domenica 12 febbraio 2023

IL CROCIFISSO PER IL GIUBILEO DELLA DIOCESI DI SAN MINIATO - PRESENTAZIONE 11 FEBBRAIO 2023

Nella mattina di sabato 11 febbraio 2023, presso la Cattedrale dei SS. Maria e Genesio, si è svolta la cerimonia di presentazione e donazione del Crocifisso realizzato dal pittore Luca Macchi per celebrare il Giubileo della Diocesi di San Miniato, nel 400° anno dalla fondazione.

Alla cerimonia, oltre all'autore, hanno preso parte le autorità civili e religiose, con gli interventi di Giovanni Urti (Fondazione CRSM), don Francesco Zucchelli (parroco di San Miniato), mons. Andrea Migliavacca, Vescovo di Arezzo, Cortona, Sansepolcro e Amministatore Apostolico della Diocesi di San Miniato.

L'opera di Luca Macchi è intitolata Gesù in croce tra i Santi Maria e Giovanni, Miniato e Genesio. E' stata realizzata nel corso dell'anno 2022 e da un punto di vista materico è una tempera e foglia d'oro su tavola sagomata di dimensioni 295x170 cm.

Il Crocifisso per il Giubileo della Diocesi di San Miniato
appena completata ed ancora era nello studio del pittore Luca Macchi

Di seguito il video della presentazione e della cerimonia di donazione, a cura di Alexander Di Bartolo e Carlo Fermalvento:


Un commento a caldo di Alexander Di Bartolo:
Quella di Luca Macchi, è un'opera degna di essere definita l'opera di arte sacra contemporanea più importante del Duomo di San Miniato. La collocazione in Cattedrale la rende autorevole e ancora più prestigiosa. Le figure hanno una forza espressiva notevole, per non parlare della composizione equilibrata e della ricchezza dell'apparato simbolico. Tuttavia mi ha colpito un particolare. Il blu che fa da sfondo e che non è affatto scontato per opere del genere, che ci aspetteremmo in fondo oro (alla maniera dei primitivi) o al massimo in tonalità del legno. Invece il blu, che tanto Luca ha usato e sta usando nelle ultime fatiche pittoriche e che apprezzo particolarmente per i suoi rimandi alla dimensione della notte, della quiete notturna di una serata limpida di mezza estate quando la luce della luna schiarisce il nero del cielo buio cangiandolo in tonalità di blu. È lo sfondo di una notte non oscura ma illuminata, come il sacrificio della Croce illumina tutti noi dalle tenebre degli inferi nei quali, senza la Salvezza, saremmo altrimenti destinati.

giovedì 19 gennaio 2023

[VIDEO] ANNA MATTEOLI – Storie di Donne – Sulle orme delle grandi figure femminili di San Miniato

Sabato 14 gennaio 2023, presso l'Accademia degli Euteleti, si è svolta la conferenza dedicata ad Anna Matteoli, valentissima studiosa e socia dell'Accademia, fra i protagonisti della rinascita culturale sanminiatese dei decenni successivi al secondo conflitto bellico mondiale.
L'iniziativa è stata promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di San Miniato in Collaborazione con la Conchiglia di Santiago, nell'ambito del progetto DIDO - Storie di Donne - Sulle orme delle grandi figure femminili di San Miniato. Numerosi interventi da parte dei presenti.

Di seguito il video della serata a cura di Alexander Di Bartolo:




sabato 7 gennaio 2023

I SANMINIATESI NEL NOTIZIARIO PRIGIONIERI FRA IL 1944 E IL 1946

a cura di Francesco Fiumalbi


Con le disastrose campagne militari in Russia e in Africa Nord-Orientale, migliaia e migliaia di militari italiani vennero catturati dalle potenze Alleate e trattenuti con lo status di prigionieri di guerra. La situazione peggiorò ulteriormente con l’Armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943, quando i reparti italiani, ovunque fossero dislocati, furono letteralmente lasciati allo sbando. Ulteriori prigionieri, dunque, furono catturati dalle forze armate statunitensi e inglesi, ma anche dalla Wermacht. I tedeschi, in particolare, trattennero i militari italiani e li tradussero in Germania, secondo un nuovo status, non contemplato dagli accordi internazionali, di Internati Militari Italiani con la sigla di IMI.

Per fornire qualche numero basti pensare che gli Internati Militari Italiani nei campi tedeschi furono circa 650 mila unità. Circa 370 mila italiani furono catturati dagli Inglesi e tenuti prigionieri nei Paesi del Commonwealth, di questi circa 160 mila in Gran Bretagna, gli altri in Sud Africa, Kenia, India, Marocco, Egitto etc. Circa 120 mila furono catturati dagli Americani, di cui 50 mila trasportati in USA. Circa 60 mila furono catturati dall’Armata Rossa in Unione Sovietica e circa 35 mila dai Francesi. In totale arriviamo ad oltre 1 milione e 300 mila uomini, pressoché tutti uomini e con un’età compresa fra i 20 e i 35 anni, che costituivano un terzo dell’intero Regio Esercito fra il 1940 e il 1943. Di questi circa 1 milione e 200 mila uomini tornarono a casa fra il 1945 e il 1947.

Il 6 aprile 1944 il Regno d’Italia (che all’epoca poteva contare sul territorio italiano a sud di Roma) istituì l’Alto Commissariato per i Prigionieri di Guerra. Questo organismo aveva due scopi principali: il rapporto individuale e collettivo riguardante i prigionieri e gli Stati che li trattenevano in regime di custodia, nonché gli atti per il rimpatrio in Italia, e l’assistenza materiale e morale dei prigionieri di guerra e degli internati militari fino al loro rimpatrio. Per fare questo, l’Alto Commissariato intratteneva relazioni con la Commissione Alleata di Controllo e, di concerto con il Ministero degli Esteri, organizzava missioni temporanee per risolvere le questioni riguardanti i prigionieri a livello internazionale.

A partire dal 30 settembre 1944, l’Alto Commissariato iniziò la pubblicazione del Notiziario Prigionieri, un Bollettino d’informazioni sui prigionieri, internati e profughi, pubblicato a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fu stampato e divulgato gratuitamente fino al 1946. E qui abbiamo trovato i nominativi di diversi sanminiatesi. Si tratta sicuramente di un elenco parziale e incompleto. Manca ad esempio il Capitano Medico Ariberto Braschi, oggetto di una pubblicazione curata da Claudio Biscarini e presentata il 7 dicembre 2019 presso il Museo della Memoria di San Miniato VAI AL POST >>>

 

Notiziario Prigionieri, n. 1 del 30 settembre 1944, frontespizio


Notiziario Prigionieri n. 2 del 10 ottobre 1944

Nominativi di prigionieri in Russia che assicurano di star bene ed inviano saluti ai propri familiari:

[…] GABRIELLI Carlo, S. Miniato (Pisa)*

* Gabbrielli Carlo [San Miniato, 8 febbraio 1889 – 22 marzo 1977], di professione agricoltore, fu consigliere comunale dal 1946 al 1951 eletto nella lista unitaria socialcomunista. [R. Boldrini, Dizionario Biografico dei Sanminiatesi (secoli X-XX), Comune di San Miniato, Pacini Editore, Pisa, 2001, p. 124]

 

Notiziario Prigionieri n. 25 del 31 maggio 1945

In seguenti militari italiani, già prigionieri dei tedeschi, liberati dalle truppe canadesi, assicurano i loro cari lontani di stare bene ed inviano affettuosi saluti:

[…] MANETTI G. C. (Sottotenente), S. Miniato (Pisa)

 

Notiziario Prigionieri n. 27 del 20 giugno 1945

In seguenti militari italiani, già prigionieri dei tedeschi, liberati dagli Alleati, assicurano i loro cari lontani di star bene ed inviano saluti affettuosi alle famiglie:

[…] BANDINI Quintilio, S. Miniato (Pisa)

 

Notiziario Prigionieri nn. 30 e 31 del 20 - 31 luglio 1945

In seguenti civili italiani, liberati da vari campi situati nella zona di Weissenfields [Weißenfels, nella Sassonia-Anhalt in Germania centro-orientale], stanno bene e salutano affettuosamente le proprie famiglie:

[…] BERTELLI Gino, S. Miniato (Pisa)

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 50 del 10 febbraio 1946

In seguenti militari e civili italiani, già internati in Germania e liberati dalla prigionia tedesca ad opera delle truppe anglo-americane, assicurano di godere ottima salute.

[…] ARRISI Serafino, S. Miniato

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 51 del 20 febbraio 1946

In seguenti militari, ex-prigionieri dei tedeschi nell’isola di Rodi e presentemente nell’isola stessa in attesa di rimpatrio, assicurano di stare bene ed inviano ai loro cari lontani saluti affettuosi:

[…] NERI Duilio, S. Miniato.

[…] CECCATELLI Francesco, S. Miniato

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 53 del 10 marzo 1946

In seguenti militari, liberati dalla prigionia tedesca ad opera delle truppe britanniche e tuttora nell’Isola di Rodi in attesa di rimpatrio, assicurano di stare bene ed inviano ai loro cari lontani affettuosi saluti:

[…] BIAGIONI Oscar e MALVEZZI Giuseppina, S. Miniato

[…] OLIVELLI Ennio e BASSI Aladina, S. Miniato

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 58 del 10 aprile 1946

In seguenti militari, liberati dalla prigionia tedesca e attualmente in mani britanniche nell’Isola di Rodi, assicurano di stare bene ed inviano ai loro cari lontani affettuosi saluti:

[…] SENESI Virgilio, S. Miniato

[…] SENESI Dario, S. Miniato

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 64-65 del 10-20 luglio 1946

REDUCI DALLA RUSSIA

Lo scopo di questa pubblicazione è quello di dare alle famiglie dei dispersi in Russia la possibilità di mettersi in relazione epistolare con i reduci dalla Russia e già appartenenti al medesimo reparto dei dispersi stessi.

[…] 15° Battaglione Genio Artieri

[…] 104° Compagnia Artieri

[…] 126. BAGNI Leontino di Antonio (Soldato). S. Miniato (Pisa)

martedì 20 dicembre 2022

BOLLETTINO DELL'ACCADEMIA DEGLI EUTELETI n. 89/2022

 




INDICE

Fancelli MariaIn margine al romanzo ‘Le Ricorrenze’ di Franco Brogi Taviani [pp. 9-14]

Fabrizi AngeloL’ombra di Anna [pp. 15-16]

Gabbanini MarzioUn medaglione per don nello Micheletti presidente dell’Accademia degli Euteleti e tra i fondatori dell’Istituto del Dramma Popolare di San Miniato [pp. 17-24]

Fabrizi AngeloOmaggio ad Antonio Gamucci [pp. 25-28]

Luca MacchiConsiderazioni intorno ad alcune immagini che ritraggono la città di San Miniato realizzate nel tempo [pp. 29-46]

Mecca SaverioDiversità e prossimità per la generatività dei territori fra transizioni e disuguaglianze [pp. 47-64]

Miani AlessandroBiofilia: un legame innato tra uomo e natura [pp. 65-70]

Ferrini FrancescoCittà “biofiliche”: sfide e opportunità nella politica della pianificazione del verde urbano [pp. 71-76]

Baldini LauraÈ questa la scuola che vogliamo? Riflessioni a margine della scuola delle competenze [pp. 77-84]

Coppola GiovanniLa ‘Tapisserie de Bayeux’ e l’apporto alla conoscenza della Storia dell’architettura militare dell’XI secolo [pp. 85-108]

Hadda LamiaArchitettura dei minareti: forme, modelli e strutture [pp. 109-126]

Feo MicheleFrancesco d’Assisi, le allodole e Federico II [pp. 127-160]

Nistri RossanoSe hai marito fallo morire! Undici canzoni popolari dialogico-narrative raccolte a San Miniato negli ultimi tre decenni del XX secolo [pp. 161-190]

Bruschi MarioDonatello e la città e il territorio di Pistoia [pp. 191-198]

Spinelli RiccardoDocumenti artistici dalle ‘Carte strozziane’ nell’Archivio di Stato di Firenze [pp. 199-232]

Malvaldi ElisabettaMino Rosi e i dibattiti artistici in due riviste pisane del Novecento: «Una attiva partecipazione alla rinascita spirituale dell’Italia» [pp. 233-260]

Roani RobertaLa ‘bella romana’. Teresa Benincampi letterata e scultrice [pp. 261-268]

Renzoni StefanoPrima del San Carlo. Antonio Niccolini: un pittore, scenografo e architetto in Toscana tra Sette e Ottocento [pp. 269-298]

Sottili FabioLa collezione d’arte dei Ricasoli al palazzo del Ponte alla Carraia [pp. 299-324]

Ceccanti CostantinoLa fortezza di San Giovanni o da Basso a Firenze dal Seicento al Novecento [pp. 325-344]

Lenzi Iacomelli CarlottaSpigolature biografiche sui Gricci e, infine, una data [pp. 345-350]

Ruta FrancescaVilla Bardelli Capoquadri, Monteboro, Empoli, luogo natio di Andrea Corsali, navigatore cinquecentesco [pp. 351-356]

Bucelli Claudia MariaIn scultura e paesaggio. Pietro Porcinai e Costantino Nivola a Zoagli [pp. 357-374]

Fiaschi MicheleCuriosità araldiche della Diocesi di San Miniato [pp. 375-384]

Ceccanti Federico12 agosto 1825: un matrimonio a sorpresa nella villa di Montebuono presso Pistoia [pp. 385-424]

Fiumalbi FrancescoLe giornate tutt’altro che radiose in Valdelsa e nel Medio Valdarno Inferiore nel maggio 1915 [pp. 425-448]

Bertini AntonellaLa ‘Grande Mostra Campionaria Nazionale’ del 1907 a Empoli [pp. 449-458]

Fabrizi AngeloPittori a San Miniato. Ugo Manaresi, Antonio Luigi Gajoni, Dilvo Lotti [pp. 459-484]

Biscarini ClaudioIl cavaliere della Chiecina [pp. 485-502]

Vita dell’Accademia nell’anno 2022

sabato 3 dicembre 2022

[VIDEO] DON NELLO MICHELETTI: L'IMPEGNO CIVILE E CULTURALE DI UN PARROCO DEL NOVECENTO - 25 NOVEMBRE 2022

 a cura di Francesco Fiumalbi

Venerdì 25 novembre 2022, presso la chiesa dei SS. Martino e Stefano di San Miniato Basso, si è svolta la conferenza sul tema Don Nello Micheletti: l'impegno civile e culturale di un parroco del Novecento. L'iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare, in collaborazione con l'Accademia degli Euteleti e con la Parrocchia di San Miniato Basso.

Dopo i saluti iniziali del Vescovo di San Miniato mons. Andrea Migliavacca e del Sindaco di San Miniato Simone Giglioli sono intervenuti Marzio Gabbanini, Alexander Di Bartolo e Francesco Fiumalbi. 

Don Nello Micheletti è stato parroco di San Miniato Basso dal 1924 al 1966 ed ha fondato il settimanale diocesano La Domenica nel 1937, da cui fu allontanato per le posizioni critiche rispetto ad alcune tematiche legate al regime. Convinto antifascista, fu nominato assessore della Giunta Municipale del Comune San Miniato dal settembre 1944 al luglio 1945. Presidente dell'Accademia degli Euteleti, nel 1947 fu tra i fondatori dell'Istituto Dramma Popolare e contribuì alla realizzazione di numerose iniziative a carattere culturale, fra cui la Mostra del Cigoli e del suo Ambiente nel 1959. Nel 1952 fu tra i promotori della proposta di unire San Miniato e San Miniato Basso in un'unica grande città.


Di seguito il video della serata:








lunedì 26 settembre 2022

DBDSM - FANUCCHI GIUSEPPE

 DBDSM - DIZIONARIO BIOGRAFICO DIGITALE DI SAN MINIATO


FANUCCHI GIUSEPPE
Giuseppe Fanucchi di Rinaldo (Capannori, 16 gennaio 1896 - San Miniato, 17 febbraio 1917), originario di Capannori (LU). Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 69° Reggimento Fanteria. Morì per malattia mentre si trovava a San Miniato. Non è chiaro se morì presso l'ospedale territoriale organizzato dalla Croce Rossa o se si fosse trasferito a San Miniato e sia stato mandato a casa in convalescenza.
Il suo nome compare sulla lapide commemorativa apposta sul Monumento ai Caduti a Capannori.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIIII, Toscana II, Ministero della Guerra, 1926, p. 257.

giovedì 12 maggio 2022

L’ANNUNCIAZIONE DI GIROLDO DA COMO DA SAN MINIATO ALLA MOSTRA DI VILLA LA FARNESINA A ROMA

 a cura di Francesco Fiumalbi
 
E’ la scultura più antica conservata a San Miniato: il bassorilievo raffigurante l’Annunciazione, fu realizzato nel 1274 da Giroldo da Como o, per meglio dire, da Giroldo di Jacopo da Lugano. Si tratta di uno dei pannelli che fungevano da balaustra al primigenio pulpito dell’allora Pieve dei SS. Maria e Genesio, oggi Cattedrale, di San Miniato.
Un’opera straordinaria che, dopo il danneggiamento dovuto alla cannonata statunitense che il 22 luglio 1944 determinò la morte di 55 civili nella cosiddetta Strage del Duomo di San Miniato, trovò definitiva collocazione nell’ambito del Museo Diocesano d’Arte Sacra, inaugurato nel 1966.
 
Annunciazione, Giroldo di Jacopo da Lugano, 1274
Foto pubblicata da Guido Carocci, Il Valdarno. Da Firenze al mare,
Istituto Italiano d'Arti Grafiche, Bergamo, 1906, p. 85
(prima del danneggiamento del 1944)
Utilizzo ai sensi dell'art. 70 c. 1-bis della Legge 22 aprile 1942 n. 633
 
In questi giorni il bassorilievo ha lasciato la sala del museo sanminiatese per essere esposto a Roma, presso la Mostra Con gli occhi di Dante. L’Italia artistica nell’età della Commedia, promossa dall’Accademia Nazionale dei Lincei, curata da Maria Luisa Meneghetti e Alessio Monciatti e allestita presso la Palazzina dell’Auditorio nel comprensorio di Villa Farnesina, visitabile fino al 25 giugno 2022.
 
La locandina della mostra
 
Si tratta di una mostra importante, in cui l’opera sanminiatese riveste un ruolo centrale. La curatrice Maria Luisa  Meneghetti, intervistata dalla RAI, non ha esitato a descrivere il bassorilievo come di una raffinatezza straordinaria.
 
Di seguito le sue parole:
Le lastre del pulpito, che stava nella Cattedrale di San Miniato, in Provincia di Pisa, di Giroldo di Jacopo da Lugano sono interessantissime per varie ragioni. In primo luogo è di una raffinatezza straordinaria e si legge questa nuova spazialità, che è dominante. [Ad esempio] la spazialità dell’angelo che è dotato di movimento che prima non c’era nella tradizione bizantina, l’angelo nunziante era molto statico. In più [nel bassorilievo] c’è il ritrattino, probabilmente dell’autore, ed è una cosa molto interessante: Giroldo, nel suo piccolo, fa quello che farà sempre Dante, ovvero è autore e personaggio presente nella sua opera. Ebbene questo scultore fa la stessa operazione [di Dante], si piazza in un angolo, come se stesse vedendo lui stesso la scena. Nella lastra sono scolpite le parole dell’angelo e la risposta della Vergine, ma la cosa ancora più interessante è che le parole dell’angelo vanno da sinistra a destra, la risposta della Vergine va da destra verso sinistra, cioè proprio per indicare il senso dello scambio del dialogo.
 
A questo link è possibile approfondire sul sito dell'Accademia Nazionale dei Lincei

A questo link è possibile ascoltare il Podcast su RaiPlaySound dedicato alla mostra



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