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martedì 1 gennaio 2013

2012 - UN ANNO A SAN MINIATO

Il 2012 si è da poco concluso, e come ogni anno è tempo di “bilanci”. Eventi, novità, cronaca, cultura, associazionismo, incontri, curiosità, tutto quello che è successo negli ultimi 366 giorni (il 2012 è stato bisestile!). Dato che sono tantissime le cose che sono successe, se fosse “scappato” qualcosa, commentate in fondo ai vari post, provvederemo ad aggiornare..!


Senza entrare troppo nel merito, occorre rilevare come questa raccolta di notizie sanminiatesi possa in qualche modo testimoniare l'assoluta vivacità culturale del nostro territorio, che si manifesta attraverso tante piccole e grandi iniziative di vario genere, curate dal mondo dell'associazionismo e non. Tutto questo, è bene ricordarlo, in un periodo non certo facile da un punto di vista economico.
Poco da segnalare sul fronte del mondo politico, movimentato da vecchie e nuove questioni (decoro, liceo, commissioni d'indagine, tendone, etc), e con le "Primarie" che hanno animato il dibattito interno al Centro Sinistra.

martedì 14 agosto 2012

PALIO DI SAN ROCCO 2012 – INCONTRI – 13 AGOSTO

Scintille sacre
Scintille d’amor sacro, lampi di note che rischiarano la notte in fondo all’anima.
Alessia Baldinotti - contralto, Marzio Matteoli - liuto

Un bellissimo incontro musicale ha allietato il caldo pomeriggio della quarta giornata del Palio di San Rocco - Festival del Pensiero Popolare. Musiche barocche, dal sapore antico, autentico, sono risuonate all'interno del piccolo oratorio dei SS. Sebastiano e Rocco gremito di persone. Merito della maestria di Marzio Matteoli al liuto, arciliuto e chitarra barocca, e dell'eleganza di Alessia Baldinotti al canto. Un connubio davvero straordinario, che ha proposto brani di Giulio Caccini, Girolamo Frescobaldi, Antonio Caldara, Bernardo Gianoncelli e Georg Friedrich Händel, tutte composte fra la metà del '600 e la metà del '700.
La serata è stata arricchita dalla presentazione, in anteprima assoluta, dell'enorme turibolo che il 16 agosto verrà fatto oscillare in piazza Buonaparte, richiamando il celebre botafumeiro di Santiago de Compostela.




domenica 12 agosto 2012

PALIO DI SAN ROCCO 2012 – INCONTRI – 11 AGOSTO

“San Miniato tra 800 e primi 900, un giardino dell'Eden”
Francesco Fiumalbi di Smartarc ne parla con Luigi Latini ricercatore e docente di Architettura del Paesaggio presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV).

Interessante conversazione sulle trasformazioni d’uso del suolo e del paesaggio, nel territorio del Comune di San Miniato dall’800 ad oggi. Partendo dalla definizione di paesaggio, quale risultato del legame fra uomo e territorio, l’analisi si è incentrata sull’organizzazione agricola,  passata da un sistema mezzadrile-manuale, ad uno aziendale-meccanizzato, inquadrando le trasformazioni anche in termini di qualità di paesaggio. Interessante l’interpretazione romantica del paesaggio da parte degli eruditi sanminiatesi e non, vissuti nel XIX secolo, che vedevano nel territorio sanminiatese un vero e proprio giardino.
L’attenzione si è poi concentrata all’esperienza di Giovanni Battista Landeschi, parroco e agronomo sanminiatese, che nel 1775 pubblicò la sua opera Saggi di agricoltura, incoraggiando una particolare sistemazione a ciglioni, che prenderà il nome di tagliapoggio, per controllare il regime delle acque e ridurre al minimo il degrado di tipo idrogeologico, favorendo anche la produttività. Questo tipo di organizzazione del suolo risultava possibile in un sistema, come quello mezzadrile, in cui la densità insediativa e lavorativa nelle campagne era altissima (si pensi che fino a tutto l’800 il 95% della popolazione attiva nel Comune di San Miniato era impiegata nel settore agricolo), ed aveva prodotto un tipo di paesaggio estremamente ordinato e strutturato.
Per l’organizzazione agricola contemporanea, è impensabile proporre un ritorno a tale sistemazione dei versanti collinari, che, d’altro canto, presentano un maggiore livello di degrado del suolo, e in alcuni casi anche condizioni di abbandono. In termini paesaggistici si nota una grande differenza: l’avanzamento dei boschi, il livellamento dei ciglioni, la semplificazione colturale. La sfida che si prospetta per il futuro è quella di individuare tipologie di organizzazione del lavoro agricolo, che possano coniugare condizioni economiche favorevoli ad una sistemazione dei terreni volta a preservarli dal degrado idrogeologico. Il paesaggio andrà di conseguenza.





sabato 11 agosto 2012

PALIO DI SAN ROCCO 2012 - INCONTRI - 10 AGOSTO

"San Miniato: una città che ha ritrovato i suoi poeti"
Un rinascimento o una rivoluzione? Quando le associazioni fanno la differenza. Con l’architetto Adriano Marsili e i rappresentanti dell’associazionismo sanminiatese.

Una bellissima conversazione ha segnato l'inaugurazione dell'edizione 2012 del Festival del PensieroPopolare - Palio di San Rocco, nonché la riapertura della chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco, situata in Piazza Buonaparte.
Dopo i saluti di Andrea Mancini e degli Assessori Maria Teresa Piampiani e Giacomo Gozzini, l'arch. Anna Braschi ha introdotto l'incontro, che ha visto la partecipazione dell'arch. Adriano Marsili, per anni Dirigente del Comune di Pontedera.
Esperienze a confronto tra San Miniato e Pontedera sui temi delle aree verdi e di riqualificazione, sui percorsi pedonali e ciclabili, partendo dalla constatazione che i due territori sono molto diversi per storia e morfologia. In tutto questo, è stato sottolineato il grande contributo che può arrivare alle pubbliche amministrazioni dal mondo delle associazioni, ed è stato ricordato lo straordinario lavoro, manuale e di ricerca, che l'Associazione Moti Carbonari - Ritrovare la Strada sta portando avanti da alcuni anni.










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