, pp. 243-273.

DOGAIA [SAN MINIATO] - DIZIONARIO REPETTI


DOGAIA [Comune di San Miniato]

DOGAJA (Ducaria) e MEZZO PIANO nella Valle dell’Arno inferiore. Casale ch’ebbe nome dalla sua posizione presso la Dogaja, o fosso artefatto per dare scolo alle acque piovane nella pianura sottostante al poggio di Sanminiato, fra la posta della Scala e la bocca dell’Elsa. Era una delle ville del distretto di Sanminiato, registrata nel libro del balzello che la Repubblica fiorentina, nel 1444, impose a tutti i popoli e ville del suo contado.
Questo luogo di Dogaja è rammentato in una pergamena rogata li 2 febbrajo 1127 in Sanminiato, e relativa alla vendita fatta da un tal Rustico del fu Federigo e da Lamberto del fu Fraolmo ad Oderigo del fu Tignoso, di un pezzo di terra posto nel piano del borgo di S. Genesio, in luogo detto Dogaja, pel prezzo di lire 8, soldi 8 e denari 9, moneta pisana. (ARCH. DIPL. FIOR. Mon. di S. Paolo all’Orto di Pisa).

Repetti Emanuele, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana contenente la descrizione di tutti i luoghi del Granducato, Ducato di Lucca Garfagnana e Lunigiana, Tofani, Firenze, 1835, Vol. II, p. 16.

sabato 10 agosto 2013

10-16 AGOSTO - IL PROGRAMMA DEL PALIO DI SAN ROCCO - FESTIVAL DEL PENSIERO POPOLARE


SABATO 10 AGOSTO 2013 – LA VISTA
Dalle ore 17 in Piazza Buonaparte: Straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle 18,30 nell'Oratorio di San Rocco Alessia Arena e Piero Nissim parlano di Rosa Balistreri: “Amore tu lo sai, la vita è amara. L'ultima cantastorie siciliana”. A seguire Ensemble Alraune Alessia Arena voce e Mario Sollazzo clavicembalo e tamburi interpretano “Una voce tra Firenze e Palermo” su Rosa Balistreri. Ore 21,30 Giardino del Palazzo del Campana Guazzesi (area ristorante) il Gruppo Kore presenta Quarto stato: Lavorare stanca spettacolo di canzoni e teatro degli anziani di 7 case di riposo della zona. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

DOMENICA 11 AGOSTO 2013 – L'OLFATTO
Dalle ore 17 in Piazza Buonaparte: straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle ore 18 Oratorio di San Rocco, Anna Braschi e Maria Teresa Piampiani parlano dei “Versanti e ciglioni di San Miniato, un progetto di salvaguardia”. Michela Pasquali parla con Sandro
Saccuti del suo libro I giardini di Manhattan. Storie di Guerrilla Gardens (Bollati Boringhieri 2008). Ore 18,45 Chiesa di San Paolo, celebrazione di Santa Chiara. Andrea Giuntini recita Dio del silenzio, apri la solitudine: la voce dei poeti sul destino dell’uomo. All’arpa Antonella Natangelo. Alle ore 20,30 Giardino del Palazzo del Campana Guazzesi (area ristorante) “Il pretino di Sant'Angelo” su don Giovan Battista Landeschi, parroco agronomo di Sant’Angelo a Montorzo. A seguire Maria Fancelli e Giovanni Cipriani parlano di Gli Autoritratti di Dilvo (e Beppina) Lotti. Di seguito La conchiglia di Santiago e il Comune di San Miniato: “Geppinella” un film su Giuseppina Gazzarrini Lotti. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi, Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

LUNEDI' 12 AGOSTO 2013 – IL GUSTO
Dalle ore 17 piazza Buonaparte Straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle ore 18,30 Oratorio di San Rocco: Piero Nissim racconta di suo padre Giorgio, medaglia d’oro del presidente della Repubblica, eroe negli anni del fascismo, insieme a Fratel Arturo Paoli e a Gino Bartali e canta la Canzone di Giorgio e Gino. A seguire Proiezione del film “Giorgio Nissim. Un eroe semplice”, regia Vera Paggi, prod. Rai News. Alle ore 20,30 Giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Poesia della Danza con Maria Teresa Spinelli, ballerina di flamenco. A seguire Piero Nissim e Matteo Scarpettini alle percussioni interpretano "Anch’io mi indigno", recital di poesie e canzoni. Ore 21,30 Cinema all’aperto La Cisterna Giovani Orizzonti, rassegna di cinema (V edizione) diretta da Jacopo Mancini, proiezione di “Acciaio” di Stefano Mordini. A seguire incontro con l’attore Andrea Filippi a cura di Jacopo Mancini. Il film sarà preceduto da 15 minuti di cortometraggi Fedic (Federazione Italiana Cineclub), con introduzione di Roberto Merlino, presidente nazionale della Fedic. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

MARTEDI' 13 AGOSTO 2013 – IL TATTO
Dalle ore 17 piazza Buonaparte: straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle ore 18,30 Oratorio di San Rocco: David Parri racconta di Ludovico Cardi detto il Cigoli e dei suoi straordinari rapporti con Galileo Galilei, nel 400° anniversario della morte. A seguire Andrea Giuntini attore e Marzio Matteoli liutista interpretano “Le lune e le Madonne”, lettere e altro tra Cigoli e Galileo. Ore 21,00 Giardino del Palazzo del Campana Guazzesi (area ristorante) Ezio Cenni: canzoni e storie in bianco e nero. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

MERCOLEDI' 14 AGOSTO 2013 – L'UDITO
Dalle ore 17 piazza Buonaparte: straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle ore 18,30 Oratorio di San Rocco Cristiano Mazzanti convince il pubblico su “Perché non bisogna leggere solo i classici: elogio della letteratura contemporanea”. A seguire Andrea Giuntini interpreta “Il ponte e altri postacci” di Giovanni Taddei. Ore 21,00 Giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Concerto di Celina e il gruppo “Canzoni vicine all’orecchio”. Alle ore 21,30 Cinema all’aperto La Cisterna Giovani Orizzonti, rassegna di cinema (V edizione) diretta da Jacopo Mancini, proiezione di "Il rosso e il blu" di Giuseppe Piccioni. Il film sarà preceduto da 15 minuti di cortometraggi Fedic. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

GIOVEDI' 15 AGOSTO 2013 – IL CUORE – FESTA DELLA VIA FRANCIGENA
Dalle ore 18,30 Oratorio di San Rocco: Marcello Baraghini editore dei libri “Mille lire e di mille altre iniziative per la diffusione della cultura” presenta, insieme all’autore Alessandro Angeli il libro, “Storia d’amore e d’anarchia” di Antonio Gamberi minatore e poeta sovversivo, che si può scaricare dal sito www.stradebianche.org o comprare per pochi euro. Ore 21,30 piazza Buonaparte Sfilata spettacolo di San Rocco, attori, cavalli e altri animali (chi ha un cane o un altro animale lo può portare) con intervento della Filarmonica Giuseppe Verdi e di numerosi figuranti. A seguire ARTISTOCRATICI presentano LA SOSTA DEI PELLEGRINI (alla locanda degli artisti) eccezionale spettacolo comickabaret. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

VENERDI' 16 AGOSTO 2013 – L'ANIMA – FESTA DI SAN ROCCO
Dalle ore 18 in piazza Buonaparte Palio di San Rocco (giochi popolari con rottura dei cocomeri col culo). Ore 19 Oratorio di San Rocco Carlo Lapucci, straordinario scrittore, raccoglitore e raccontatore di fiabe, narra dei Santi pellegrini e di San Rocco. Ore 21,30 piazza Buonaparte San Rocco Pellegrino, macchina scenica ai modi rinascimentali, saluta il grandioso spettacolo di incensi dell’enorme Buttafumo issato nella piazza, sopra il Monumento a Canapone. Premio San Rocco 2013, a Carlo Lapucci per il suo lavoro di ricerca e divulgazione delle tradizioni popolari toscane, sfociate in decine di libri da lui scritti. Gli consegna il premio il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, Giulio Greco (autore del San Rocco, che verrà custodito nell’omonimo Oratorio) e Don Luciano Marrucci, collega di Lapucci nelle scuole di San Miniato, negli anni in cui lo scrittore vi ha insegnato. A seguire STRUZZI RELOADED una straordinaria band di rock progressivo con Mauro Boldrini (batteria), Sergio Ferrettini (chitarra), Vincenzo Iacobelli (tastiere), Massimo Gabbrielli (voce e tastiere), Jenny Masuzzo (voce), Luca Moriani (tastiere e chitarra), Sergio Tatini (basso).

venerdì 9 agosto 2013

GABBIANO [MONTOPOLI] - DIZIONARIO REPETTI


GABBIANO [Comune di Montopoli]

La zona di Gabbiano, fra Montalto e Montopoli
Foto di Francesco Fiumalbi 

GABBIANO nel Val d’Arno inferiore. – Casale ridotto a un colle boschivo con oratorio (S. Barbara) già parrocchia dell’antico piviere di Montopoli, dalla qual Terra è circa un miglio toscano a ostro, nel popolo, Comunità e Giurisdizione istessa, Diocesi di Sanminiato, già di Lucca, Compartimento di Firenze.
È il colle di Gabbiano bagnato a ponente dal torrente Cecina, a non molta distanza dalla via comunitativa che da Montopoli guida a Palaja.

Repetti Emanuele, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana contenente la descrizione di tutti i luoghi del Granducato, Ducato di Lucca Garfagnana e Lunigiana, Tofani, Firenze, 1835, Vol. II, p. 365.

Camiana, Camiano, Cabbiano, oggi GABBIANO nel Val d'arno Inferiore – Cas. esistito con un piccolo oratorio (S. Michele ora Barbera) nella Com. e Giur. di Montopoli, Dioc. di San-Miniato, già di Lucca, Comp. Di Firenze.
Alla situazione topografica di questo luogo come pure della chiesuola di S. Michele a Camiano riferisce una carta del febbraio 823 edita nelle Memor. Lucch. (Vol. IV. P. II) (1) che dichiara il piccolo oratorio di S. Michele, posto in Cabbiano situato fra il fiumicello Quiecina e la via pubblica in vicinanza della villa o vallecola di Soffiano – E siccome codesta vallecola di Soffiano era nelle vicinanze di Comugnori nel piviere di Fabbrica di Cigoli (2), così non mi sembra troppo di allontanarmi dal vero, se applico a questo luogo di Camiano, o Cabbiano la notizia che ne diede Giovanni Lelmi di Comugnori nel suo Diario Sanminiatese, nel mese di dic. dell'anno 1307 (stile comune) in cui si legge che in quel mese il Comune di Montopoli ed il Comune di Comugnori, distrettodi Sanminiato confinarono tra loro, facendo per termine una via dal fiume Arno infino a Cabbiano o Gabbiano. Infatti la collina di Gabbiano è posta a lev. della Quiecina, la cui strada serve tuttora di confine fino all'Arno fra la Com. di Montopoli e quella di San-Miniato (3).
Quindi ne conseguita che al Camiano ossia al Gabbiano di Montopoli debba riferire il Cameana di altra cara lucchese del 14 nov. 949 (4), alla qual contrada di Cameana o Camiano appellano parimente due altri istrumenti di quello stesso secolo, che uno del 14 giugno 952, e l'altro del 26 aprile 976 relativi entrambi ad enfiteusi di una fattoria con corte dominicale posta in Camiana, e formata di 9 case masserizie (o coloniche) alla stessa corte appartenenti, la qual fattoria spettante alla mensa vescovile di Lucca, contava fra poderi uno situato in Quiecina, altri in Bolugnano, ed altri in Busseto, in luogo detto al Monte: indicazioni che tornano in favore di Gabbiano di Montopoli piuttosto che del Cambiano di Val d'Elsa, l'ultimo de' quali fu sempre sotto la Dioc. di Firenze. 
[E. Repetti, Appendice, 1845, pp. 39-40]

NOTE E RIFERIMENTI
(1) Domenico Bertini, Memorie e documenti per servire all'Istoria del Ducato di Lucca, Tomo IV, parte II, Francesco Bertini Editore, Lucca, 1836, Appendice, Doc. XXIII, pp. 33-34.
(2) In realtà Emanuele Repetti confonde GABBIANO con CAMIANO, che da alcuni documenti lucchesi dei secoli X e XI risulta essere nelle vicinanze della foce dell'Elsa. Questa errata convinzione del Repetti si protrarrà anche su studi più recenti.
(3) Si tratta del Diario del notaio e cronista sanminiatese Giovanni di Lemmo da Comugnori. Al tempo in cui scrive Emanuele Repetti, il suo “Diario” non era ancora stato stampato integralmente, ma Giovanni Lami vi aveva attinto notevolmente. La prima edizione fu inserita nella raccolta curata da Luigi Passerini, Cronache dei secoli XIII e XIV, Documenti di Storia d'Italia, Vol. VI, coi tipi di M. Cellini e C., Firenze, 1876. Più recentemente è uscita una nuova edizione curata da Vieri Mazzoni: Ser Giovanni di Lemmo Armaleoni da Comugnori, Diario. 1299-1319, Deputazione di Storia Patria per la Toscana, Documenti di Storia Italiana, Serie II – Volume XIV, Leo S. Olschki Editore, Firenze, 2008. La notizia riportata dal Repetti, si trova alla c. 14v, p. 18.
(4) Domenico Barsocchini, Memorie e documenti per servire all'Istoria del Ducato di Lucca, Tomo V, parte III, Francesco Bertini Editore, Lucca, 1841, doc. MCCCXXXI, pp. 225-227. In questo documento si parla di Camiana prope fluvio Elsa.
(5) Ivi., doc. MCCCXLVIII, p. 244.
(6) Ivi., doc. MCCCCLXXII, pp. 357-358.

martedì 6 agosto 2013

CUSIGNANO [SAN MINIATO] - DIZIONARIO REPETTI


CUSIGNANO [Comune di San Miniato]

Chiesa di Santa Lucia a Cusignano
Foto di Francesco Fiumalbi 

CUSIGNANO nel Val d’Arno inferiore. Casale e parrocchia (S. Lucia) già filiale della pieve di Corazzano, ora suburbana di San Miniato, da cui è 3 miglia toscane a ostro, Comunità Giurisdizione e Diocesi medesima, Compartimento di Pisa (1).
La parrocchia di S. Lucia a Cusignano conta 310 abitanti.

Repetti Emanuele, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana contenente la descrizione di tutti i luoghi del Granducato, Ducato di Lucca Garfagnana e Lunigiana, Tofani, Firenze, 1833, Vol. I, p. 838.

NOTE E RIFERIMENTI
(1) Al tempo in cui scrive Emanuele Repetti, Cusignano così come l'intero territorio comunale di San Miniato faceva parte del “Compartimento”, poi Provincia, di Firenze, da cui fu staccato nel 1925, quando fu assegnato a Pisa. Si tratta, evidentemente, di un errore.

sabato 3 agosto 2013

IN PILLOLE [013]: SAN MINIATO vs FUCECCHIO - LA FIERA DEL 1785

a cura di Francesco Fiumalbi
Quando un'associazione o un ente decide di organizzare una manifestazione, di qualsiasi genere, di solito controlla che per la data fissata non vi siano altri eventi simili in contemporanea. E' una regola non scritta dettata dal buon senso, quella di cercare di non entrare in concorrenza e di non arrecare danno alla propria e alle altrui manifestazioni.
Le fiere, nei secoli, erano eventi che richiamavano un gran numero di persone che, dalle campagne e dai centri vicini, si recavano in città dove generalmente era allestito un mercato straordinario, spesso legato ad un determinato prodotto, realizzando, con le dovute proporzioni, un importante indotto economico. Per fare un esempio a noi vicino, ogni anno a San Miniato si tiene la “Mostra Mercato del Tartufo Bianco” e negli ultimi tre fine settimana del mese di novembre, nei paesi e nei comuni vicini, di solito non vengono organizzati eventi eno-gastronomici di grande richiamo. Così più o meno avveniva anche in passato e per altri prodotti.
Tuttavia, a volte, è capitato (e capita ancora oggi) che venissero organizzate manifestazioni deliberatamente in concorrenza fra loro, specie se di natura commerciale. Così successe anche a Fucecchio nel 1785: la tradizionale fiera che si teneva il giorno dopo la Commemorazione dei Defunti, fu spostata di qualche giorno per entrare in concorrenza con quella di San Miniato. La questione ebbe anche un risvolto istituzionale, con i sanminiatesi che rivolsero una supplica al Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena, il quale dette loro ragione e ordinò ai fucecchiesi di mantenere il periodo a loro tradizionale.

Il Mercatino dell'Antiquariato in Piazza del Popolo a San Miniato
Foto di Francesco Fiumalbi

Di seguito sono proposti alcuni estratti dalla “Gazzetta Toscana”, Tomo 20, Anton Giuseppe Pagani Stampatore, Firenze, 1785, n. 39, p. 154 e n. 44, pp. 175-176.
La Gazzetta Toscana era un po' come la nostra Gazzetta Ufficiale, usciva con cadenza settimanale e fu creata nel 1766 dal Governo Toscano per diffondere in maniera sintetica i provvedimenti legislativi e informare di quanto concerneva più in generale la sfera pubblica.

FUCECCHIO 21. Settembre.
La Fiera solita farsi in questa Terra si effettuerà il primo Martedì dopo la prima domenica di Novembre, e nei due susseguenti giorni, vale a dire in quest'anno nel dì 8, 9 e 10 novembre.

SAMMINIATO 24. Ottobre.
Avendo la Magistratura Comunitativa di questa Città riconosciuto il notabile pregiudizio risentito dal Pubblico in occasione della consueta annual Fiera, che si faceva qui nel secondo Martedì di Novembre, e nei tre giorni consecutivi nello scorso anno 1784, a motivo, che la Magistratura Comunitativa della Terra di Fucecchio fissò, senz'altro, per “il Martedì dopo la prima Domenica di Novembre, come fu riferito al n. 39 de' nostri fogli che per sbaglio fu detto 38 in data di Fucecchio”, la Fiera solita farsi in detta Terra il giorno dopo la Commemorazione de' Defunti. In vista di tutto ciò avendo umiliata rispettosa supplica alla Clemenza di S.A.R. Perché in avvenire restasse tolto un così gran pregiudizio per il Commercio, la R. A. S. con Benigno Rescritto del dì 11 Ottobre 1785 ha comandato “Che fermi i giorni destinati del secondo Martedì di Novembre con i tre consecutivi per la Fiera di Samminiato, la Comunità di Fucecchio faccia la solita Fiera subito dopo il Commemorazione de' Defunti che cade il dì 2 Novembre nei primi tre giorni continui in alcuno de' quali non cada Festa di Precetto” e perciò questa Magistratura Comunitativa per mezzo di Pubblici Editti fatti notificare, ed affiggere ai soliti luoghi ha fatto sapere che nel corrente anno 1785 la predetta Fiera cade nei giorni 8, 9, 10 e 11 novembre prossimo.

FUCECCHIO 27. Ottobre.
In esecuzione di veneratissimo Rescritto di S.A.R. Nostro Sovrano è stato dato ordine, che la solita Fiera di questa Terra sia fatta nei primi tre Consecutivi giorni dopo quello della Commemorazione de' Defunti, sempre che non cada in alcuno di essi Festa di Precetto: quindi è che nel corrente anno 1785 la nominata Fiera caderà il dì 3, 4 e 5 Novembre, restando il tutto notificato a comodo, e vantaggio del Pubblico.

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