lunedì 22 gennaio 2018

[VIDEO] SAN MINIATO AL TEDESCO - PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VIERI MAZZONI - 20 GENNAIO 2018

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a cura di Francesco Fiumalbi

Nel pomeriggio di sabato 20 gennaio 2018 si è svolta la presentazione del libro di Vieri Mazzoni “San Miniato al Tedesco. Una terra toscana nell’età dei comuni (secoli XIII-XIV)”. Un’iniziativa promossa dalla Società Storica della Valdelsa assieme all’Accademia degli Euteleti di San Miniato.


Un momento della presentazione
Foto di Francesco Fiumalbi

La serata si è aperta con i saluti di Maria Grazia Messerini per l’Accademia degli Euteleti e di Enzo Linari per la Società Storica della Valdelsa. Il numeroso pubblico ha potuto ascoltare la dettagliata relazione del prof. Giuliano Pinto, il quale ha sottolineato gli aspetti peculiari della pubblicazione. Si tratta di un’opera che si inserisce fra più significativi approdi storiografici sul tema dello studio dei centri urbani in epoca medievale, con particolare riferimento alle relazioni sociali ed economiche. Infine l'intervento dell'autore che ha avuto modo di rispondere ad alcuni quesiti proposti dal pubblico.


Un momento della presentazione
L'autore Vieri Mazzoni e il prof. Giuliano Pinto
Foto di Francesco Fiumalbi

Inoltre, oltre al libro cartaceo pubblicato da Pacini Editore, è disponibile un’appendice digitale scaricabile liberamente attraverso il sito della Società Storica della Valdelsa, alla pagina dedicata  CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA PAGINA.

Di seguito è proposto il video della presentazione:


Presentazione del libro di Vieri Mazzoni
San Miniato al Tedesco. Una terra toscana nell’età dei comuni (secoli XIII-XIV)
Società Storica della Valdelsa
Accademia degli Euteleti della Città di San Miniato
Video di Francesco Fiumalbi

ABSTRACT (dal sito della Società Storica della Valdelsa)
Il castello di San Miniato è stato argomento di molti articoli su rivista e relazioni di convegni per il periodo medievale, ma finora di una sola monografia, pubblicata nel lontano 1967 ed avente come tema principale l'urbanistica. Eppure la sua storia offre molti spunti interessanti.
Il primo insediamento collinare del futuro castello fu avviato nel X secolo da una dinastia di signori feudali, che risiedevano in pianura, nell'allora esistente Borgo di San Genesio. Per due secoli l'insediamento in collina si sviluppò, fino a diventare una munita piazzaforte. Per le sue difese e per la sua posizione – quasi l'esatto centro geografico della Toscana – nella prima metà del XII secolo il castello fu scelto dagli Imperatori come sede della loro amministrazione nell'Italia centrale e punto di raccolta delle loro tasse esatte nella Marca di Toscana e nel Ducato di Spoleto.
Questa attività di centro amministrativo e finanziario imperiale ne favorì la crescita demografica ed economica, stimolando persino delle velleità di dominio territoriale. Cosicché, inizialmente per la benevolenza degli Imperatori, poi con le sue sole forze, San Miniato poté ritagliarsi un dominio, prima assoggettando i castelli vicini nella valle dell'Arno, e poi annettendosene altri posti lungo la valle dell'Elsa, fino a raggiungere nel corso del XIII secolo i confini territoriali di Castelfiorentino e Certaldo. Sempre grazie alla benevolenza degli Imperatori, inoltre, per generazioni i maggiorenti locali trovarono un impiego redditizio come funzionari imperiali, inviati ad amministrare città e castelli dentro e fuori la Toscana. Questo forte legame tra l'Impero e San Miniato cominciò a venir meno alla fine del XII secolo in conseguenza della nuova istituzione del comune, nel quale si riunirono tutte le più importanti famiglie di maggiorenti locali, e nel corso del XIII secolo l'autorità degli Imperatori sul castello decadde progressivamente.
Purtroppo l'assenza di documentazione economica per questi secoli impedisce di studiarne lo sviluppo, ma a partire dal Trecento questa documentazione è disponibile, ed allora San Miniato ci appare come un centro agricolo e manifatturiero di grande importanza in ambito regionale. Le produzioni cerealicola, olearia e vinicola erano commercializzate soprattutto sulle piazze fiorentina e pisana. L'allevamento di bovini, equini, ovini e suini, oltre a dar vita ad un mercato del bestiame di importanza sovraregionale, riforniva l'industria pisana del cuoio e della pelle. La produzione e l'importazione di lana alimentava la manifattura dei panni, così come la coltivazione del lino trovava sbocco nella tessitura di altri panni e teli. Le argille reperibili nel territorio consentivano la cottura di laterizi, che venivano trasportati su chiatte lungo l'Arno per essere impiegati dalla cantieristica pisana; ma soprattutto le argille erano alla base dell'industria del vetro, per l'epoca una produzione di lusso ad alto contenuto tecnologico. Stante un simile quadro produttivo, non stupisce trovare artigiani e mercanti sanminiatesi a Murano, a Bologna, in Sicilia, nel Maghreb, a Cipro persino, oltre che a Firenze, Lucca, Pisa, San Gimignano. Va da sé che questo sviluppo dell'agricoltura, delle manifatture, dei commerci, necessitava di un adeguato supporto finanziario, di modo che il castello era diventato anche una discreta piazza finanziaria, sia pure nel ristretto ambito regionale.
Nelle relazioni con gli altri comuni toscani San Miniato giocò un ruolo di tutto rispetto per tutto il Duecento, scegliendo quasi sempre di stare dalla parte di Firenze e contro Pisa. Da un punto di vista strategico la funzione del castello e del suo dominio era quella di stato cuscinetto a separare i territori delle due città antagoniste. Il Trecento però fu un'epoca travagliata, e le continue guerre nel primo trentennio, unite alla terribile pestilenza del 1348, la cosiddetta Morte Nera, esaurirono le forze del castello, che fu costretto ad accettare le sempre più forti ingerenze fiorentine. Un tentativo di sottrarsi all'abbraccio soffocante di Firenze fu compiuto nel 1368, allorché il nuovo regime arrivato al potere con una congiura – mai studiata prima – decise di assoggettarsi a Pisa. La reazione fiorentina però fu violenta, e dopo un blocco durato ben due anni ed un assedio di qualche mese il castello fu espugnato e conquistato nel 1370. A partire da questa data fece parte del territorio fiorentino, all'interno del quale anzi divenne subito il capoluogo della Provincia del Valdarno Inferiore.

AUTORE (dal sito della Società Storica della Valdelsa)

Vieri Mazzoni (Firenze, 1968), laureato in Storia dell’Europa Medievale con Giovanni Cherubini presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1994, dottore di ricerca presso lo stesso istituto con la supervisione di Antonio Ivan Pini e Jean-Claude Maire Viguer nel 2002, assegnista di ricerca con Giuliano Pinto nel quadriennio successivo, si è interessato di storia politica, lotte di fazione, pratiche giudiziarie, storia del territorio e dei centri minori particolarmente nell’ambito geografico della Toscana e cronologico dei secoli XIII e XIV. È stato curatore di Ser Giovanni di Lemmo Armaleoni da Comugnori, Diario (1299-1319), edito per i tipi di Leo S. Olschki Editore (2008); autore di Accusare e proscrivere il nemico politico. Legislazione antighibellina e persecuzione giudiziaria a Firenze (1347-1378), per i tipi di Pacini Editore (2010), e di vari articoli pubblicati su «Archivio Storico Italiano», «Bullettino dell'Istituto Storico Italiano», «Miscellanea Storica della Valdelsa», «Ricerche Storiche»; coautore con Alessandro Monti de Il libro dell'imposta di Montaccianico (1306). Fiscalità discriminatoria e liste di proscrizione nella Firenze del Trecento, per i tipi di Aska Edizioni (2013).

martedì 2 gennaio 2018

DBDSM - CALVANI LEONETTO

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CALVANI LEONETTO
Leonetto Calvani di Leopoldo (Montaione, 18 settembre 1876 - Palermo, 24 febbraio 1919), abitante a Corazzano. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 61 Reggimento Fanteria. Morì per malattia mentre si trovava a Palermo in ospedale.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 171.

DBDSM - CALVANI GIUSEPPE

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CALVANI GIUSEPPE
Giuseppe Calvani di Sabatino (San Miniato, 24 giugno 1896 - Asti, 20 gennaio 1917), abitante a Cusignano. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come caporale inquadrato nel 96° Reggimento Fanteria. Morì per malattia mentre si trovava ad Asti in ospedale.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 171.

DBDSM - CALVANI GIOVANNI

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CALVANI GIOVANNI
Giovanni Calvani di Serafino (San Miniato, 24 giugno 1896 - Roma, 24 settembre 1917), abitante a San Quintino. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel Battaglione Aerostiglieri. Morì per malattia mentre si trovava in ospedale a Roma.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 171.

DBDSM - CALVANI EMILIO

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CALVANI EMILIO
Emilio Calvani di Angiolo (San Miniato, 7 ottobre 1880 - Castelfiorentino, 23 febbraio 1918). Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 83° Reggimento Fanteria. Morì per malattia mentre si trovava in ospedale a Castelfiorentino.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 171.

DBDSM - CALABRESI PIETRO

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CALABRESI PIETRO
Pietro Calabresi di Timoteo (San Miniato, 28 settembre 1888 - Altopiano di Asiago, 12 luglio 1916). Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come caporale inquadrato nel 18° Reggimento Fanteria. Morì presso l'Altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 166.

lunedì 1 gennaio 2018

DBDSM - BUTI ORAZIO

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BUTI ORAZIO
Orazio Buti di Corrado (San Miniato, 4 maggio 1896 - Monte Zebio, 23 luglio 1916), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 14° Reggimento Bersaglieri. Rimase disperso durante operazioni di combattimento.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 163

DBDSM - BUCALOSSI ILARIO

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BUCALOSSI ILARIO
Ilario Bucalossi di Cesare (San Miniato, 8 febbraio 1875 - Firenze, 29 settembre 1918), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel Battaglione Tracomatosi. Morì per malattia mentre si trovava in servizio a Firenze.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 155.

DBDSM - BROTINI GIUSEPPE

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BROTINI GIUSEPPE
Giuseppe Brotini di Antonio (San Miniato, 19 ottobre 1883 - Austria, 6 agosto 1918), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 130° Reggimento Fanteria. Morì per malattia mentre si trovava in un campo di prigionia austriaco.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 150.

DBDSM - BONGI ANGELO

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BONGI ANGELO
Angelo Bongi di Francesco (San Miniato, 24 novembre 1895 - Austria, 26 gennaio 1918), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 213° Reggimento Fanteria. Morì per malattia mentre si trovava in un campo di prigionia austriaco.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 131.

DBDSM - BIANCHI UMBERTO

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BIANCHI UMBERTO
Umberto Bianchi di Eliseo (San Miniato, 28 settembre 1882 - Loc. Imprecisata, 2 ottobre 1918), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 76° Reggimento Fanteria. Morì per malattia presso l'Ospedale da Campo n. 001.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 109.

DBDSM - BIANCHI UGO

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BIANCHI UGO
Ugo Bianchi di Cesare (San Miniato, 13 gennaio 1890 - Monte Majo, 29 giugno 1916), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come caporale inquadrato nel 79° Reggimento Fanteria. Rimase disperso durante operazioni di combattimento.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 109.

DBDSM - BIANCHI TOSELLO

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BIANCHI TOSELLO
Tosello Bianchi di Agostino (San Miniato,16 ottobre 1897 - Monte San Marco, 2 giugno 1916), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 159° Reggimento Fanteria. Morì per ferite riportate in combattimento.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 109.

DBDSM - BERTINI ANGIOLO DI PIETRO

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BERTINI LUIGI
Luigi Bertini di Pietro (San Miniato, 20 marzo 1895 - Bologna, 10 settembre 1919), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come caporale inquadrato nell'39° Reggimento Fanteria. Morì a Bologna a seguito di un infortunio.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 95.

DBDSM - BERTINI LUIGI DI ANGIOLO

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BERTINI LUIGI
Luigi Bertini di Angiolo (San Miniato, 2 agosto 1898 - Empoli, 25 gennaio 1920), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nell'8° Reggimento Genio. Morì per malattia mentre si trovava ad Empoli in ospedale.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 95.

DBDSM - BERTINI GIOVANNI

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BERTINI GIOVANNI
Giovanni Bertini di Cammillo (San Miniato, 13 maggio 1893 - Carso, 24 ottobre 1917), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 266° Reggimento Fanteria. Morì per ferite riportate in combattimento.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 94.

DBDSM - BERTI GAETANO

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BERTI GAETANO 
Gaetano Berti di Giuseppe (San Miniato, 20 novembre 1885 - Loc. Imprecisata, 16 settembre 1918), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nella 89° Compagnia Presidiaria. Morì per malattia nell'Ospedaletto da campo n. 320.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 93.

DBDSM - BERNI ANGIOLO

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BERNI ANGIOLO
Angiolo Berni di Giovacchino (San Miniato, 28 settembre 1886 - Carso, 3 luglio 1916), partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 21° Reggimento Fanteria. Rimase disperso durante operazioni di combattimento.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 90.

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