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mercoledì 18 maggio 2016

APSM-ISVP-016 L'EDICOLA MARIANA A ROFFIA IN VIA ERTI

APSM-ISVP-016
L'EDICOLA MARIANA A ROFFIA IN VIA ERTI

SCHEDA SINTETICA
Oggetto: Edicola mariana
Luogo: San Miniato, fraz. Roffia, via Erti
Tipologia: Edicola
Tipologia immagine: Statuetta in ceramica
Soggetto: Madonna di Lourdes
Altri soggetti: NO
Autore: Sconosciuto
Epigrafe: NO
Indulgenza: NO
Periodo: seconda metà del XIX secolo
Riferimenti:
Id: APSM-ISVP-016

Lungo via Erti – la strada che da via Tosco Romagnola Est conduce a Roffia – si trova un'edicola mariana, inserita nella recinzione di un'abitazione. Il muretto in laterizio traforato che segna il confine della proprietà dalla strada è un elemento moderno. L'edicola è certamente precedente: per dimensioni e tipologia, sembra appartenere gli ultimi decenni dell'800.

L'edicola mariana in via Erti a Roffia
Foto di Francesco Fiumalbi

Il piccolo manufatto è costituito da un corpo parallelepipedo, suddiviso a metà da una cornice. La porzione inferiore costituisce il basamento, mentre nella parte superiore si apre la nicchia, di forma arcuata, contenente l'immagine mariana. Il tutto è sormontato da un piccolo tetto a padiglione ribassato, leggermente sporgente in gronda, alla cui sommità è collocata una croce in ferro. La costruzione è interamente intonacata, salvo il ricorso che segna la gronda del tetto.

L'edicola mariana in via Erti a Roffia
Foto di Francesco Fiumalbi

L'immagine mariana è costituita da una statuetta in ceramica bianca, delle dimensioni di 40-50 cm, di produzione in serie. Da un punto di vista iconografico rappresenta la riproduzione della venerata immagine della "Madonna di Lourdes". Dalle tracce di colore presenti nella nicchia, l'interno doveva essere dipinto in azzurro. L'apertura è chiusa da un cancellino metallico con rete a maglia fine.

L'edicola mariana in via Erti a Roffia
Foto di Francesco Fiumalbi

mercoledì 13 maggio 2015

IN PILLOLE [035] QUELLA “VEGGENTE” DELLA DOGANA

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a cura di Francesco Fiumalbi

Presso la borgata di Dogana, al confine fra i comuni di San Miniato e Castelfiorentino, abitava una persona molto particolare. Il suo nome era Armanda Zingoni (7 febbraio 1875 – 20 luglio 1958) ed aveva una classica “bottega” di alimentari lungo la strada principale del paese. La donna aveva uno spiccato senso religioso e sembra fosse solita pregare, anche durante la sua normale attività di bottegaia. A circa metà degli anni '20 del secolo scorso, Armanda Zingoni asserì di aver avuto la visione della “Madonna di Lourdes”, apparsale in un campo situato proprio davanti la sua bottega. La Vergine avrebbe anche esortato la donna a pregare assiduamente.

L'episodio generò un gran clamore. Piano piano, dapprima in pochi dal vicinato, poi a decine e decine da ogni dove, la bottega si riempiva di persone ogni giorno. Nel retro della bottega teneva un'immagine della “Madonna di Lourdes”, davanti alla quale aveva posizionato una lampada alimentata ad olio d'oliva. Le persone che si recavano dalla Zingoni, portavano con sé una certa quantità d'olio, alimentavano la lanterna, e ne ritraevano una certa quantità che veniva cosparsa sulle parti del corpo affette dai malanni. In molti gridarono al “miracolo”. La donna, che non chiedeva soldi o elemosine, si ritrovò comunque letteralmente sommersa di “ricordi” e “ex-voto” da parte degli avventori.

La cosa giunse ovviamente alle orecchie dei sacerdoti, dapprima della Diocesi di Volterra (da cui dipende ancora oggi la Parrocchia di Santa Maria a Lungotuono presso Dogana) e poi anche di quelle confinanti, ovvero Firenze e San Miniato. Data la vicinanza, probabilmente anche molti sanminiatesi si recarono dalla “veggente”.
La Chiesa in questi casi mantiene sempre un atteggiamento molto prudente e difficilmente vede di buon occhio tali episodi. Fu così che Armanda Zingoni venne scomunicata, e con lei quanti si recavano “consapevolmente” in visita alla sua bottega (anche se pare che alcuni anni dopo le venisse revocata).
Le informazioni fin qui riportate sono tratte da R. Salvestrini, Castelnuovo in Valdelsa, pp. 42-43.

Di queste disposizioni rimane notizia anche nel Bollettino Ufficiale che, in quegli anni, la Diocesi di San Miniato stampava e distribuiva con cadenza mensile. Dal lessico e dal duro tono che vengono utilizzati dal Vicario Capitolare Mons. Rosati, si può forse intuire anche la dimensione che avesse raggiunto il fenomeno e la necessità di lanciare un monito categorico, incisivo e convincente. Di seguito è proposto il testo pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Diocesi di San Miniato, Tipografia Vescovile Taviani, San Miniato, 1928, pp. 23-24:

IV. - Circa la falsa veggente di Castelnuovo in Val d'Elsa e di chi si reca a consultarla

Constandoci della scarsa efficacia prodotta sull'animo di non pochi nostri diocesani dall'avvertimento loro dato circa la condotta da tenersi da veri cattolici a riguardo della falsa veggente della Parrocchia di Castelnuovo in Val d'Elsa in Diocesi di Volterra (Vedasi il nostro Bollettino Ufficiale del Decembre 1927 a pag. 93)
Ad evitare che si eludano, con grave iattura della religione e delle anime, le saggie disposizioni prese dalla Curia Vescovile di Volterra il 27 Dicembre 1927 e dalla Curia Arcivescovile di Firenze il 1 Febbraio c.m.,
Ad impedire che maggior iattanza si prenda dalle sconsigliate vittime della superstizione e del fanatismo, trovando esse nella Diocesi nostra un assoluzione loro a buon diritto negata nelle suddette due Diocesi limitrofe
Crediamo nostro preciso e imprescindibile dovere di ordinare, siccome ordiniamo quanto appresso:
  1. E' tolto ai nostri Sacerdoti secolari e regolari la facoltà di ricevere la sacramentale confessione della falsa veggente e si vieta ai medesimi di ammetterla alla SS.ma Comunione, sub poena suspensionis ipro facto incurrendae.
  2. E' ugualmente tolta ai nostri Sacerdoti la facoltà di assolvere Sacramentalmente i fedeli che, consapevoli delle presenti disposizioni, ricorrono alla veggente per grazie e responsi.
  3. I. M. RR. Parroci sono tenuti sub gravi a leggere al popolo, inter Missarum solemnia, la presente Notificazione.
S. Miniato – dalla Curia Capitolare
il 10 Febbraio 1928
IL VICARIO CAPITOLARE
Mons. Gioacchino Rosati

Bollettino Ufficiale della Diocesi di San Miniato,
Tipografia Vescovile Taviani, San Miniato, 1928

lunedì 3 novembre 2014

APSM-ISVP-007 L'EDICOLA MARIANA IN VIA ALDO MORO A SAN MINIATO

di Francesco Fiumalbi

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APSM-ISVP-007
L'EDICOLA MARIANA IN VIA ALDO MORO A SAN MINIATO

SCHEDA SINTETICA
Oggetto: Edicola mariana
Luogo: San Miniato, via Aldo Moro
Tipologia: Edicola
Tipologia immagine: scultura in terracotta dipinta e smaltata del tipo iconografico Madonna di Lourdes, più immagine a stampa della Madonna Madre dei Bimbi di Cigoli
Soggetto: Madonna e Madonna con Bambino
Altri soggetti: No
Autore: Sconosciuto
Epigrafe: SI
Indulgenza: SI, 40gg
Periodo: primi anni '900
Riferimenti: nessuno
Id: APSM-ISVP-007

DESCRIZIONE
Dal centro storico di San Miniato, scendendo verso San Miniato Basso lungo l'antica via del Pinocchio (già via Stazione, oggi via Aldo Moro) a circa metà del percorso si trova una piccola edicola sul lato occidentale della strada. Il manufatto, modesto nelle dimensioni e semplice nelle forme, è realizzato in muratura e coperto a capanna. L'apertura, chiusa da una grata in ferro battuto, ospita una piccola scultura in ceramica dipinta e smaltata raffigurante la Madonna di Lourdes, affiancata da una stampa della Madonna Madre dei Bimbi di Cigoli. Sotto alla nicchia è collocata anche una piccola cassettina metallica che doveva servire per raccogliere le offerte.
Nella parte bassa dell'edicola è collocata una iscrizione, ricavata in una targa bianca che informa dell'indulgenza:

QUARANTA GIORNI
D'INDULGENZA A CHI
RECITERA' UN AVE MARIA

Nella superficie interna della nicchia, oggi trattata a calce di colore bianco, fanno capolino, qua e là, tracce di coloritura che dovevano appartenere all'originaria decorazione, oggi perduta. Anche la scultura e l'immagine, di moderna collocazione, sostituiscono probabilmente un'immagine più antica di cui non si ha memoria.

L'edicola mariana in via Aldo Moro a San Miniato
Foto di Francesco Fiumalbi

L'edicola mariana in via Aldo Moro a San Miniato
Foto di Francesco Fiumalbi

L'interno dell'edicola mariana
Foto di Francesco Fiumalbi

Particolare della cassettina per le offerte
Foto di Francesco Fiumalbi

Particolare dell'iscrizione con l'indulgenza
Foto di Francesco Fiumalbi
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