domenica 29 dicembre 2019

SANMINIATESI INSIGNITI - PRIMA GUERRA MONDIALE

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In questa pagina sono raccolti i nomi dei sanminiatesi che furono insigniti al Valor Militare durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918).


MEDAGLIA D'ORO

MEDAGLIA D'ARGENTO

MEDAGLIA DI BRONZO
Berti Ugo [22]
Chelli Genesio [43] x2
Lami Michele [36] insignito anche per la campagna di Libia

CROCE DI GUERRA
Chelli Genesio [43]

DBDSM - MORELLI QUINTO

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MORELLI QUINTO
Quinto o Quintino Morelli di Giovanni [San Miniato, 24 febbraio 1898 - Condino, 19 luglio 1918], abitante a Ponte a Egola, partecipò alla Prima Guerra Mondiale, inquadrato come soldato nell'8° Reggimento Artiglieria da Fortezza. Rimase ucciso in combattimento. Fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare (Regio Decreto del 2 giugno 1921), con la seguente motivazione:

MORELLI Quinto, da San Miniato (Firenze), soldato 8 reggimento artiglieria da fortezza, n. 10098 matricola. - Durante un'azione di fuoco della propria batteria, violentemente controbattuta da una batteria nemica, rimaneva impavido al suo posto di eliografista e continuava con singolare fermezza nelle proprie mansioni incurante del grave incombente pericolo, finché venne colpito a morte da una granata nemica. - Condino, 6 luglio 1918

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 33 del 3 giugno 1921, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, p. 1632; Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 562.

DBDSM - MANNUCCI SANTI

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MANNUCCI SANTI
Santi Mannucci di Leopoldo [San Miniato, 1 novembre 1892 - Ancona, 7 aprile 1917], partecipò alla Prima Guerra Mondiale, inquadrato come Caporale dell'11° Reggimento Bersaglieri. Fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Ammalatosi fu trasferito in convalescenza all'ospedale di Ancona, dove morì.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 493.

DBDSM - FALASCHI PIETRO

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FALASCHI PIETRO
Pietro Falaschi di Oreste [San Miniato, 26 luglio 1897 - Medio Isonzo, 20 agosto 1917], abitante a Montebicchieri, partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 258° Reggimento Fanteria. Durante la cosiddetta Undicesima Battaglia dell'Isonzo, morì per le ferite riportate in combattimento. La sua azione fu premiata con una Medaglia di Bronzo al Valor Militare (decreto luogotenenziale del 18 ottobre 1918) con la seguente motivazione.

FALASCHI Pietro, da San Miniato (Firenze), soldato portaferiti reggimento fanteria, n. 7769 matricola. - Sotto il furioso fuoco di fucileria nemica, prestava ad un compagno le sue cure di portaferiti, finché, colpito egli stesso, lasciava la vita sul campo. - Canale, 20 agosto 1917.


FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 67 del 18 ottobre 1918, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, p. 5486, Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIV, Toscana II, Ministero della Guerra, 1926, p. 313.

DBDSM - FROSINI PIETRO

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FROSINI PIETRO
Pietro Frosini [San Miniato, ? - ?], partecipò alla Prima Guerra Mondiale come tenente inquadrato in un Reggimento Artiglieria da Montagna. Durante la cosiddetta Undicesima Battaglia dell'Isonzo, la sua azione fu premiata con una Medaglia d'Argento al Valor Militare (Regio decreto 13 ottobre 1917) con la seguente motivazione.

FROSINI Pietro da San Miniato (Firenze), tenente reggimento artiglieria montagna. Offertosi volontario quale comandante di una pattuglia di collegamento presso una colonna d'attacco, durante tutte le azioni diede bella prova di prezzo del pericolo e di elevato sentimento del dovere, eseguendo ripetutamente ardite ricognizioni per verifica dei varchi nei reticolati nemici. Avendo la colonna attaccante, presso la quale era comandato, incontrata accanita resistenza in causa di mitragliatrici avversarie, con segnalazioni precise diresse il tiro della propria batteria, ottenendo la completa demolizione delle difese nemiche e facilitava l', occupazione della posizione da parte della nostra fanteria. - Vallone del Rohot, 18-27 agosto 1917.


FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 68 del 13 ottobre 1917, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, pp. 5530-5531.

DBDSM - CAPPELLI SERAFINO

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CAPPELLI SERAFINO
Serafino Cappelli di Ferdinando (San Miniato, 19 marzo 1894 - San Daniele del Friuli, 30 ottobre 1917) abitante a Montebicchieri. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale inquadrato nel 25° Reggimento Cavalleria, Lancieri di Mantova. Morì per ferite riportate in combattimento e fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare (decreto luogotenenziale del 18 ottobre 1918), con la seguente motivazione:

CAPPELLI Serafino, da San Miniato (Firenze), soldato reggimento lancieri n. 30982 matricola. - Comandante di rinforzo allo squadrone mitraglieri, disimpegnava con zelo e ardimento il compito di porta munizioni sotto il fuoco avversario, finché venne ferito a morte. - S. Daniele del Friuli, 30 ottobre 1917.

Dall'opuscolo realizzato dal Can. Galli-Angelini in occasione dell'inaugurazione del faro votivo (1928) risulta fra i caduti sanminiatesi. Tuttavia, il suo nome non compare nell'Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 67 del 18 ottobre 1918, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, p. 5484.

DBDSM - CALVANI MARIO

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CALVANI MARIO
Mario Calvani (San Miniato, ? - Monte Mrzli, 22 febbraio 1916) abitante a San Miniato Capoluogo. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale inquadrato in un Reggimento Fanteria. Morì per ferite riportate in combattimento e fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare (decreto luogotenenziale del 31 dicembre 1916), con la seguente motivazione:

CALVANI Mario, da San Miniato (Firenze), soldato reggimento fanteria, n. 10972 matricola. Quale porta ordini di un comando di battaglione, metteva il massimo zelo e celerità nell'adempimento del proprio dovere, percorrendo, con calma, la linea battuta da intenso fuoco di artiglieria, da bombe a mano e da nutrite scariche di fucileria nemica. Essendo poi stato gravemente colpito, moriva in seguito alle ferite riportate. - Monte Mrzli, 22 febbraio 1916.

Dall'opuscolo realizzato dal Can. Galli-Angelini in occasione dell'inaugurazione del faro votivo (1928) risulta fra i caduti sanminiatesi. Tuttavia, il suo nome non compare nell'Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 3 del 10 gennaio 1917, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, p. 117.

DBDSM - CANTINI AMEDEO

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CANTINI AMEDEO
Amedeo Cantini di Italo (San Miniato, 3 febbraio 1890 - San Miniato, 2 giugno 1971) partecipò alla Prima Guerra Mondiale come Capitano inquadrato nel 3° Reggimento Bersaglieri. Durante i combattimenti dopo la VII Battaglia dell'Isonzo si rese protagonista di azioni che poste all'attenzione dei superiori e, per questo, fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare (decreto luogotenenziale del 1 febbraio 1917), con la seguente motivazione:

CANTINI Amedeo, da San Miniato (Firenze), capitano reggimento bersaglieri. Mentre Attraversava con la compagnia una zona battuta dal fuoco nemico per correre al rincalzo del reparto di avanguardia, veniva ferito due volte leggermente, e soltanto dopo aver raggruppati i suoi uomini al posto indicatogli, recavasi a farsi medicare, riprendendo poi il comando qualche ora dopo. - Selletta del Piccolo Colbrieon, 23 agosto 1916.

Poco dopo fu insignito anche di una Medaglia d'Argento al Valor Militare (decreto luogotenenziale del 25 gennaio 1917), con la seguente motivazione:

CANTINI Amedeo, da San Miniato (Firenze), capitano battaglione bersaglieri. Cooperò con slancio e raro valore alla conquista della 2° Cima e radunati i superstiti di 2 compagnie, seppe, con calma e fermezza ammirabili, apprestare a difesa la posizione, respingendo violenti e ripetuti attacchi nemici sferratisi per due giorni di seguito. 2° Cima Colbricon, 2 ottobre 1916.

Essendo un ufficiale in servizio permanente, nel 1923 fu trasferito al 6° Reggimento Bersaglieri (Determinazione Ministeriale del 16-09-1923). Promosso Maggiore, fu destinato in Somalia dal 4 marzo 1937 (Det. Min. 27-05-1937). In Africa orientale fu promosso Tenente Colonnello e venne insignito della Croce di Guerra per le operazioni di grande polizia coloniale con Decreto Ministeriale del 13 novembre 1939. In seguito venne promosso al grado di colonnello.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 9 del 30 gennaio 1917, Ricompense al Valor Militare, Medaglia d'Argento, p. 696; Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 12 del 10 febbraio 1917, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, p. 919-920; Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 54 del 22 settembre 1923, Ufficiali in Servizio Permanente, p. 2708; Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 51 del 9 settembre 1937, Ufficiali in Servizio Permanente, p. 4122. Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, Anno XXVIII, n. 1 del gennaio 1940, p. 251; R. Boldrini, Dizionario Biografico dei Sanminiatesi (Secoli X-XX), Comune di San Miniato, Pacini Editore, Pisa, 2001, p. 67.

DBDSM - CAVALLINI ADOLFO

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CAVALLINI ADOLFO
Adolfo Cavallini di Pietro (San Miniato, 20 novembre 1893 - Loc. Imprecisata, 13 giugno 1916) abitante a Montebicchieri. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come Caporale inquadrato nell'86° Reggimento Fanteria. Morì per ferite riportate in combattimento presso la 44° Sezione Sanità. Fu insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare (decreto luogotenenziale del 25 marzo 1917), con la seguente motivazione:

CAVALLINI Adolfo, da San Miniato (Firenze), caporale reggimento fanteria, n. 28975 matricola. Capoposto alle munizioni, nonostante fosse stato colpito da scheggia ad una gamba, sotto l'intenso fuoco d'artiglieria nemica, non si mosse dal suo posto, finché cadde mortalmente ferito alla testa. Già distintosi sul Monte San Michele, quale guastatore di reticolati. - Monte Pasubio, 13 giugno 1916.


FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 25 del 30 marzo 1917, Ricompense al Valor Militare, Medaglia d'Argento, p. 1858; Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 209.

DBDSM - BARTOLI GALLIANO

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BARTOLI GALLIANO
Galliano Bartoli di Gaspero [San Miniato, 21 luglio 1899 - San Miniato, 10 agosto 1918], originario di Ponte a Egola, partecipò alla Prima Guerra Mondiale inquadrato come soldato nel 2° Reggimento Artiglieria da Montagna. Rientrato a San Miniato per malattia, morì mentre era in convalescenza.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 59.

DBDSM - BARI ETTORE

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BARI ETTORE
Ettore Bari di Serafino [San Miniato, 30 giugno 1884 - Altopiano di Asiago, 20 giugno 1918], originario di Ponte a Elsa, partecipò alla Prima Guerra Mondiale inquadrato come soldato nel 6° Reggimento Genio. Morì per ferite riportate in combattimento sull'Altopiano di Asiago.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 54.

DBDSM - BARANI CORRADO

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BARANI CORRADO
Corrado Barani di Enrico [San Miniato, 2 giugno 1897 - Carso, 29 agosto 1917], originario del capoluogo, partecipò alla Prima Guerra Mondiale inquadrato come soldato nel 1° Reggimento Genio. Morì per ferite riportate in combattimento nella zona del Carso.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 47.

DBDSM - BANTI ATTILIO

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BANTI ATTILIO
Attilio Banti di Luigi [San Miniato, 26 gennaio 1891 - Loc. Imprecisata, 27 ottobre 1918], originario di Ponte a Elsa, partecipò alla Prima Guerra Mondiale inquadrato come soldato nel 111° Gruppo Bombardieri. Morì per malattia presso l'Ospedale da Campo n. 061.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIII, Toscana I, Ministero della Guerra, 1926, p. 46.

DBDSM - MARIANELLI ARTURO

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MARIANELLI ARTURO
Arturo Marianelli [San Miniato, ? - ?], abitante a Ponte a Egola, reduce della Prima Guerra Mondiale, inquadrato come soldato portaferiti e assegnato ad un reggimento fanteria. Durante le ultime fasi della Decima Battaglia dell'Isonzo, la sua azione fu notata dai superiori. Fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare (decreto luogotenenziale dell'11 novembre 1917) con la seguente motivazione:

MARIANELLI Arturo, di San Miniato (Firenze), soldato portaferiti reggimento fanteria, n. 222 matricola. - In pieno giorno, sotto raffiche di fureria e mitragliatrici, usciva dalla trincea per raccogliere un ferito oltre i nostri reticolati, in un punto battuto dalle mitragliatrici. Selz (Quota 224), 6 giugno 1917.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 83 del 16 novembre 1917, Ricompense al Valor Militare per la campagna di guerra 1915-1917, Medaglia di Bronzo, p. 2154.

DBDSM - LELLI VIRGILIO

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LELLI VIRGILIO
Virgilio Lelli [San Miniato, ? - ?], originario di Ponte a Elsa, partecipò alla Prima Guerra Mondiale come Caporal Maggiore Ciclista assegnato alla Fanteria. Durante le ultime fasi della cosiddetta Nona Battaglia dell'Isonzo, il suo comportamento fu notato dai superiori. Questo episodio gli valse la Medaglia di Bronzo (decreto luogotenenziale del 7 ottobre 1917), con la seguente motivazione.

LELLI Virgilio, da San Miniato (frazione Ponte a Elsa) (Firenze), Caporale Maggiore Ciclisti a Reggimento Fanteria, n. 15857 matricola. - Sotto l'intenso fuoco di artiglieria, fucileria e mitragliatrici nemiche, si offriva volontariamente per recare ordini ai comandi di compagnia. Sprezzante del pericolo, riuniva alcuni soldati sbandati, guidandoli coraggiosamente sulla prima linea. - Oppacchiasella, 5 novembre 1916.


FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 75 del 12 ottobre 1917, Onorificenze e ricompense al Valor Militare per la campagna di guerra 1915-1917, Medaglia di Bronzo, p. 6204.

DBDSM - FROSINI NELLO

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FROSINI NELLO
Nello Frosini [San Miniato, ? - ?], partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nelle sezioni di Sanità. Alcune sue azioni furono premiate con una Medaglia di Bronzo al Valor Militare (Decreto luogotenenziale 30 novembre 1917) con la seguente motivazione.

FROSINI Nello, da San Miniato (Firenze), soldato sezione sanità, n. 18574 matricola. - Portaferiti in un reparto someggiato di sezione di sanità, si offriva più volte al proprio comando come guida e portatore di ordini attraverso zone assai battute dall'artiglieria nemica, dimostrando sempre calma e sentimento del dovere; belle doti militari confermò quando, avendo visto incendiarsi un magazzino di esplosivi, presso un posto di medicazione, alcune bombe, si slanciava a spegnerle con grande pericolo della vita. - Valle di Jamiano (Carso), 24 maggio, 6 giugno 1916.


FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 89 del 4 dicembre 1917, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, p. 7351.

sabato 28 dicembre 2019

DBDSM - FROSINI STEFANO

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FROSINI STEFANO
Stefano Frosini [San Miniato, ? - ?], partecipò alla Prima Guerra Mondiale come tenente inquadrato nel 3° Reggimento Artiglieria da Montagna. Durante la cosiddetta Battaglia del Solstizio, la sua azione fu premiata con una Medaglia d'Argento al Valor Militare (Regio decreto 14 agosto 1919) con la seguente motivazione.

FROSINI Stefano, da San Miniato (Firenze), tenente 3° Reggimento Artiglieria Montagna, 12° Gruppo, 36° Batteria. - Comandante di sezione di batteria da montagna, ferito al braccio da mitragliatrice nemica, mentre la batteria eseguiva un cambiamento di posizione, non abbandonava il suo posto. Raggiunta la nuova posizione, da un posto battuto da mitragliatrici nemiche dirigeva, noncurante del pericolo, il fuoco della sua sezione che, in breve tempo, riduceva al silenzio le armi avversarie. Già in altre azioni segnalatosi per serenità, fermezza e valoroso contegno. - Fornaci (Basso Piave), 19 giugno 1918.


FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 68 del 16 agosto 1919, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, p. 4514.

DBDSM - LAMI MICHELE

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LAMI MICHELE
Michele Lami di Ferdinando [San Miniato, 4 settembre 1892 - Buezat Bir el Alfiè (Libia), 31 ottobre 1928], nacque a Sant'Angelo a Montorzo, quarto di nove figli. Dopo aver effettuato la leva militare nel 1912, partecipò alla Prima Guerra Mondiale come sergente inquadrato nel 62° Reggimento Fanteria. Successivamente, con decreto luogotenenziale del 25 maggio 1916 fu promosso Sottotenente e assegnato al 29° Reggimento Fanteria. Il 10 ottobre 1916, presso il Monte Pecincka (zona del Carso), durante l'Ottava Battaglia dell'Isonzo, rimase ferito al braccio e alla spalla sinistra, venendo catturato dagli austriaci. Questo episodio gli valse la Medaglia di Bronzo, con la seguente motivazione.

LAMI Michele, da San Miniato (Firenze), sottotenente 29° Reggimento Fanteria - Oltrepassava arditamente col proprio reparto, tre linee nemiche. Aggirato da ingenti forze avversarie, resisteva tenacemente, anche dopo caduto il proprio Comandante di Compagnia. Monte Pecincka, 10 ottobre 1916.

Fu internato nel campo di prigionia di Mathausen e dopo circa otto mesi, fu rimpatriato per l'invalidità causata dalla grave ferita riportata. Ristabilitosi, si arruolò nel Corpo Aeronautico, che tuttavia fu costretto ad abbandonare poiché il riacutizzarsi della ferita non gli consentiva di volare. Riprese dunque servizio nella fanteria. Al termine della guerra, conclusa col grado di sottotenente, con Decreto Ministeriale del 16 febbraio 1919 gli fu concessa la Croce di Guerra.

Rientrato a San Miniato, nel Dopoguerra si sposò ed ebbe una figlia di nome Lidia.
L'8 novembre 1927, da Tenente del 22° Reggimento Fanteria, fu trasferito a domanda al Regio Corpo Truppe Tripolitania. Il 25 febbraio 1928 prese parte al combattimento di Bir Tagriff dove, essendo caduto il comandante del battaglione, ne prese il comando conducendo il reparto alla vittoria, nonostante una pallottola gli perforasse il berretto. Questa azione gli valse la Medaglia d'Argento, con la seguente motivazione:

LAMI Michele di S. Miniato (Pisa) tenente del 6° Battaglione Libico. Caduto in combattimento contro i ribelli il comandante del battaglione suddetto, il Lami in un momento di grave pericolo, dovette assumere il comando del reparto ed attuare gli ultimi propositi del caduto, portando la compagnia all'assalto su una posizione nemica fortemente contrastata, conquistandola e mantenendola saldamente fino all'arrivo di altri reparti. Con questi reparti procedette alla avanzata ricacciando vittoriosamente i ribelli da successive posizioni e dimostrando per tutto il corso della dura e sanguinosa azione il proprio ardimento e la fiducia sul conseguimento del successo. Bir Tagriff, 25 febbraio 1928.

Il 31 ottobre 1928, durante uno scontro notturno presso Buezat El Elfié, perse la vita. Per questo gli fu assegnata una Medaglia d'Argento alla memoria, con la seguente motivazione.

LAMI Michele di S. Miniato, Tenente del 6° Battaglione Libico. Aiutante Maggiore di un battaglione indigeno operante con un gruppo mobile ed al tempo stesso Ufficiale addetto al Comando del Gruppo. In un sanguinoso combattimento notturno portava ai reparti dove più ferveva la lotta, gli ordini dei suoi superiori e costantemente, con grave pericolo della vita, manteneva il collegamento tra i reparti e il proprio Comando. In un momento estremamente difficile combatteva eroicamente conducendo all'assalto reparti rimasti senza Ufficiali animando gli ascari nell'accanimento alla lotta finché colpito a morte non cadeva esanime dando magnifico esempio di coraggio e di adempimento del dovere. Buezat El Alfié, 31 ottobre 1928.



FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
In memoria del tenente Michele Lami caduto per l'Italia. MDCCCXCII - MCMXXVIII, Noccioli, Empoli, 1929; Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n. 210 del 6 settembre 1916, p. 4528; Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 17 del 28 marzo 1919, Croci di Guerra concesse con determinazione ministeriale, p. 1154; Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 65 dell'8 agosto 1919, Ricompense al Valor Militare, Medaglia di Bronzo, p. 4322; Bollettino ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali e sottufficiali del R. Esercito italiano e nel personale dell'amministrazione militare, Ministero della Guerra, dispensa n. 66 del 16 dicembre 1927, p. 2154; R. Boldrini, Dizionario Biografico dei Sanminiatesi (Secoli X-XX), Comune di San Miniato, Pacini Editore, Pisa, 2001, p. 160.

APSM-ISVP-037 EDICOLA MARIANA - LA SCALA, VIA ERTI INCROCIO VIA TOSCO-ROMAGNOLA EST

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di Francesco Fiumalbi


APSM-ISVP-037
EDICOLA MARIANA

SCHEDA SINTETICA
Oggetto: Edicola mariana
Luogo: San Miniato, via Erti angolo via Tosco-Rimagnola Est, La Scala
Tipologia: Edicola
Tipologia immagine: Statuetta in gesso
Soggetto: Madonna con Bambino
Altri soggetti: No
Autore: Sconosciuto
Epigrafe: SI
Indulgenza: No
Periodo: anni '50 del XX secolo
Riferimenti: nessuno
Id: APSM-ISVP-037

L'edicola mariana situata all'intersezione
tra via Erti e via Tosco-Romagnola Est a La Scala
Foto di Francesco Fiumalbi

DESCRIZIONE
A La Scala, all'intersezione tra via Erti e via Tosco-Romagnola Est, non lontano dal Cimitero comunale di San Lorenzo, è situata un'edicola mariana. La piccola costruzione, realizzata in muratura negli anni '50 del XX secolo, è caratterizzata da una terminazione cuspidata molto pronunciata, realizzata spezzando l'ideale trabeazione dentellata. La nicchia, inquadrata in una cornice liscia, accoglie un simulacro in gesso rappresentante una Madonna con Bambino, privo di coloriture o decorazioni pittoriche. Nella nicchia sono presenti altre immagini (Cristo che porta la Croce, una statuetta della Madonna di Lourdes, etc). Nella porzione basamentaria è installata un'iscrizione le cui parole sono riportate di seguito:

O tu che passi e vai
per un momento stai
ad implorar Maria
che veglia sulla via.

L'edicola mariana situata all'intersezione
tra via Erti e via Tosco-Romagnola Est a La Scala
Foto di Francesco Fiumalbi

L'edicola mariana situata all'intersezione
tra via Erti e via Tosco-Romagnola Est a La Scala
Particolare della Madonna con Bambino
Foto di Francesco Fiumalbi

L'edicola mariana situata all'intersezione
tra via Erti e via Tosco-Romagnola Est a La Scala
Particolare dell'iscrizione

Foto di Francesco Fiumalbi
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