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domenica 3 agosto 2014

IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL DEL PENSIERO POPOLARE - PALIO DI SAN ROCCO 2014

La Filarmonica Giuseppe Verdi, in San Miniato dal 1814

in collaborazione con
Comune di San Miniato / San Miniato Promozione
Provincia di Pisa / Regione Toscana
Associazione Europea delle Vie Francigene
Associazione Toscana delle Vie Francigene
Veglie Francigene

presentano

Festival del pensiero popolare /Palio di San Rocco Pellegrino
dal 10 al 16 agosto 2014 ore 17-24 e seguenti

Sette giorni in viaggio con sette sensi:
vista, udito, olfatto, gusto, tatto, cuore, anima

direzione artistica Andrea Mancini

si ringraziano per la collaborazione
Moti Carbonari, Slow Food San Miniato, Accademia degli Euteleti, Elicriso, ASP Del Campana Guazzesi .

Domenica 10 agosto (olfatto)
ore 17.00 dagli scavi di San Genesio
“La Francigena per chi ci sta” I itinerario nei dintorni di San Miniato (1h di cammino) guidati e ispirati da Giovanni Corrieri - dagli scavi di San Genesio verso piazzetta di Pancole .
ore 18.15 chiesa di San Rocco “Vincenzina Stirpe, balia di Veroli”, uno spettacolo con Benedetta Giuntini e Andrea Mancini e Gloria Grazzini al canto, percussioni e altri strumenti; al chitarrino Marzio Matteoli, cantore di ninna nanne.
a seguire “Il viaggio delle balie. Memoria e storia dell’emigrazione femminile” con Giuseppe Faso e Adriana Dadà (Università di Firenze)
ore 20.30 giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Spettacolo comico musicale
ore 24.00 giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi, il Teatro della Conchiglia presenta
Orfeo e i suoi poeti: Viaggio notturno nelle foreste intorno alla città (La foresta di Tepoimajnàrte di Giuliano Scabia)

Lunedì 11 agosto (vista)
ore 18.45 chiesa di San Paolo, celebrazione di Santa Chiara: Sante e pellegrine, Marzio Matteoli al liuto e all’arciliuto esegue arie del Cinquecento accompagnato da una colta lettura sulle donne pellegrine e le antiche reliquie medievali
ore 20.30 giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Spettacolo comico musicale
Ore 21.45 piazza XX settembre - Proiezione del video documentario “Il silenzio delle cicale. 1944-2014” a cura di Beppe Chelli e Daniele Benvenuti. Con interviste e testimonianze di sanminiatesi
e con il contributo di esperti in storia militare.
ore 24.00 piazza XX settembre e dintorni, il Teatro della Conchiglia presenta: Orfeo e i suoi poeti:
Viaggio notturno nelle foreste intorno alla città (La foresta senza ombre e quella del perfetto amore di Giuliano Scabia)

Martedì 12 agosto (gusto)
ore 18.00 piazza XX settembre, Il comitato Giuseppe Gori presenta: Morrò senza vivere un momento. Recital per Giuseppe Gori, martire antifascista, con Monica Mori e Andrea Mancini chitarra romantica e canto Marzio Matteoli
ore 19.00 piazza XX settembre, Delio Fiordispina insieme a Luca Carli Ballola e Simone Faraoni celebrano il 100° anniversario della fondazione della struttura per anziani: oggi ASP Del Campana Guazzesi, parlando di “Forza creativa e anziani”
ore 21.00 giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Gruppo CoRe presenta “L’ultima spiaggia. Che ci faccio qui?” coro dei residenti e degli operatori delle case per anziani: 'del Campana Guazzesi' di San Miniato, 'Villa Serena' di Montaione, 'Ciapetti' di Castelfiorentino, 'Santa Maria della Misericordia' di Montespertoli, 'le Vele' di Fucecchio, 'il Castello' di Montelupo, 'via Chiassatelle', 'via Volta' e 'Vincenzo Chiarugi' di Empoli, diretto dal Maestro Simone Faraoni, con la partecipazione straordinaria di Monica Mori e Andrea Mancini
ore 22.30 giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Spettacolo comico musicale
ore 24.00 giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi, il Teatro della Conchiglia presenta
Orfeo e i suoi poeti: Viaggio notturno nelle foreste intorno alla città (La foresta vana e quella non attraversanda di Giuliano Scabia)

Mercoledì 13 agosto (tatto)
ore 18.45 piazza XX settembre “Il viaggio degli antichi romani e anche altro” Incontro con Paolo Ciampi che parlerà del suo ultimo libro La strada delle Legioni (l’Inghilterra coast to coast lungo le vie romane) Mursia 2014, ma anche su tutta la sua lunga esperienza di viaggiatore, a piedi e in bicicletta con l’attore Andrea Giuntini che interpreterà alcuni brani
ore 20.30 giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Spettacolo comico musicale
ore 24.00 giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi, il Teatro della Conchiglia presenta
Orfeo e i suoi poeti: Viaggio notturno nelle foreste intorno alla città (La foresta delle vacche beate e quella dei racconti appena germogliati di Giuliano Scabia)

Giovedì 14 agosto (udito)
ore 17.00 da piazza Grifoni “La Francigena per chi ci sta” II itinerario nei dintorni di San Miniato (1h di cammino) guidati e ispirati da Giovanni Corrieri: I vicoli carbonai, con visita all’antico e sconosciuto “vicolo della fornace”
ore 19.00 piazza XX settembre, Il viaggio della memoria: Un’ebrea di origine sefardita racconta la sua storia in giro per l’Europa Marilina Veca e Piero Nissim con i balli di Maria Teresa Spinelli presentano e cantano Splandiana. Il nome nascosto Edizioni Sensibili alle Foglie
ore 20.30 giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Spettacolo comico musicale
ore 24.00 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi, il Teatro della Conchiglia presenta, Orfeo e i suoi poeti: Viaggio notturno nelle foreste intorno alla città (La foresta dei poeti appoliati e quella del poeta Orfeo di Giuliano Scabia)

venerdì 15 agosto (cuore) Festa della via Francigena
ore 17.00 da piazza XX settembre “La Francigena per chi ci sta” guidati e ispirati da Giovanni Corrieri dell’Associazione toscana delle Vie Francigene. III itinerario nei dintorni di San Miniato (1h di cammino) Dall’antica via di Scacciapuce alla valle di San Maiano, su verso i vicoli carbonai e il vicolo di Gargozzi.
ore 18.15 piazza XX settembre e dintorni, Mariogesu Fantacci e Andrea Amos Niccolini presentano
Dilvo Lotti, viaggio intorno a un volto Uno spettacolo a partire da scritti e altro del maestro
Luca Macchi introduce alla visita guidata della mostra di autoritratti di Dilvo Lotti allestita presso l’Accademia degli Euteleti.
Dalle ore 20.30 piazza Buonaparte, San Rocco Pellegrino e la Filarmonica Giuseppe Verdi in occasione del suo 200° anno di vita accolgono i pellegrini e salutano il Festival del pensiero popolare 2014
ore 21.30 piazza Buonaparte, Storico incontro tra San Rocco Pellegrino e la Statua di Canapone, che parlerà con la voce del poeta Pietro Bagnoli, interpretato da Andrea Giuntini, nel racconto dell’epica inaugurazione nell’agosto del 1843 del monumento di piazza Leopolda, poi diventata piazza Buonaparte
a seguire la Filarmonica Giuseppe Verdi diretta da Angela Cenci in occasione del suo 200° anno di vita esegue musiche dal suo repertorio con esibizione delle majorettes
a seguire Artistocratici presentano GRAN TEATRO DI FERRAGOSTO Scoppiettante spettacolo di comic-kabaret
ore 24.00 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi, il Teatro della Conchiglia presenta: Orfeo e i suoi poeti: Viaggio notturno nelle foreste intorno alla città (La foresta dove Dio finalmente si svela e quella del Sole di Giuliano Scabia)

Sabato 16 agosto (anima) Festa di San Rocco
ore 18.00 in piazza XX settembre, Il viaggio di una voce: incontro con Riccardo Marasco, con Marzio Matteoli e Andrea Mancini
dalle ore 18 in piazza Buonaparte PALIO DI SAN ROCCO (giochi popolari con rottura dei cocomeri col culo)
ore 21.30 piazza Buonaparte, Festa di incensi dall'enorme Buttafumo issato nella piazza, sopra il Monumento a Canapone, e saluto della statua dedicata a San Rocco pellegrino
Premio San Rocco 2011,
Premio a Riccardo Marasco
Per quarant’anni di ricerca e di canto sulla canzone toscana, antica e moderna. Consegnano il premio il sindaco di San Miniato e Marzio Matteoli che per l’occasione improvviserà alcune ottave dedicate a Riccardo Marasco
a seguire RICCARDO MARASCO RECITAL
ore 24.00 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi. il Teatro della Conchiglia presenta Orfeo e i suoi poeti: Viaggio notturno nelle foreste intorno alla città (La foresta dell’amore oco con Visione notturna di Giuliano Scabia)

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Festival del pensiero popolare / palio di San Rocco Pellegrino
tel. 3335925005

Alcune immagini degli anni precedenti








sabato 10 agosto 2013

10-16 AGOSTO - IL PROGRAMMA DEL PALIO DI SAN ROCCO - FESTIVAL DEL PENSIERO POPOLARE


SABATO 10 AGOSTO 2013 – LA VISTA
Dalle ore 17 in Piazza Buonaparte: Straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle 18,30 nell'Oratorio di San Rocco Alessia Arena e Piero Nissim parlano di Rosa Balistreri: “Amore tu lo sai, la vita è amara. L'ultima cantastorie siciliana”. A seguire Ensemble Alraune Alessia Arena voce e Mario Sollazzo clavicembalo e tamburi interpretano “Una voce tra Firenze e Palermo” su Rosa Balistreri. Ore 21,30 Giardino del Palazzo del Campana Guazzesi (area ristorante) il Gruppo Kore presenta Quarto stato: Lavorare stanca spettacolo di canzoni e teatro degli anziani di 7 case di riposo della zona. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

DOMENICA 11 AGOSTO 2013 – L'OLFATTO
Dalle ore 17 in Piazza Buonaparte: straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle ore 18 Oratorio di San Rocco, Anna Braschi e Maria Teresa Piampiani parlano dei “Versanti e ciglioni di San Miniato, un progetto di salvaguardia”. Michela Pasquali parla con Sandro
Saccuti del suo libro I giardini di Manhattan. Storie di Guerrilla Gardens (Bollati Boringhieri 2008). Ore 18,45 Chiesa di San Paolo, celebrazione di Santa Chiara. Andrea Giuntini recita Dio del silenzio, apri la solitudine: la voce dei poeti sul destino dell’uomo. All’arpa Antonella Natangelo. Alle ore 20,30 Giardino del Palazzo del Campana Guazzesi (area ristorante) “Il pretino di Sant'Angelo” su don Giovan Battista Landeschi, parroco agronomo di Sant’Angelo a Montorzo. A seguire Maria Fancelli e Giovanni Cipriani parlano di Gli Autoritratti di Dilvo (e Beppina) Lotti. Di seguito La conchiglia di Santiago e il Comune di San Miniato: “Geppinella” un film su Giuseppina Gazzarrini Lotti. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi, Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

LUNEDI' 12 AGOSTO 2013 – IL GUSTO
Dalle ore 17 piazza Buonaparte Straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle ore 18,30 Oratorio di San Rocco: Piero Nissim racconta di suo padre Giorgio, medaglia d’oro del presidente della Repubblica, eroe negli anni del fascismo, insieme a Fratel Arturo Paoli e a Gino Bartali e canta la Canzone di Giorgio e Gino. A seguire Proiezione del film “Giorgio Nissim. Un eroe semplice”, regia Vera Paggi, prod. Rai News. Alle ore 20,30 Giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Poesia della Danza con Maria Teresa Spinelli, ballerina di flamenco. A seguire Piero Nissim e Matteo Scarpettini alle percussioni interpretano "Anch’io mi indigno", recital di poesie e canzoni. Ore 21,30 Cinema all’aperto La Cisterna Giovani Orizzonti, rassegna di cinema (V edizione) diretta da Jacopo Mancini, proiezione di “Acciaio” di Stefano Mordini. A seguire incontro con l’attore Andrea Filippi a cura di Jacopo Mancini. Il film sarà preceduto da 15 minuti di cortometraggi Fedic (Federazione Italiana Cineclub), con introduzione di Roberto Merlino, presidente nazionale della Fedic. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

MARTEDI' 13 AGOSTO 2013 – IL TATTO
Dalle ore 17 piazza Buonaparte: straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle ore 18,30 Oratorio di San Rocco: David Parri racconta di Ludovico Cardi detto il Cigoli e dei suoi straordinari rapporti con Galileo Galilei, nel 400° anniversario della morte. A seguire Andrea Giuntini attore e Marzio Matteoli liutista interpretano “Le lune e le Madonne”, lettere e altro tra Cigoli e Galileo. Ore 21,00 Giardino del Palazzo del Campana Guazzesi (area ristorante) Ezio Cenni: canzoni e storie in bianco e nero. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

MERCOLEDI' 14 AGOSTO 2013 – L'UDITO
Dalle ore 17 piazza Buonaparte: straordinaria visita di San Rocco Pellegrino alla città di San Miniato. Alle ore 18,30 Oratorio di San Rocco Cristiano Mazzanti convince il pubblico su “Perché non bisogna leggere solo i classici: elogio della letteratura contemporanea”. A seguire Andrea Giuntini interpreta “Il ponte e altri postacci” di Giovanni Taddei. Ore 21,00 Giardino Del Campana Guazzesi (area ristorante) Concerto di Celina e il gruppo “Canzoni vicine all’orecchio”. Alle ore 21,30 Cinema all’aperto La Cisterna Giovani Orizzonti, rassegna di cinema (V edizione) diretta da Jacopo Mancini, proiezione di "Il rosso e il blu" di Giuseppe Piccioni. Il film sarà preceduto da 15 minuti di cortometraggi Fedic. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

GIOVEDI' 15 AGOSTO 2013 – IL CUORE – FESTA DELLA VIA FRANCIGENA
Dalle ore 18,30 Oratorio di San Rocco: Marcello Baraghini editore dei libri “Mille lire e di mille altre iniziative per la diffusione della cultura” presenta, insieme all’autore Alessandro Angeli il libro, “Storia d’amore e d’anarchia” di Antonio Gamberi minatore e poeta sovversivo, che si può scaricare dal sito www.stradebianche.org o comprare per pochi euro. Ore 21,30 piazza Buonaparte Sfilata spettacolo di San Rocco, attori, cavalli e altri animali (chi ha un cane o un altro animale lo può portare) con intervento della Filarmonica Giuseppe Verdi e di numerosi figuranti. A seguire ARTISTOCRATICI presentano LA SOSTA DEI PELLEGRINI (alla locanda degli artisti) eccezionale spettacolo comickabaret. Ore 24 Giardino dietro la chiesa di Santo Stefano e altri luoghi Andrea Giuntini e Andrea Mancini interpretano brani da Teatro popolare minimo di Carlo Lapucci.

VENERDI' 16 AGOSTO 2013 – L'ANIMA – FESTA DI SAN ROCCO
Dalle ore 18 in piazza Buonaparte Palio di San Rocco (giochi popolari con rottura dei cocomeri col culo). Ore 19 Oratorio di San Rocco Carlo Lapucci, straordinario scrittore, raccoglitore e raccontatore di fiabe, narra dei Santi pellegrini e di San Rocco. Ore 21,30 piazza Buonaparte San Rocco Pellegrino, macchina scenica ai modi rinascimentali, saluta il grandioso spettacolo di incensi dell’enorme Buttafumo issato nella piazza, sopra il Monumento a Canapone. Premio San Rocco 2013, a Carlo Lapucci per il suo lavoro di ricerca e divulgazione delle tradizioni popolari toscane, sfociate in decine di libri da lui scritti. Gli consegna il premio il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, Giulio Greco (autore del San Rocco, che verrà custodito nell’omonimo Oratorio) e Don Luciano Marrucci, collega di Lapucci nelle scuole di San Miniato, negli anni in cui lo scrittore vi ha insegnato. A seguire STRUZZI RELOADED una straordinaria band di rock progressivo con Mauro Boldrini (batteria), Sergio Ferrettini (chitarra), Vincenzo Iacobelli (tastiere), Massimo Gabbrielli (voce e tastiere), Jenny Masuzzo (voce), Luca Moriani (tastiere e chitarra), Sergio Tatini (basso).

lunedì 20 agosto 2012

IL BUTTAFUMO DI SAN ROCCO

Giovedì 16 agosto 2012 è stato l'ultimo giorno del Palio di San Rocco - Festival del Pensiero Popolare. Dopo i giochi popolari del pomeriggio, la sera è stata dedicata alla celebrazione religiosa legata a San Rocco, che viene festeggiato proprio in questa data.
Dopo 17 anni, è stata celebrata la Santa Messa all'interno dell'Oratorio dei SS. Sebastiano e Rocco, dove è stata esposta la statua di San Rocco. Al termine, la folla si è riversata nell'antistante Piazza Buonaparte, dove è stato fatto oscillare il Buttafumo di San Rocco. Si tratta di un enorme turibolo, ispirato al celebre Botafumeiro della Cattedrale di Santiago de Compostela, che veniva utilizzato durante le celebrazioni più solenni, a godimento dei pellegrini. Il Buttafumo è stato pensato e sviluppato da cinque artisti: Fulvio Leoncini, Romano Masoni, Andrea Meini, Valerio Comparini, coordinati da Giorgio Giolli. E' stato poi realizzato dal fabbro Claudio Barone, all'interno della ditta Barnini e Mostardini Officine Meccaniche di Santa Croce sull'Arno.
Il tema del Viaggio, da sempre legato anche al Pellegrinaggio, è stato sviluppato attraverso i Sette Sensi, costituendo il leitmotiv del Palio di San Rocco - Festival del Pensiero Popolare. D'altronde  Rocco è da considerarsi a tutti gli effetti il Santo della Via Francigena/Romea, un santo pellegrino che ha attraversato la grande arteria viaria che, dalla Francia recava a Roma e da qui verso Gerusalemme. La manifestazione non poteva che concludersi col grande Buttafumo, così come per i pellegrini di Santiago partecipare alle celebrazioni con il Botafumeiro significa, oltre a  consacrare con il segno dell'incenso il proprio viaggio, anche esserne arrivati alla conclusione.
Un momento straordinario, suggestivo: un bellissimo gioco di incenso e luci. E' quindi giunto il momento di far festa, spensieratamente. La musica della famosa band salentina Mascarimì ha risuonato in una Piazza Buonaparte stracolma di gente.









SPECIALE INCONTRI IN SAN ROCCO 2012


Tutti gli incontri nella chiesa di San Rocco e non solo... del






venerdì 17 agosto 2012

DIALOGO TRA IL GRANDUCA LEOPOLDO E MARCO CAVALLO

di Alessio Guardini
Era un po' di giorni che i due si guardavano: l'uno bianco come la neve, l'altro azzurro come il cielo; uno elegante e distinto, l'altro un po' sciancato. Finalmente, all'ultimo giorno del Palio di San Rocco, i due si sono ritrovati vicini, l'uno di fianco all'altro, e si sono parlati!!

- Che fai cavallo? Mi lordi la veste!
Guasta è la biada che ti die' ciuca...
Vedi che il crine t'ha tinto celeste?
Va' lungi da me che sono il Granduca! -

- Oh mio Signore, ma quante proteste!
Parli tu proprio ch'hai bianca la nuca?
Bada, se 'un era pe' nostri assessori
tu pur ti vestivi di tutti i colori! -



mercoledì 15 agosto 2012

PALIO DI SAN ROCCO 2012 – INCONTRI – 14 AGOSTO

Fotografare il vento. Istantanee di viaggio
Cesare Monti Montalbetti, ricercatore e artista, ripercorre alcune delle tappe più importanti della sua carriera.

Davvero emozionante l'incontro della quinta giornata del Palio di San Rocco - Festival del Pensiero Popolare, che ha visto la straordinaria partecipazione di Cesare Monti Montalbetti, fotografo legato alla musica, autore negli anni '70 di decine e decine di copertine di dischi. La conversazione, ricca di aneddoti e incentrata anche sulle difficoltà tecniche, ha ripercorso la carriera fotografica di Monti, in una sorta di viaggio attraverso la storia della musica italiana, con opere realizzate per artisti del calibro di Lucio Battisti, Fabrizio de André , Premiata Forneria Marconi, Dik Dik, Edoardo Bennato, Pino Daniele, e moltissimi altri. Un viaggio che si è rivelato anche uno spaccato della storia d'Italia, nel periodo, quello post sessantottino, che vide la musica finanche come veicolo di messaggi politici e sociali. Le copertine, oltre a costituire un fondamentale strumento commerciale, divennero dei veri e propri manifesti programmatici. Cesare Monti ha davvero rivoluzionato l'estetica dei 33 giri, proponendo copertine suggestive, forti, ironiche, enigmatiche: ha dato un volto alla musica, a quella musica che va libera, libera come il vento.
http://www.cesaremonti.it/




martedì 14 agosto 2012

PALIO DI SAN ROCCO 2012 – INCONTRI – 13 AGOSTO

Scintille sacre
Scintille d’amor sacro, lampi di note che rischiarano la notte in fondo all’anima.
Alessia Baldinotti - contralto, Marzio Matteoli - liuto

Un bellissimo incontro musicale ha allietato il caldo pomeriggio della quarta giornata del Palio di San Rocco - Festival del Pensiero Popolare. Musiche barocche, dal sapore antico, autentico, sono risuonate all'interno del piccolo oratorio dei SS. Sebastiano e Rocco gremito di persone. Merito della maestria di Marzio Matteoli al liuto, arciliuto e chitarra barocca, e dell'eleganza di Alessia Baldinotti al canto. Un connubio davvero straordinario, che ha proposto brani di Giulio Caccini, Girolamo Frescobaldi, Antonio Caldara, Bernardo Gianoncelli e Georg Friedrich Händel, tutte composte fra la metà del '600 e la metà del '700.
La serata è stata arricchita dalla presentazione, in anteprima assoluta, dell'enorme turibolo che il 16 agosto verrà fatto oscillare in piazza Buonaparte, richiamando il celebre botafumeiro di Santiago de Compostela.




lunedì 13 agosto 2012

PALIO DI SAN ROCCO 2012 – INCONTRI – 12 AGOSTO

“Pellegrino, pellegrine nel mondo”
Giacomo Gozzini e Francesca Allegri presentano il suo ultimo libro "Donne e Pellegrine"

Potevano viaggiare le donne nel medioevo? Dove andavano? Come si muovevano? E’ con queste domande che si è aperta la conversazione del terzo giorno del Palio di San Rocco – Festival del Pensiero Popolare. Un incontro incentrato sulla figura della donna dall’età tardo antica al medioevo, attraverso il tema del pellegrinaggio e alla scoperta di persone straordinarie, spesso relegate sullo sfondo dalla storiografia.
L’autrice, la Dott.sa Francesca Allegri, dopo essersi occupata della via Francigena, raccogliendo storie, misteri e leggende, stavolta parla di donne, di qualsiasi estrazione, nobili e povere, mogli e madri, monache e vedove, sante e prostitute, che ad un certo punto della loro vita hanno deciso di mettersi in viaggio. Donne coraggiose, caparbie, intelligenti, alla ricerca di se stesse e di una viva relazione con Dio attraverso il loro essere pellegrine, lasciando averi e affetti. Donne che hanno sfidato il loro tempo e le cui storie, giunte fino a noi, oltre ad essere un interessante oggetto di studio e di ricerca, costituiscono anche un preziosa testimonianza di vita.  Fra quelle citate spiccano le figure dell’inglese Margery Kempe, di Santa Verdiana di Castelfiorentino, e di Eudocia, moglie dell’Imperatore Bizantino Teodosio II.

Francesca Allegri, Donne e Pellegrine, Jaca Book, 2012.







domenica 12 agosto 2012

PALIO DI SAN ROCCO 2012 – INCONTRI – 11 AGOSTO

“San Miniato tra 800 e primi 900, un giardino dell'Eden”
Francesco Fiumalbi di Smartarc ne parla con Luigi Latini ricercatore e docente di Architettura del Paesaggio presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV).

Interessante conversazione sulle trasformazioni d’uso del suolo e del paesaggio, nel territorio del Comune di San Miniato dall’800 ad oggi. Partendo dalla definizione di paesaggio, quale risultato del legame fra uomo e territorio, l’analisi si è incentrata sull’organizzazione agricola,  passata da un sistema mezzadrile-manuale, ad uno aziendale-meccanizzato, inquadrando le trasformazioni anche in termini di qualità di paesaggio. Interessante l’interpretazione romantica del paesaggio da parte degli eruditi sanminiatesi e non, vissuti nel XIX secolo, che vedevano nel territorio sanminiatese un vero e proprio giardino.
L’attenzione si è poi concentrata all’esperienza di Giovanni Battista Landeschi, parroco e agronomo sanminiatese, che nel 1775 pubblicò la sua opera Saggi di agricoltura, incoraggiando una particolare sistemazione a ciglioni, che prenderà il nome di tagliapoggio, per controllare il regime delle acque e ridurre al minimo il degrado di tipo idrogeologico, favorendo anche la produttività. Questo tipo di organizzazione del suolo risultava possibile in un sistema, come quello mezzadrile, in cui la densità insediativa e lavorativa nelle campagne era altissima (si pensi che fino a tutto l’800 il 95% della popolazione attiva nel Comune di San Miniato era impiegata nel settore agricolo), ed aveva prodotto un tipo di paesaggio estremamente ordinato e strutturato.
Per l’organizzazione agricola contemporanea, è impensabile proporre un ritorno a tale sistemazione dei versanti collinari, che, d’altro canto, presentano un maggiore livello di degrado del suolo, e in alcuni casi anche condizioni di abbandono. In termini paesaggistici si nota una grande differenza: l’avanzamento dei boschi, il livellamento dei ciglioni, la semplificazione colturale. La sfida che si prospetta per il futuro è quella di individuare tipologie di organizzazione del lavoro agricolo, che possano coniugare condizioni economiche favorevoli ad una sistemazione dei terreni volta a preservarli dal degrado idrogeologico. Il paesaggio andrà di conseguenza.





sabato 11 agosto 2012

PALIO DI SAN ROCCO 2012 - INCONTRI - 10 AGOSTO

"San Miniato: una città che ha ritrovato i suoi poeti"
Un rinascimento o una rivoluzione? Quando le associazioni fanno la differenza. Con l’architetto Adriano Marsili e i rappresentanti dell’associazionismo sanminiatese.

Una bellissima conversazione ha segnato l'inaugurazione dell'edizione 2012 del Festival del PensieroPopolare - Palio di San Rocco, nonché la riapertura della chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco, situata in Piazza Buonaparte.
Dopo i saluti di Andrea Mancini e degli Assessori Maria Teresa Piampiani e Giacomo Gozzini, l'arch. Anna Braschi ha introdotto l'incontro, che ha visto la partecipazione dell'arch. Adriano Marsili, per anni Dirigente del Comune di Pontedera.
Esperienze a confronto tra San Miniato e Pontedera sui temi delle aree verdi e di riqualificazione, sui percorsi pedonali e ciclabili, partendo dalla constatazione che i due territori sono molto diversi per storia e morfologia. In tutto questo, è stato sottolineato il grande contributo che può arrivare alle pubbliche amministrazioni dal mondo delle associazioni, ed è stato ricordato lo straordinario lavoro, manuale e di ricerca, che l'Associazione Moti Carbonari - Ritrovare la Strada sta portando avanti da alcuni anni.










martedì 7 agosto 2012

SAN MINIATO TRA '800 E '900: UN GIARDINO DELL'EDEN



Nell’ambito del Palio di San Rocco – Festival del Pensiero Popolare, si terrà la conversazione dal titolo:

“SAN MINIATO TRA ‘800 E ‘900:
UN GIARDINO DELL’EDEN”.

Francesco Fiumalbi di Smartarc - San Miniato Arte e Architettura e l’Arch. Luigi Latini, Ricercatore e Docente di Architettura del Paesaggio presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), proporranno alcune riflessioni sulle trasformazioni del territorio sanminiatese, con particolare attenzione al paesaggio agrario e all’esperienza di Giovanni Battista Landeschi, parroco e agronomo sanminiatese.
Appuntamento alle ore 19.00 di sabato 11 agosto 2012, presso l'Oratorio di San Rocco, in piazza Buonaparte a San Miniato.



mercoledì 4 luglio 2012

ROCCO, IL SANTO DELLA VIA FRANCIGENA

A San Miniato dal 10 al 16 agosto
una grande manifestazione dedicata a San Rocco Pellegrino

di Andrea Mancini

Rocco è il santo della via Francigena: sono numerosi i motivi per cui il pellegrino di Montpellier deve diventare quello che Jacopo è per il Cammino di Santiago. Rocco nacque intorno al 1348 e morì nel 1380, circa trenta-trentadue anni dopo, questo almeno secondo lo studio di Paolo Ascagni (San Rocco contro la malattia, San Paolo, Milano 1997) che tenta, in modo molto rigoroso ed evitando quasi sempre l’agiografia, di ricostruire una figura che resta avvolta di leggenda.
Rocco ebbe in realtà una vita abbastanza semplice, con pochissimi episodi degni di nota. Quello per noi più significativo è certo l’investitura da pellegrino, celebrata dal Vescovo di Montpellier prima della sua partenza verso Roma, su quelle che erano le antiche strade d’Europa. Ricevette appunto indumenti che ne segneranno l’immagine, facendolo diventare un santo tra i più rappresentati nell’iconografia sacra non soltanto europea, un santo che ricorda e che in un certo senso riproduce l’apostolo di Cristo, Giacomo il maggiore, Santiago appunto. Dunque la conchiglia di Finisterre, che serviva anche per bere dai ruscelli e dalle fonti, il bordone, cioè il lungo bastone per appoggiarsi e anche per difendersi dai pericoli, poi la zucca per l’acqua attaccata proprio al bastone, la  mantellina, che nel caso di Rocco è corta e proprio da lui prende il nome di “sanrocchino” e infine il petaso, l’ampio cappello da pellegrino con spesso la conchiglia appesa. In più a questi elementi Rocco si caratterizza per il cane, che gli porta il pane e per la ferita, il bubbone della peste che lui mostra sulla coscia destra, alzando l’abito, con un gesto singolare, quello di spogliarsi, mostrare il corpo nudo ai fedeli, facendo vedere quello che in certe rappresentazioni diventa il segnale divino, mosso direttamente da un angelo, a volte addirittura da Dio o dalla colomba che ben lo rappresenta,  spesso servendosi di una freccia o di una lancia, di un raggio di luce. Ultimo elemento, che può comparire nelle rappresentazioni della vita di Rocco – alcune splendide, come quelle del Tintoretto, nella Scuola di San Rocco a Venezia - è la tavoletta dove sta scritta l’invocazione contro la malattia: chi è ammalato di peste può pregare San Rocco e guarirà. Questa tavoletta, e a volte la scritta sulla parete della cella, fanno parte di una tradizione ormai consolidata da più parti, anche negli studi francesi (tra l’altro di Francois Pitangue e Jean-Louis Bru), che vuole Rocco morto a Voghera, dove era stato imprigionato come spia, anche se per altri sarebbe morto una volta tornato a Montepellier. Secondo Anagni, e dunque anche secondo noi, Rocco non avrebbe mai fatto ritorno in Francia, diventando a tutti gli afferri un santo italiano, comunque europeo e appunto “francigeno”.  

Statua di San Rocco, immagine tratta dalla copertina della pubblicazione
 Dilvo Lotti (a cura  di), I pittori di San Rocco, Pro Loco di San Miniato, 1967
Pubblicazione ai sensi dell'art. 92, Legge 22 aprile 1941, n. 633 


Gli innumerevoli oratori a lui dedicati, sparsi per tutta l’Europa, ma soprattutto in Italia, e poi le feste patronali, le cerimonie che in molti luoghi ne celebrano la festività (in genere il 16 d’agosto) dimostrano la presenza di un culto significativo, che si lega in genere la fine della pestilenza o al tentativo di far voto al santo per essere preservati dalla malattia. Proprio guardando all’anno di edificazione di questi oratori, si può spesso risalire al momento in cui la peste fu debellata. Tra l’altro queste malattie infettive si legavano, nelle interpretazioni popolari, ai pellegrini, portatori di benessere e rapporti commerciali, ma anche di una “diversità”. Ci sono storie e leggende come quella del “Pifferaio di Hamelin”, che raccontano di una scarsa accoglienza, ripagata con epidemie e calamità.
Rocco è appunto questo, un pellegrino che viene trasfigurato dalla peste, che cambia fisionomia (come un attore!) e che non viene riconosciuto e viene visto come una spia. Rocco è francese, un diverso almeno in certe terre, dunque guardato come una sorta di infiltrato e alla fine messo in prigione, anche perché decide di non rivelare la sua vera identità. Già prima di quest’episodio, del resto, Rocco era stato estromesso dalla comunità come appestato, nascosto nei boschi (vicino a Piacenza, nei pressi del fiume Trebbia, a Sarmato), sul terreno del nobile Gottardo Pollastrelli.  Lì l’unico a riconoscerlo è il cane di Gottardo che lo aiuta a sopravvivere, portandogli ogni giorno un pezzo di pane, questo fino a che il nobiluomo non scopre l’animale e porta Rocco nella sua dimora dove lo cura. Anche Gottardo viene trasfigurato dalla dolcezza di Rocco, resteranno insieme poco tempo, ma Gottardo sarà probabilmente il suo primo biografo e forse il pittore che ne raffigurerà i tratti in quello che da più parti è considerato il più antico ritratto di San Rocco, aggiunto ad un affresco dell’antica chiesa di Sant’Anna a Piacenza.

 Oratorio dei SS. Sebastiano e Rocco
San Miniato, piazza Buonaparte
Foto di Francesco Fiumalbi

La vita del santo, un santo all’inizio neppure ufficializzato, creato dal culto popolare, prima che dalla Chiesa, sarà brevissima, finirà pochi chilometri più in là, a Voghera, dove sarà arrestato e chiuso in prigione, a consumare gli ultimi cinque anni della sua esistenza. Così come la sua santità, anche il culto di Rocco si diffuse spontaneamente, con modi tutt’altro che canonici. Sono migliaia le chiese, i villaggi, gli oratori, le raffigurazioni dedicate a San Rocco. Anche da una lettura superficiale si deducono quelle che sono le caratteristiche della santità di Rocco, il suo essere taumaturgo: far guarire dalla peste e per estensione da altre forme epidemiche; ma soprattutto il suo essere pellegrino. Guardando al tragitto “ufficiale” della via Francigena, il suo nome compare in moltissimi dei siti, sia perché essi erano un luogo di passaggio, dunque di trasmissione delle epidemie, ma anche perché Rocco li aveva effettivamente attraversati nel suo viaggio da Montpellier a Roma, un vero e proprio “Cammino di San Rocco” che potrebbe essere ripercorso anche dai pellegrini di oggi. Il percorso coincide infatti sia con la Francigena che con il Cammino di Santiago: da Montpellier a Roma, seguendo la strada più alta della Gallia Cisalpina, o forse quella più bassa della Provenza poi della Liguria, fino in Toscana e in Umbria, per arrivare ad Acquapendente, dove Rocco si ferma a curare la peste. Da lì risalirà fino a Cesena, seguendo il diffondersi dell’epidemia e poi tornerà a Roma, che lascerà dopo una serie di eventi miracolosi e la visita al Papa. Il ritorno attraverso Assisi, per vedere i luoghi francescani, raggiungendo Piacenza dalla parte della Romagna e dell’Emilia, per poi morire appunto a Voghera.
Questo percorso è desunto da un libro su San Rocco, scritto da monsignor Ermenegildo Fusaro, più attento alla logica spirituale del pellegrinaggio che ad altre motivazioni, così come succede anche oggi per i pellegrini francigeni che guardano più ai significati spirituali e semmai culturali, che all’economia e ai tempi del loro viaggiare.


A San Miniato da 10 al 16 agosto 2012 avrà luogo il Festival del pensiero popolare / Palio di San Rocco Pellegrino, un festival internazionale di cinema, teatro, incontri, mostre che si concluderà con un rito dedicato al santo, celebrato - nella parte più spirituale - dal Vescovo di San Miniato, Fausto Tardelli. Per informazioni si può vedere il sito http://www.festivaldelpensieropopolare.it/. Da non perdere il grande turibolo che il 16 agosto attraverserà la piazza di fronte all’Oratorio di San Rocco (e di San Sebastiano) che verrà riaperto per l’occasione. Il Buttafumo, che si richiama al Botafumeiro che si muove nella navata centrale della cattedrale di Santiago di Compostela, è stato costruito da quattro artisti, Giorgio Giolli, Fulvio Leoncini, Romano Masoni e Andrea Meini. Durante la settimana del Festival sono anche da segnalare gli incontri dedicati a San Rocco, dove alcuni studiosi, poeti, attori, tratteggeranno a loro modo la figura del santo, nella narrazione dei santi pellegrini, nella ricostruzione scientifica, nella finzione teatrale. Gran finale con il concerto in piazza Buonaparte dei Mascarimirì, lo straordinario gruppo salentino, reduce dai successi in tutto il mondo, che mischia, in onore a San Rocco, pizzica e musica tzigana.
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