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domenica 9 aprile 2017

SAN MINIATO NELLA "GAZZETTA DI FIRENZE" DEL 1843 - NOTIZIE E REGESTO

SAN MINIATO NELLA "GAZZETTA DI FIRENZE" DEL 1843
NOTIZIE E REGESTO

a cura di Francesco Fiumalbi

INTRODUZIONE
In questa pagina è proposto il regesto delle notizie che riguardano San Miniato e il suo territorio, contenute all'interno della Gazzetta di Firenze nell'anno 1843. Si trattava del “giornale ufficiale” del Granducato di Toscana, stampato dal 1818 al 1848 con cadenza trisettimanale (usciva il martedì, il giovedì e il sabato). Raccoglieva le notizie riguardanti i principali decreti granducali, nonché le notizie di cronaca più importanti e i fatti politici più significativi del resto d'Italia e d'Europa. Assieme alla Gazzetta veniva diffuso il Giornale degli avvisi ed atti giudiciali, contenente le sentenze e i pronunciamenti dei tribunali toscani, oltre che notizie inerenti ingiunzioni, pignoramenti, purgazioni di ipoteche, etc. A tal proposito, si specifica che alcune notizie, pur riguardando il Tribunale di Prima Istanza di San Miniato, non sono state riportate in quanto inerenti persone o cose legate ad altri territori, che comunque ricadevano nella giurisdizione.




NOTIZIE SANMINIATESI NELLA GAZZETTA DI FIRENZE – ANNO 1843
Le notizie riguardanti la vita sanminiatese del tempo sono numerose e di varia natura:

Manifestazioni pubbliche e inaugurazioni Su tutte spicca l'inaugurazione della statua del Granduca Leopoldo II nell'odierna piazza Buonaparte (6-7 agosto 1843) che trovò un'ampia eco sulle colonne della Gazzetta [nn. 10/19, 11/19, 14/19]. Sulla stessa scia l'inaugurazione del nuovo apparato campanario della Cattedrale (25 dicembre 1842), la cui notizia fu diffusa nei primi giorni dell'anno successivo [n. 1/19].

Episodi, fatti di cronaca e curiosità Non mancano episodi e fatti di cronaca, come l'incendio che devastò una bottega con annessa abitazione a La Scala e il cui proprietario poté beneficiare del totale risarcimento assicurativo [n. 2/19]. Oppure il premio ottenuto all'Accademia Fiorentina dal giovane violinista sanminiatese Carlo Conti [San Miniato 1 maggio 1827 – 17 agosto 1868] [n. 15/19].

Gli avvisi giudiziari Rispetto alle notizie del Giornale degli avvisi ed atti giudiciali, si segnala la spartizione dell'eredità di Giocondo Conti fra tre dei quattro figli (era il padre del Proposto Mons. Giuseppe Conti, che rimase escluso dai beni paterni) [n. 4/19]. Oppure il “distacco” economico dal padre da parte di Pietro Antonini da Ponte a Elsa [n. 6/19]. Ed ancora il divieto di vendita di bestiame da parte di coloni allontanati dai rispettivi poderi a Montebicchieri [n. 3/19] e alla Fattoria Scaletta nei pressi di Ontraino [n. 19/19], oppure il divieto di caccia all'interno della Tenuta di Canneto di proprietà dei Bardi [n. 13/19]. Infine la vendita dei beni appartenuti al defunto Filippo Franchini per ristorare i creditori, fra cui il Podere La Tomba in Val d'Ensi [n. 12/19] e la Villa di Pino presso Ponte a Elsa [n. 7/19].

Necrologi Sulla Gazzetta non mancavano i necrologi, come quello dedicato alla memoria di Averardo Genovesi [n. 5/19], reso immortale dalla famosa “guerra poetica” che si scatenò a seguito del sonetto “Fu da una tedesca mammalucca...”, vedi il post AVERARDO GENOVESI E LA GUERRA POETICA DI SAN MINIATO >>>.

Celebri Sanminiatesi E poi una serie di interessanti notizie riguardanti il celebre sanminiatese Mons. Pietro Bagnoli, il quale intervenne con proprie relazioni alle adunanze dell'Accademia della Crusca [n. 16/19] e dell'Ateneo Italiano [n. 17/19], oltre alla notizia dell'uscita della seconda edizione del suo poema Orlando Savio [n. 18/19].

Prodotti in vendita nelle botteghe di San Miniato Infine alcune curiosità inerenti alcuni prodotti in vendita presso la Farmacia Rondoni [n. 9/19] e dal Libraio Cesare Benvenuti [n. 8/19] di San Miniato.

REGESTO DELLE NOTIZIE SANMINIATESI – ANNO 1843
Di seguito è proposto il regesto e dunque la trascrizione delle notizie sanminiatesi contenute all'interno della Gazzetta di Firenze nell'anno 1843:

martedì 3 dicembre 2013

ADDSM - COMMENTO - 1185 - 23 LUGLIO - SENTENZA A FAVORE DEI CAMALDOLESI




ARCHIVIO DOCUMENTARIO DI SAN MINIATO [ADSM]
1185, 23 luglio, Camaldoli, San Salvatore



DATO DA SAN MINIATO?
Secondo Julius Ficker il documento sarebbe stato registrato a San Miniato dal momento che l'Imperatore Federico I “Barbarossa”, attraverso altri documenti, risulta essere presente a San Miniato dal 25 al 29 luglio del 1185.

SPOGLIO «Sentenza data da Alberto Aldegherii Giudice della Corte Imperiale in una causa vertente tra D. Biagio Priore del Monastero di Camaldoli da una, e Ugolino da Erro (Piemonte? n.d.r.), Ganetto, Valentino, e i nipoti, ed altri della Casa d'Apone dall'altra parte». VAI AL REGESTO COMPLETO ↗

Il documento originale è conservato presso l'Archivio di Stato di Firenze, Camaldoli, San Salvatore, 23 luglio 1185.


Trascrizione del testo contenuto in:
Julius Ficker, Forschungen zur reichs und rechtsgeschichte Italiens, Innsbruck, 1874, n. 160, pp. 202-203.

160. Im Gerichte des Hofvikar wird von einem Hofrichter unter Zuatimmung seiner Genossen zu Gunsten des Klosters Camaldoli geurtheilt (San Miniato) 1185 Juli 23.

S. Anno dominice incarnationis millesimo centesimo octuagesimo quinto, indictione tertia, die martis, decimo kal. augusti. De controversia, que vertitur inter domnum Blacixium priorem monasterii de Camadula ex una parte, nec non et ex altera Ugolinum de Eredo, Canettum et Walandrinum et eius nepotes, et Crivilagium et Bonacursum et eius fratrem Bernardinum, et Fredericum et eius fratres, et ilios, qui sunt de domo Aponis; que talis erat: Dicebat enim predictus prior, predictos omnes ab archiepiscopo Pisano esse condemnatas ad restitucionem hospitalis et omnium rerum et possessionum, que ad predictum hospitale pertinent; et etiam interpretacionem sentencie factam ab apostolico Lucio ostendebat. Econtrario ab adversa parte obiciebatur, eas non esse condemnatas, nisi in restitucione hospitalis. Cumque predicti legiptime citati essent, et quidam eorum venerunt, et quidam venire contempserunt, et omnes ad sentenciam audiendam contumaciter abfuerunt, domino Bonifacio Novariensi episcopo vicario curie sedente pro tribunali: Ego Albertus Adegherli, imperialis aule iudex, conscilio sociorum meorum et parabola, Oddonis Novelli, Ottonis Zendadarii, Ydonis Terdonensis, Grossi Brixiensis, visis et cognitis racionibus et allegacionibus utriusque partis et diligenter inspectis, quia verbo restitucionis omnes cause et res coherentes continentur, cum dominus archiepiscopus pronunciasset hospitale esse restituendum, pronundo, omnes res tam mobiles, quam immobiles, quas predictum hospitale olim tenuit et habuit et a predictis teneotur vel impediuntur, esse restituendas predicto priori Domine predicti monestrerii. Predictus Albertus Aldegherius hoc breve fieri rogavit. Interfuerunt Martinus de Castello, Wilielmus frater eius, Asianensis Pisanus iudex et notarius, Adam iudex et notarius, Stephanus iudex et notarius, Girardus iudex et notarius, Wultemanus surifex, et Ugolinus filius Enrici Maziulini, et multi alii testes.
† Ego Albertus Ferrariensis hanc sententiam tuli et scripsi. † Ego Ydo imperialis aule iudex hanc sententiam dare iussi et subscripsi. S. Ego lohannes Martini Filippi sacri palacii notarius precepto istius Alberti hoc breve scripsi.

Aus dem Orig. im Staatsarchive zu Florenz, Prov. Camaldoli. — Ausstellort dürfte San Miniato sein, wo der Kaiser Juli 25 und 29 urkundet. — Danach ist das Nachtrag zu § 186 Bemerkte richtig zu stellen. Vgl auch zu S 500; 501 ; 579. 

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