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venerdì 22 dicembre 2023

BOLLETTINO ACCADEMIA EUTELETI N. 90 – 2023


INDICE DEL VOLUME
 
Cipriani Giovanni, Una interessante edizione delle operette minori del Canonico samminiatese Pietro Bagnoli, p. 9
 
Galanti Antonio, Composizione per Viola e Pianoforte per i duecento anni della fondazione dell’Accademia degli Euteleti di San Miniato, p. 21
 
Fabrizi Angelo, Brunetto Latini e San Miniato, p. 41
 
Fabrizi Angelo, Maria Fancelli, insigne interprete della cultura tedesca, p. 49
 
Cipollini Marco, L’anima con le suole consumate. Charles Péguy (1873-1914), p. 55
 
Fancelli Maria, L’Abbazia di San Godenzo e i suoi Convegni Danteschi, p. 79
 
Nistri Rossano, Filastrocca docet. Sulla funzione educativa dei testi ritmici infantili nella società tradizionale, p. 85
 
Ricciarelli Francesco, La Sagra dei Vescovi di Giulio Delli, p. 123
 
Caciagli Mario, Gli inquilini del Quirinale, p. 131
 
Bocchini Camaiani Bruna, Sullo sfondo del Movimento cristiano sociale a Livorno: gli “Spiriti liberi” di Angela Gatti Pellegrini, p. 135
 
Fiaschi Michele, Origine del Leone di San Miniato, p. 139
 
Bucelli Claudia Maria, La difesa delle bellezze artistiche e naturali di Firenze e d’Italia come custodia di cultura e umanità. La società “Amici del Paesaggio”, l’intellettualità fiorentina, Pietro Porcinai, p. 159
 
Giovannelli Roberto, Divagazioni pittoriche intorno a Michelangelo che sospende di scolpire la statua del Mosè per riflettere sul suo lavoro, p. 169
 
Renzoni Stefano, Quasi sconosciuto. Giuseppe Ercoli, un pittore pisano tra ritrattistica e insegnamento, p. 179
 
Spinelli Riccardo, Un dipinto mediceo di Ottavio Vannini, p. 201
 
Belli Sandro, Genesi e sviluppi per un quadro mediceo di Antonio Franchi, p. 213
 
Roani Roberta, Sculture del fiorentino Giovanni Battista Capezzuoli da rintracciare a Londra, p. 221
 
Fatichi Luigi, Sull’arte contemporanea, p. 233
 
Micieli Nicola, San Miniato al Tedesco. Grafica ed editoria d’arte. Un laboratorio xilografico, p. 241
 
Coppola Giovanni, L’arte della poliorcetica nell’Italia meridionale normanna, p. 283
 
Vanni Desideri Andrea, Fortunio Desideri, il Granduca e il “gran pesce”. Un curioso episodio di storia familiare, p. 301
 
Fiumalbi Francesco, Un’architettura pluristratificata. La Pieve di Corazzano dal Medioevo alla costruzione dell’immagine medievale, p. 319
 
Hadda Lamia, Architettura khuradanide nella medina di Tunisi (XI-XII secolo), p. 355
 
Ceccanti Federico, La Tribuna della Cattedrale di San Zeno a Pistoia: un’architettura “serliana” di Jacopo Lafri, p. 371
 
Lenzi Iacomelli Carlotta, “La serenità acquisita con la fatica tutto governa con un solo cenno”: un affresco celebra la famiglia pratese dei Gini
 
Posarelli Paolo, Progetto Urbano. Riflessioni sulle dinamiche di trasformazione della città Europea, p. 415
 
Bruschi Mario, L’oratorio della villa dei Fucini a Dianella ai primi dell’Ottocento, p. 419
 
Sottili Fabio, Villa Marsuppi Boccini a Scandicci e la cappellina di Carlo Marcellini, p. 433
 
Bertini Antonella, La nascita dell’Assistenza Pubblica a Empoli nel 1883, p. 453
 
Vita dell’Accademia nell’anno 2023


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mercoledì 20 settembre 2023

SAN MINIATO 1622. NASCITA DI UNA DIOCESI - Presentazione del libro 19 settembre 2023

Presso la Biblioteca del Seminario Vescovile, martedì 19 settembre 2023 si è svolta la presentazione del libro San Miniato 1622. Nascita di una diocesi. La pubblicazione si compone di due parti: la prefazione redatta dal prof. Gaetano Greco e dalla trascrizione, curata da Graziano Concioni (scomparso nel 2017) dei documenti conservati nel fascicolo Processo relativo alla erezione della Diocesi (1622) presso l'Archivio Vescovile di San Miniato. Si tratta di un manoscritto settecentesco, che ripropone in copia il carteggio e i documenti prodotti durante la fase che portò all'erezione della Cattedra Vescovile di San Miniato.


Alla presentazione sono intervenuti mons. Giovanni Paccosi Vescovo di San Miniato, Don Francesco Ricciarelli Direttore della Biblioteca del Seminario, l'avv. Giovanni Urti per la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che ha finanziato l'opera e il prof. Gaetano Greco, Ordinario di Storia Moderna presso il Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell'Università di Siena.

Di seguito il video e alcune immagini della presentazione (a cura di Francesco Fiumalbi):






domenica 12 febbraio 2023

IL CROCIFISSO PER IL GIUBILEO DELLA DIOCESI DI SAN MINIATO - PRESENTAZIONE 11 FEBBRAIO 2023

Nella mattina di sabato 11 febbraio 2023, presso la Cattedrale dei SS. Maria e Genesio, si è svolta la cerimonia di presentazione e donazione del Crocifisso realizzato dal pittore Luca Macchi per celebrare il Giubileo della Diocesi di San Miniato, nel 400° anno dalla fondazione.

Alla cerimonia, oltre all'autore, hanno preso parte le autorità civili e religiose, con gli interventi di Giovanni Urti (Fondazione CRSM), don Francesco Zucchelli (parroco di San Miniato), mons. Andrea Migliavacca, Vescovo di Arezzo, Cortona, Sansepolcro e Amministatore Apostolico della Diocesi di San Miniato.

L'opera di Luca Macchi è intitolata Gesù in croce tra i Santi Maria e Giovanni, Miniato e Genesio. E' stata realizzata nel corso dell'anno 2022 e da un punto di vista materico è una tempera e foglia d'oro su tavola sagomata di dimensioni 295x170 cm.

Il Crocifisso per il Giubileo della Diocesi di San Miniato
appena completata ed ancora era nello studio del pittore Luca Macchi

Di seguito il video della presentazione e della cerimonia di donazione, a cura di Alexander Di Bartolo e Carlo Fermalvento:


Un commento a caldo di Alexander Di Bartolo:
Quella di Luca Macchi, è un'opera degna di essere definita l'opera di arte sacra contemporanea più importante del Duomo di San Miniato. La collocazione in Cattedrale la rende autorevole e ancora più prestigiosa. Le figure hanno una forza espressiva notevole, per non parlare della composizione equilibrata e della ricchezza dell'apparato simbolico. Tuttavia mi ha colpito un particolare. Il blu che fa da sfondo e che non è affatto scontato per opere del genere, che ci aspetteremmo in fondo oro (alla maniera dei primitivi) o al massimo in tonalità del legno. Invece il blu, che tanto Luca ha usato e sta usando nelle ultime fatiche pittoriche e che apprezzo particolarmente per i suoi rimandi alla dimensione della notte, della quiete notturna di una serata limpida di mezza estate quando la luce della luna schiarisce il nero del cielo buio cangiandolo in tonalità di blu. È lo sfondo di una notte non oscura ma illuminata, come il sacrificio della Croce illumina tutti noi dalle tenebre degli inferi nei quali, senza la Salvezza, saremmo altrimenti destinati.
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