sabato 5 marzo 2016

GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 06 MARZO

06 MARZO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 6 Marzo.

1172
Il 6 marzo 1172 il Cancelliere Imperiale Cristiano di Magonza stipulò un accordo con Lucca e Genova contro Pisa. All’accordo parteciparono il Conte Macario, Vicario dei territori senese e sanminiatese, oltre alle comunità di Volterra, San Miniato e altri luoghi.
RIFERIMENTI:
R. Davidsohn, Storia di Firenze, Sansoni, Firenze, Tomo I, pp. 775, in Coturri, San Miniato nella “Storia di Firenze” di Robert Davidsohn, in Bollettino dell’Accademia degli Euteleti, n. 45, 1976, p. 11.
RIF. SMARTARC:

1905
Il 6 marzo 1905 morì a Firenze Augusto Conti (San Miniato, 6 dicembre 1821 – Firenze 6 marzo 1905) filosofo e letterato di fama nazionale, protagonista a Curtatone e Montanara.
RIFERIMENTI:
«La Nazione» del 6, 7, 8, 10 marzo 1905; Rassegna Nazionale, fascicolo del 16 aprile 1906; epigrafe commemorativa dettata da Guido Mazzoni, collocata presso la facciata del Municipio di San Miniato.
RIF. SMARTARC:

1906
Il 6 marzo 1906 fu inaugurato il busto celebrativo dedicato ad Augusto Conti (San Miniato, 6 dicembre 1821 – Firenze 6 marzo 1905) e collocato all’interno di una nicchia praticata sulla facciata del municipio di San Miniato.
RIFERIMENTI:
Rassegna Nazionale, fascicolo del 16 aprile 1906; epigrafe commemorativa dettata da Guido Mazzoni, collocata presso la facciata del Municipio di San Miniato.
RIF. SMARTARC:

1918
Il 6 marzo 1918 morì Antonio Vensi di  Quinto (San Miniato, 23 luglio 1898 - Loc. Imprecisata, 6 marzo 1918), abitante a San Miniato nella Parrocchia dei SS. Stefano e Michele. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 14° Reggimento Bersaglieri. Morì per malattia mentre si trovava in un campo di prigionia austriaco.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:
DBDSM - VENSI ANTONIO

2004
Il 6 marzo 2004 Mons. Fausto Tardelli (Lucca, 5 gennaio 1951) venne eletto 24° Vescovo della Diocesi di San Miniato, succedendo al dimissionario Mons. Edoardo Ricci. Fu consacrato il 2 maggio 2004 e fece il suo ingresso a San Miniato il successivo 30 maggio.
RIFERIMENTI:
Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, 8 ottobre 2015, [01587-01.01]
RIF. SMARTARC:
MONS. FAUSTO TARDELLI DA SAN MINIATO A PISTOIA

2015
Il 6 marzo 2015 si svolse la presentazione del libro di Pilade Cantini “Piazza Rossa” presso la Casa del Popolo di Ponte a Egola, Circolo Arci “G. Pannocchia”.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:



GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 05 MARZO

05 MARZO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 5 Marzo.

1945
La nota dell'Allied Military Government dell'esercito americano del 5 marzo 1945 informò del rapporto sullo stato di conservazione dell’Archivio Vescovile e dell’Archivio Capitolare, salvati dalle distruzioni belliche del luglio precedente.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:

QUANDO I “MONUMENTS MEN” ARRIVARONO A SAN MINIATO – di Claudio Biscarini

2016
Il 5 marzo 2016 venne data la notizia che l'Ordine dei Frati Minori Conventuali avrebbero lasciato di lì a pochi mesi il convento sanminiatese (dopo otto secoli di storia). In contemporanea venne dato l'annuncio dell'arrivo dell'Associazione "Nuovi Orizzonti".
RIFERIMENTI
RIF. SMARTARC:


GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 04 MARZO

04 MARZO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 4 Marzo.

1074
Il 4 marzo 1074, Matilde di Canossa confermò la sentenza pronunciata dal padre Gottifredo Marchese di Toscana e dalla madre contessa Beatrice, a favore dell’abate del Monastero di San Ponziano a Lucca, riconoscendogli la legittima proprietà a proposito di alcuni beni situati a San Miniato, in località Faognana, e rivendicati da alcuni sanminiatesi.
RIFERIMENTI
Archivio di Stato di Lucca, Diplomatico, S. Ponziano, 1074 marzo 4; Ed. Francesco Maria Fiorentini, Memorie della Gran Contessa Matilda restituita alla Patria Lucchese, 2° edizione, Lucca, 1756, pp. 57-60; cfr. E. Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana contenente la descrizione di tutti i luoghi del Granducato, Ducato di Lucca Garfagnana e Lunigiana, Tofani, Firenze, 1835, Vol. II, p. 70.
RIF. SMARTARC:

1336
Al 4 marzo 1336 è datato un documento in cui Talduccio del fu Ceo da San Miniato donò a suo figlio Nerlo un'abitazione situata nel territorio sanminiatese. Il documento è afferente il Convento dei Frati Agostiniani eretto presso la chiesa di Santa Caterina a San Miniato, ed è oggi conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze.
RIFERIMENTI:
Archivio di Stato di Firenze, Diplomatico, San Miniato, Sant'Agostino, 1336, 4 marzo

1396 [1397]
Secondo Giuseppe Piombanti, il 20 febbraio 1396 ebbe luogo il tentativo di rivolta orchestrato da Benedetto Mangiadori e che vide l'uccisione del Vicario Davanzato Davanzati. Secondo il cronista e storico Giovanni Sercambi (contemporaneo rispetto all'episodio) sarebbe avvenuto il giorno 4 marzo. L'anno deve comunque intendersi 1397, come riportato dal Sercambi.
Benedetto Mangiadori, coadiuvato dai Pisani e da alcuni suoi fedelissimi, tentò di sollevare la popolazione di San Miniato nel tentativo concludere la dominazione fiorentina, avviata con la sottomissione del 1370. Penetrato nel palazzo si recò dal Vicario fiorentino Davanzato Davanzati. Quest'ultimo fu ucciso e il corpo gettato dalla finestra. La sollevazione non andò a buon fine e, complice anche il mancato appoggio esterno dei Pisani, Benedetto Mangiadori fu costretto a fuggire incalzato dalle milizie fiorentine accorse, capitanate da Cantino Cantini di Monterappoli.
RIFERIMENTI:
G. Piombanti, Guida della Città di San Miniato al Tedesco. Con notizie storiche antiche e moderne, Tipografia M. Ristori, San Miniato, 1894, p. 77; Salvatore Bongi (a cura di), Le Croniche di Giovanni Sercambi, Vol. 1, Tip. Giusti, Lucca, 1892, pp. 364-366.
RIF. SMARTARC:

SAN MINIATO NE LE "CRONICHE" DI GIOVANNI SERCAMBI 22/41

1895
Il 4 marzo 1895 nacque Sgherri Luigi di Sante (San Miniato, 4 marzo 1895 - Passo Buole, 30 maggio 1916), abitante a San Miniato nella Parrocchia dei SS. Stefano e Michele. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come Soldato inquadrato nel 207° Reggimento Fanteria. Morì per ferite riportate in combattimento.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:
DBDSM - SGHERRI LUIGI

GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 03 MARZO

03 MARZO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 3 Marzo.

1860
Con Deliberazione del 3 marzo 1860, il Gonfaloniere del Comune di San Miniato Enrico Maioli dette mandato ai funzionari del Comune di recarsi in ogni parrocchia del territorio per fare lo spoglio dei Libri degli Stati d’Anime per compilare la lista delle persone aventi diritto di voto per il referendum sull’annessione o meno della Toscana al Regno di Sardegna.
RIFERIMENTI:
RIF. SMARTARC:



GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 02 MARZO

02 MARZO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 2 Marzo.

1383
Al 2 marzo 1383 è datato un documento in cui Leone del fu Betto da San Miniato nominò procuratori alcune persone a proposito di una sua causa aperta con Iacopo di Luca Guicciardini cittadino di Firenze. L'atto è afferente il Convento dei Frati Agostiniani eretto presso la chiesa di Santa Caterina a San Miniato, ed è oggi conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze.
RIFERIMENTI:
Archivio di Stato di Firenze, Diplomatico, San Miniato, Sant'Agostino, 1383, 2 marzo

1861
Il Consiglio municipale di San Miniato, con deliberazione del 2 marzo 1861, espresse voto contrario alle iniziative fissate per commemorare la proclamazione del Re d’Italia che sarebbero dovute consistere nella distribuzione di pane ai poveri, nell’organizzare un palio di cavalli sciolti, l’esplosione di fuochi d’artificio e l’innalzamento di un globo aerostatico.

2014
Il 2 marzo 2014 venne presentato il pannello “San Miniato a Fumetti”, un mosaico di 16 formelle realizzate dal pittore Sauro Mori e narranti la storia di San Miniato (con la consulenza storica di Manuela Parentini e performance di presentazione a cura di Andrea Mancini)
RIFERIMENTI
RIF. SMARTARC



GIORNO PER GIORNO A SAN MINIATO - 01 MARZO

01 MARZO


In questa pagina sono elencate le notizie sanminiatesi avvenute nel giorno 1 Marzo.

2013
Il 1 marzo 2013 si tenne l'inaugurazione della mostra La luce del mondo. Maioliche mediterranee nelle terre dell'Imperatore, curata da Marta Caroscio e Fausto Berti. In esposizione anche in bacini ceramici provenienti dalla facciata della Cattedrale di San Miniato.



martedì 1 marzo 2016

MARZO - I MESI DI PIETRO BAGNOLI


a cura di Anna Orsi

Idillio tratto da "POESIE VARIE" di Pietro Bagnoli, Can. Samminiatese, Prof. di Lettere Greche e Latine nella R. Università di Pisa, Antonio Canesi, Tomo I, Samminiato, 1833: I PRIMI SEI MESI DELL'ANNO - Idilli, pp. 169-171.


Panorama sanminiatese da via Pozzo nel mese di marzo
Foto di Francesco Fiumalbi


IL PRIMO
GIORNO DI MARZO

I.
Mammoletta gentil, perchè ti stai
Sotto le foglie con la curva testa
Vergognosa, ed umile? Ah non potrai
Celarti nò, l'odor ti manifesta.
Mostrati su; tu sovvenir ci fai
Che di Borea passò la rabbia infesta,
E che la dolce a rallegrarci torna
Alma stagion di bei fioretti adorna.

II.
Tu primizia del bel tempo sòave:
L'alba ancor non spuntò di Primavera,
Che desta sei dal lungo sonno e grave,
In cui dorme dei fior tutta la schiera.
Ancor' sciolto la terra il sen non ave,
E la vita a goder sorgi primiera;
Forse che da te piglia, e in te s'asconde
L'alma che agli altri fior Zeffiro infonde?

III.
Mesta e ravvolta in vedovile ammanto,
Per qual tuo sposo hai di plorar cagione?
Sei trasmutata in fior, qual Clizia e Acanto,
E ti trsdì qualche crudel garzone?
Lagrima forse sei di quel bel pianto
Che Vener sparse in su l'ucciso Adone?
Ah! no, tu sei pudica e verginella
Quanto modesta più tanto più bella.

IV.
Composta in odorifere catene
Vieni a cinger quel fonte, che primiero
Sprigionato dal gel, corse l'arene,
E fa destar l'erbette io suo sentiero;
E quel virgulto a cui primier le vene
Scoppiàr, fuori mostrando il verde intero;
E quella Ninfa, a cui più brillan tocchi
Dall'appresar di Primavera gli occhi.

V.

Così di Pastorelle un stuol dicea,
Mammolette cogliendo, e insiem legate
In lunghe trecce, un fonte ne cingea,
Che mormorando già tra l'erbe grate;
E un arbuscel che intorno ai rami avea
Già quasi i fior, non che le fronde nate;
E intonro ad Amarilli poi si uniro
Per man le Ninfe, e si volgeano in giro.

VI.
Essa era centro del bel cerchio, come
Alla fromba la man, mentre che ruota;
E quindi ornàr dei colti fior le chiome
A Lei, che di rossor tingea la gota.
Or l'ire appieno d'Aquilon sian dome
(Dicean) né fronda a'nuovi rami scuota,
Chè il più bel tronco, in fonte, e la più bella
Ninfa, son sacri alla stagion novella.

VII.
E tu non ti mostràr vario e incostante,
Marzo, di cui sacrammo il dì primiero,
Or della calma, or di tempeste amante
Dolce sereno, e turbolento e fiero.
Perchè inganni talor l'erbe, e le piante
Con un volto benigno e lusinghiero,
E innanzi tempo a germogliar le affidi,
E poi t'armi di gelo, ampio! E le uccidi?

VIII.
Ah fossi in tua persona qui pur ora!
Noi ti vorremmo incatenar con questi
Lacci di fior; forse con Ninfe ancora
Come coll'erbe sei, crudel saresti?
Più di te Borea è fier, pur s'innamora,
E segue Orizia per le vie celesti,
E s'ella amante a lui si desse in mano,
D'un Zeffiretto ei diverrìa più umano.

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