giovedì 19 gennaio 2023

[VIDEO] ANNA MATTEOLI – Storie di Donne – Sulle orme delle grandi figure femminili di San Miniato

Sabato 14 gennaio 2023, presso l'Accademia degli Euteleti, si è svolta la conferenza dedicata ad Anna Matteoli, valentissima studiosa e socia dell'Accademia, fra i protagonisti della rinascita culturale sanminiatese dei decenni successivi al secondo conflitto bellico mondiale.
L'iniziativa è stata promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di San Miniato in Collaborazione con la Conchiglia di Santiago, nell'ambito del progetto DIDO - Storie di Donne - Sulle orme delle grandi figure femminili di San Miniato. Numerosi interventi da parte dei presenti.

Di seguito il video della serata a cura di Alexander Di Bartolo:




sabato 7 gennaio 2023

I SANMINIATESI NEL NOTIZIARIO PRIGIONIERI FRA IL 1944 E IL 1946

a cura di Francesco Fiumalbi


Con le disastrose campagne militari in Russia e in Africa Nord-Orientale, migliaia e migliaia di militari italiani vennero catturati dalle potenze Alleate e trattenuti con lo status di prigionieri di guerra. La situazione peggiorò ulteriormente con l’Armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943, quando i reparti italiani, ovunque fossero dislocati, furono letteralmente lasciati allo sbando. Ulteriori prigionieri, dunque, furono catturati dalle forze armate statunitensi e inglesi, ma anche dalla Wermacht. I tedeschi, in particolare, trattennero i militari italiani e li tradussero in Germania, secondo un nuovo status, non contemplato dagli accordi internazionali, di Internati Militari Italiani con la sigla di IMI.

Per fornire qualche numero basti pensare che gli Internati Militari Italiani nei campi tedeschi furono circa 650 mila unità. Circa 370 mila italiani furono catturati dagli Inglesi e tenuti prigionieri nei Paesi del Commonwealth, di questi circa 160 mila in Gran Bretagna, gli altri in Sud Africa, Kenia, India, Marocco, Egitto etc. Circa 120 mila furono catturati dagli Americani, di cui 50 mila trasportati in USA. Circa 60 mila furono catturati dall’Armata Rossa in Unione Sovietica e circa 35 mila dai Francesi. In totale arriviamo ad oltre 1 milione e 300 mila uomini, pressoché tutti uomini e con un’età compresa fra i 20 e i 35 anni, che costituivano un terzo dell’intero Regio Esercito fra il 1940 e il 1943. Di questi circa 1 milione e 200 mila uomini tornarono a casa fra il 1945 e il 1947.

Il 6 aprile 1944 il Regno d’Italia (che all’epoca poteva contare sul territorio italiano a sud di Roma) istituì l’Alto Commissariato per i Prigionieri di Guerra. Questo organismo aveva due scopi principali: il rapporto individuale e collettivo riguardante i prigionieri e gli Stati che li trattenevano in regime di custodia, nonché gli atti per il rimpatrio in Italia, e l’assistenza materiale e morale dei prigionieri di guerra e degli internati militari fino al loro rimpatrio. Per fare questo, l’Alto Commissariato intratteneva relazioni con la Commissione Alleata di Controllo e, di concerto con il Ministero degli Esteri, organizzava missioni temporanee per risolvere le questioni riguardanti i prigionieri a livello internazionale.

A partire dal 30 settembre 1944, l’Alto Commissariato iniziò la pubblicazione del Notiziario Prigionieri, un Bollettino d’informazioni sui prigionieri, internati e profughi, pubblicato a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fu stampato e divulgato gratuitamente fino al 1946. E qui abbiamo trovato i nominativi di diversi sanminiatesi. Si tratta sicuramente di un elenco parziale e incompleto. Manca ad esempio il Capitano Medico Ariberto Braschi, oggetto di una pubblicazione curata da Claudio Biscarini e presentata il 7 dicembre 2019 presso il Museo della Memoria di San Miniato VAI AL POST >>>

 

Notiziario Prigionieri, n. 1 del 30 settembre 1944, frontespizio


Notiziario Prigionieri n. 2 del 10 ottobre 1944

Nominativi di prigionieri in Russia che assicurano di star bene ed inviano saluti ai propri familiari:

[…] GABRIELLI Carlo, S. Miniato (Pisa)*

* Gabbrielli Carlo [San Miniato, 8 febbraio 1889 – 22 marzo 1977], di professione agricoltore, fu consigliere comunale dal 1946 al 1951 eletto nella lista unitaria socialcomunista. [R. Boldrini, Dizionario Biografico dei Sanminiatesi (secoli X-XX), Comune di San Miniato, Pacini Editore, Pisa, 2001, p. 124]

 

Notiziario Prigionieri n. 25 del 31 maggio 1945

In seguenti militari italiani, già prigionieri dei tedeschi, liberati dalle truppe canadesi, assicurano i loro cari lontani di stare bene ed inviano affettuosi saluti:

[…] MANETTI G. C. (Sottotenente), S. Miniato (Pisa)

 

Notiziario Prigionieri n. 27 del 20 giugno 1945

In seguenti militari italiani, già prigionieri dei tedeschi, liberati dagli Alleati, assicurano i loro cari lontani di star bene ed inviano saluti affettuosi alle famiglie:

[…] BANDINI Quintilio, S. Miniato (Pisa)

 

Notiziario Prigionieri nn. 30 e 31 del 20 - 31 luglio 1945

In seguenti civili italiani, liberati da vari campi situati nella zona di Weissenfields [Weißenfels, nella Sassonia-Anhalt in Germania centro-orientale], stanno bene e salutano affettuosamente le proprie famiglie:

[…] BERTELLI Gino, S. Miniato (Pisa)

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 50 del 10 febbraio 1946

In seguenti militari e civili italiani, già internati in Germania e liberati dalla prigionia tedesca ad opera delle truppe anglo-americane, assicurano di godere ottima salute.

[…] ARRISI Serafino, S. Miniato

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 51 del 20 febbraio 1946

In seguenti militari, ex-prigionieri dei tedeschi nell’isola di Rodi e presentemente nell’isola stessa in attesa di rimpatrio, assicurano di stare bene ed inviano ai loro cari lontani saluti affettuosi:

[…] NERI Duilio, S. Miniato.

[…] CECCATELLI Francesco, S. Miniato

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 53 del 10 marzo 1946

In seguenti militari, liberati dalla prigionia tedesca ad opera delle truppe britanniche e tuttora nell’Isola di Rodi in attesa di rimpatrio, assicurano di stare bene ed inviano ai loro cari lontani affettuosi saluti:

[…] BIAGIONI Oscar e MALVEZZI Giuseppina, S. Miniato

[…] OLIVELLI Ennio e BASSI Aladina, S. Miniato

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 58 del 10 aprile 1946

In seguenti militari, liberati dalla prigionia tedesca e attualmente in mani britanniche nell’Isola di Rodi, assicurano di stare bene ed inviano ai loro cari lontani affettuosi saluti:

[…] SENESI Virgilio, S. Miniato

[…] SENESI Dario, S. Miniato

 

Notiziario Prigionieri Anno III n. 64-65 del 10-20 luglio 1946

REDUCI DALLA RUSSIA

Lo scopo di questa pubblicazione è quello di dare alle famiglie dei dispersi in Russia la possibilità di mettersi in relazione epistolare con i reduci dalla Russia e già appartenenti al medesimo reparto dei dispersi stessi.

[…] 15° Battaglione Genio Artieri

[…] 104° Compagnia Artieri

[…] 126. BAGNI Leontino di Antonio (Soldato). S. Miniato (Pisa)

martedì 20 dicembre 2022

BOLLETTINO DELL'ACCADEMIA DEGLI EUTELETI n. 89/2022

 




INDICE

Fancelli Maria, In margine al romanzo ‘Le Ricorrenze’ di Franco Brogi Taviani [pp. 9-14]

Fabrizi Angelo, L’ombra di Anna [pp. 15-16]

Gabbanini Marzio, Un medaglione per don nello Micheletti presidente dell’Accademia degli Euteleti e tra i fondatori dell’Istituto del Dramma Popolare di San Miniato [pp. 17-24]

Fabrizi Angelo, Omaggio ad Antonio Gamucci [pp. 25-28]

Luca Macchi, Considerazioni intorno ad alcune immagini che ritraggono la città di San Miniato realizzate nel tempo [pp. 29-46]

Mecca Saverio, Diversità e prossimità per la generatività dei territori fra transizioni e disuguaglianze [pp. 47-64]

Miani Alessandro, Biofilia: un legame innato tra uomo e natura [pp. 65-70]

Ferrini Francesco, Città “biofiliche”: sfide e opportunità nella politica della pianificazione del verde urbano [pp. 71-76]

Baldini Laura, È questa la scuola che vogliamo? Riflessioni a margine della scuola delle competenze [pp. 77-84]

Coppola Giovanni, La ‘Tapisserie de Bayeux’ e l’apporto alla conoscenza della Storia dell’architettura militare dell’XI secolo [pp. 85-108]

Hadda Lamia, Architettura dei minareti: forme, modelli e strutture [pp. 109-126]

Feo Michele, Francesco d’Assisi, le allodole e Federico II [pp. 127-160]

Nistri Rossano, Se hai marito fallo morire! Undici canzoni popolari dialogico-narrative raccolte a San Miniato negli ultimi tre decenni del XX secolo [pp. 161-190]

Bruschi Mario, Donatello e la città e il territorio di Pistoia [pp. 191-198]

Spinelli Riccardo, Documenti artistici dalle ‘Carte strozziane’ nell’Archivio di Stato di Firenze [pp. 199-232]

Malvaldi Elisabetta, Mino Rosi e i dibattiti artistici in due riviste pisane del Novecento: «Una attiva partecipazione alla rinascita spirituale dell’Italia» [pp. 233-260]

Roani Roberta, La ‘bella romana’. Teresa Benincampi letterata e scultrice [pp. 261-268]

Renzoni Stefano, Prima del San Carlo. Antonio Niccolini: un pittore, scenografo e architetto in Toscana tra Sette e Ottocento [pp. 269-298]

Sottili Fabio, La collezione d’arte dei Ricasoli al palazzo del Ponte alla Carraia [pp. 299-324]

Ceccanti Costantino, La fortezza di San Giovanni o da Basso a Firenze dal Seicento al Novecento [pp. 325-344]

Lenzi Iacomelli Carlotta, Spigolature biografiche sui Gricci e, infine, una data [pp. 345-350]

Ruta Francesca, Villa Bardelli Capoquadri, Monteboro, Empoli, luogo natio di Andrea Corsali, navigatore cinquecentesco [pp. 351-356]

Bucelli Claudia Maria, In scultura e paesaggio. Pietro Porcinai e Costantino Nivola a Zoagli [pp. 357-374]

Fiaschi Michele, Curiosità araldiche della Diocesi di San Miniato [pp. 375-384]

Ceccanti Federico, 12 agosto 1825: un matrimonio a sorpresa nella villa di Montebuono presso Pistoia [pp. 385-424]

Fiumalbi Francesco, Le giornate tutt’altro che radiose in Valdelsa e nel Medio Valdarno Inferiore nel maggio 1915 [pp. 425-448]

Bertini Antonella, La ‘Grande Mostra Campionaria Nazionale’ del 1907 a Empoli [pp. 449-458]

Fabrizi Angelo, Pittori a San Miniato. Ugo Manaresi, Antonio Luigi Gajoni, Dilvo Lotti [pp. 459-484]

Biscarini Claudio, Il cavaliere della Chiecina [pp. 485-502]

Vita dell’Accademia nell’anno 2022

sabato 3 dicembre 2022

[VIDEO] DON NELLO MICHELETTI: L'IMPEGNO CIVILE E CULTURALE DI UN PARROCO DEL NOVECENTO - 25 NOVEMBRE 2022

 a cura di Francesco Fiumalbi

Venerdì 25 novembre 2022, presso la chiesa dei SS. Martino e Stefano di San Miniato Basso, si è svolta la conferenza sul tema Don Nello Micheletti: l'impegno civile e culturale di un parroco del Novecento. L'iniziativa è stata organizzata dalla Fondazione Istituto Dramma Popolare, in collaborazione con l'Accademia degli Euteleti e con la Parrocchia di San Miniato Basso.

Dopo i saluti iniziali del Vescovo di San Miniato mons. Andrea Migliavacca e del Sindaco di San Miniato Simone Giglioli sono intervenuti Marzio Gabbanini, Alexander Di Bartolo e Francesco Fiumalbi. 

Don Nello Micheletti è stato parroco di San Miniato Basso dal 1924 al 1966 ed ha fondato il settimanale diocesano La Domenica nel 1937, da cui fu allontanato per le posizioni critiche rispetto ad alcune tematiche legate al regime. Convinto antifascista, fu nominato assessore della Giunta Municipale del Comune San Miniato dal settembre 1944 al luglio 1945. Presidente dell'Accademia degli Euteleti, nel 1947 fu tra i fondatori dell'Istituto Dramma Popolare e contribuì alla realizzazione di numerose iniziative a carattere culturale, fra cui la Mostra del Cigoli e del suo Ambiente nel 1959. Nel 1952 fu tra i promotori della proposta di unire San Miniato e San Miniato Basso in un'unica grande città.


Di seguito il video della serata:








lunedì 26 settembre 2022

DBDSM - FANUCCHI GIUSEPPE

 DBDSM - DIZIONARIO BIOGRAFICO DIGITALE DI SAN MINIATO


FANUCCHI GIUSEPPE
Giuseppe Fanucchi di Rinaldo (Capannori, 16 gennaio 1896 - San Miniato, 17 febbraio 1917), originario di Capannori (LU). Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come soldato inquadrato nel 69° Reggimento Fanteria. Morì per malattia mentre si trovava a San Miniato. Non è chiaro se morì presso l'ospedale territoriale organizzato dalla Croce Rossa o se si fosse trasferito a San Miniato e sia stato mandato a casa in convalescenza.
Il suo nome compare sulla lapide commemorativa apposta sul Monumento ai Caduti a Capannori.

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Albo d'Oro dei Caduti Militari della Guerra 1915-18, Vol. XXIIII, Toscana II, Ministero della Guerra, 1926, p. 257.

giovedì 12 maggio 2022

L’ANNUNCIAZIONE DI GIROLDO DA COMO DA SAN MINIATO ALLA MOSTRA DI VILLA LA FARNESINA A ROMA

 a cura di Francesco Fiumalbi
 
E’ la scultura più antica conservata a San Miniato: il bassorilievo raffigurante l’Annunciazione, fu realizzato nel 1274 da Giroldo da Como o, per meglio dire, da Giroldo di Jacopo da Lugano. Si tratta di uno dei pannelli che fungevano da balaustra al primigenio pulpito dell’allora Pieve dei SS. Maria e Genesio, oggi Cattedrale, di San Miniato.
Un’opera straordinaria che, dopo il danneggiamento dovuto alla cannonata statunitense che il 22 luglio 1944 determinò la morte di 55 civili nella cosiddetta Strage del Duomo di San Miniato, trovò definitiva collocazione nell’ambito del Museo Diocesano d’Arte Sacra, inaugurato nel 1966.
 
Annunciazione, Giroldo di Jacopo da Lugano, 1274
Foto pubblicata da Guido Carocci, Il Valdarno. Da Firenze al mare,
Istituto Italiano d'Arti Grafiche, Bergamo, 1906, p. 85
(prima del danneggiamento del 1944)
Utilizzo ai sensi dell'art. 70 c. 1-bis della Legge 22 aprile 1942 n. 633
 
In questi giorni il bassorilievo ha lasciato la sala del museo sanminiatese per essere esposto a Roma, presso la Mostra Con gli occhi di Dante. L’Italia artistica nell’età della Commedia, promossa dall’Accademia Nazionale dei Lincei, curata da Maria Luisa Meneghetti e Alessio Monciatti e allestita presso la Palazzina dell’Auditorio nel comprensorio di Villa Farnesina, visitabile fino al 25 giugno 2022.
 
La locandina della mostra
 
Si tratta di una mostra importante, in cui l’opera sanminiatese riveste un ruolo centrale. La curatrice Maria Luisa  Meneghetti, intervistata dalla RAI, non ha esitato a descrivere il bassorilievo come di una raffinatezza straordinaria.
 
Di seguito le sue parole:
Le lastre del pulpito, che stava nella Cattedrale di San Miniato, in Provincia di Pisa, di Giroldo di Jacopo da Lugano sono interessantissime per varie ragioni. In primo luogo è di una raffinatezza straordinaria e si legge questa nuova spazialità, che è dominante. [Ad esempio] la spazialità dell’angelo che è dotato di movimento che prima non c’era nella tradizione bizantina, l’angelo nunziante era molto statico. In più [nel bassorilievo] c’è il ritrattino, probabilmente dell’autore, ed è una cosa molto interessante: Giroldo, nel suo piccolo, fa quello che farà sempre Dante, ovvero è autore e personaggio presente nella sua opera. Ebbene questo scultore fa la stessa operazione [di Dante], si piazza in un angolo, come se stesse vedendo lui stesso la scena. Nella lastra sono scolpite le parole dell’angelo e la risposta della Vergine, ma la cosa ancora più interessante è che le parole dell’angelo vanno da sinistra a destra, la risposta della Vergine va da destra verso sinistra, cioè proprio per indicare il senso dello scambio del dialogo.
 
A questo link è possibile approfondire sul sito dell'Accademia Nazionale dei Lincei

A questo link è possibile ascoltare il Podcast su RaiPlaySound dedicato alla mostra



sabato 23 aprile 2022

SAN MINIATO, L’IMMAGINE DELLA CITTA’ NEL TEMPO – INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA 22 APRILE 2022

a cura di Francesco Fiumalbi

Venerdì 22 aprile 2022, presso Palazzo Grifoni, si è tenuta l’inaugurazione della mostra San Miniato, l’immagine della città del tempo, curata da Luca Macchi, organizzata dalla Fondazione San Miniato Promozione in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato. Oltre al curatore, sono intervenuti Marzio Gabbanini, il Vescovo Mons. Andrea Migliavacca, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

L’esposizione, che rimarrà visitabile fino al 22 maggio 2022, è stata pensata come un percorso antologico, ma anche e soprattutto ontologico, attraverso le immagini sanminiatesi dal Medioevo fino al Novecento. Un’esposizione che testimonia quanto la dimensione estetico-paesaggistica di San Miniato abbia influenzato l’identità cittadina nel corso dei secoli e quanto tutto questo abbia contribuito alla sua rappresentazione e autorappresentazione in campo artistico. D’altra parte, il paesaggio sanminiatese è un vero e proprio unicum: lo skyline con l’immancabile presenza della Rocca, il nucleo più alto e fortificato, e l’abitato sviluppatosi sul crinale assecondando la conformazione orografica del rilievo collinare.

Un momento della presentazione
con l’intervento del curatore Luca Macchi
Foto di Francesco Fiumalbi

Tutto questo è testimoniato dalla quantità e dalla qualità delle immagini proposte. La prima sala è dedicata ai secoli più antichi: dalla controversa immagine di Ambrogio Lorenzetti (XIV secolo) alle raffigurazioni di Giovanni Sercambi (fine XIV – inizio XV secolo) e di Cenni di Francesco di ser Cenni (XV secolo). La seconda sala è dedicata alla veduta della Rocca di San Miniato della Galleria delle Carte Geografiche in Vaticano, ai dipinti sanminiatesi di Francesco Lanfranchi e Bartolomeo Sprangler, fino alla raffigurazione vasariana del Salone dei Cinquecento (XVI secolo) e il dipinto di Carlo Bambocci (fine ‘600). E poi lo scorcio pubblicato sulla copertina degli Atti del Sinodo del Vescovo Poggi (1707), la raffigurazione della “frana sulla via del Poggio” (1710), la suggestiva Veduta dell’Accademia (1715 circa), fino ad arrivare alle incisioni di Antonio Terreni per il Viaggio pittorico della Toscana di Francesco Fontani (1817). La terza e ultima sala espositiva propone le raffigurazioni prodotte fra ‘800 e ‘900 con i dipinti di Egisto Sarri, Francesco Maria Galli Angelini, Anton Luigi Gajoni, Pietro Parigi, Dilvo Lotti, Giuseppe Fondanelli “Bissietta”, Gastone Rinaldi, Enzo Giani e Francesco Olivo.

Come ha voluto precisare il curatore Luca Macchi, la mostra deve essere intesa come un primo capitolo, fondamentale e necessario, ma non esaustivo. L’idea è quella di proseguire il percorso e di allargare l’indagine agli artisti contemporanei e alle tecniche di rappresentazione diverse dal disegno e dalla pittura, come la scultura, la fotografia, il cinema, l’architettura.

Di seguito il video della presentazione.

 
Presentazione della mostra
San Miniato, l’immagine della città del tempo
Riprese di Francesco Fiumalbi
 
La locandina della mostra
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