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giovedì 27 dicembre 2012

IL PRESEPE VIVENTE A SAN MINIATO BASSO 2012

In occasione delle festività natalizie, da alcuni anni a San Miniato Basso si svolge il “Presepe Vivente”. Nella piazza fra la chiesa dei SS. Martino e Stefano e la chiesa della Trasfigurazione del Signore, sono stati ricostruiti luoghi e ambienti della Betlemme di oltre due millenni fa.
Si tratta di un'operazione teatrale che ogni anno coinvolge decine di persone per l'allestimento delle scene, il confezionamento degli abiti, il reperimento degli animali. Un'organizzazione in continua crescita, che riesce a migliorarsi di anno in anno, proponendo sempre nuovi stimoli al visitatore che viene letteralmente immerso dalla rappresentazione.
L'apertura del Presepe avviene con la riproposizione degli eventi descritti nel Vangelo: l'Annunciazione, la Visitazione, il Censimento, l'arrivo a Betlemme, la Nascita di Gesù, l'Annuncio ai Pastori. Al termine Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù rimangono nella capanna/stalla (affiancati da un bue e un asino veri!), mentre il visitatore può muoversi liberamente per Betlemme e fare la conoscenza dei tantissimi personaggi intenti ad eseguire vari mestieri. Detta così sembra semplice, in realtà si tratta di una complessa organizzazione che quest'anno ha davvero superato quelle delle passate edizioni.
Il prossimo appuntamento è per il pomeriggio del 6 gennaio 2013. A partire dalle 16 e 30 andrà nuovamente in scena il “Presepe Vivente”, che vedrà l'arrivo dei Magi al cospetto di Gesù.

Capanna/stalla con la Sacra Famiglia
Foto di Francesco Fiumalbi

In attesa dell'Annunciazione
Foto di Francesco Fiumalbi

La Visitazione (Maria va a trovare Elisabetta)
Foto di Francesco Fiumalbi

Due militari romani a presidio di Betlemme
Foto di Francesco Fiumalbi

Al Censimento
Foto di Francesco Fiumalbi

L'ufficio per il Censimento
Foto di Francesco Fiumalbi

Il funzionario romano conferma l'avvenuto Censimento
Foto di Francesco Fiumalbi

Prigioni nei sotterranei
Foto di Francesco Fiumalbi

Il presidio al Palazzo di Erode
Foto di Francesco Fiumalbi

Lavandaia
Foto di Francesco Fiumalbi

Impagliatore
Foto di Francesco Fiumalbi

Dottore della Legge (esperto biblista ebreo)
Foto di Francesco Fiumalbi

Contadina e pollaio
Foto di Francesco Fiumalbi

Pescatori
Foto di Francesco Fiumalbi

Cambiavalute
Foto di Francesco Fiumalbi

Oste
Foto di Francesco Fiumalbi

Commercianti di stoffe
Foto di Francesco Fiumalbi

Forno/panettieri
Foto di Francesco Fiumalbi

Tessitrice
Foto di Francesco Fiumalbi

Ovile
Foto di Francesco Fiumalbi

domenica 16 dicembre 2012

IL PRESEPE DEL SEMINARIO 2012

di Francesco Fiumalbi

Per il secondo anno consecutivo, i locali del Seminario Vescovile accolgono un presepe del tutto speciale, che abbiamo avuto l'occasione di visitare in anteprima. Un vero e proprio percorso che, dall'ingresso di Piazza della Repubblica (detta del Seminario) si snoda all'interno del complesso monumentale, coinvolgendo il visitatore attraverso un'esperienza totalizzante. Anche l’ingresso è evocativo, alcuni scalini che scendono verso una porta stretta, dalla quale può passare una persona alla volta. Sopra l’architrave è posizionata la stella cometa, che indica l’ingresso ed invita a immergersi in quello che è un presepe davvero non convenzionale.
I luoghi che hanno caratterizzato i primi momenti della vita di Gesù sono stati ricreati dall'estro creativo di un gruppo di persone, guidate da Mario Rossi. L'idea che ha animato il gruppo in questo lavoro è semplicissima: avvicinare l'uomo contemporaneo alle vicende che si sono svolte a Betlemme e in Palestina oltre 2000 anni fa, avvicinandolo a tal punto da renderlo spettatore, e al tempo stesso attore, all’interno delle scene. Il visitatore è immerso in un’ambientazione fatta di spazi contigui in un crescendo di emozioni che conducono fino alla mangiatoia, al cospetto della Sacra Famiglia, dove Gesù Bambino troverà ufficialmente posto la notte fra il 24 e il 25 dicembre.
Suggestiva la ricostruzione dei luoghi, che vanno dalla semplicità e dalla povertà delle case di Betlemme, all’opulenza del palazzo di Erode. Cura e attenzione sono stati rivolti alla ricostruzione degli ambienti di lavoro: in un momento economicamente difficile, viene sottolineato l’aspetto della nascita di Gesù per tutti gli uomini, anche per gli ultimi e i disperati.
Particolare impegno è stato dedicato all’illuminazione, con faretti di vario colore che fondono la propria luce con quella naturale proveniente dalle finestre, dalle quali è possibile ammirare uno dei panorami più belli delle colline sanminiatesi. E’ questa l’unica concessione rispetto al mondo reale, che riesce a penetrare qua e là, in un continuo rimando fra interno ed esterno, in un ritmo che accompagna il visitatore durante il percorso.

Un percorso all’interno del presepe

Il tempio di Gerusalemme

Il Palazzo di Erode
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